Marca per marca, la guida “totale” per le auto benzina e diesel che hanno gli incentivi fino a 2.000 euro – News – Automoto.it

ALFA ROMEO: la recentissima Tonale per il momento ha tre versioni in listino, (130, 160 CV e 280 CV) ma solo la meno potente è fra quelle incentivabili. Potreste sottovalutarla perché ha solo la trazione anteriore, ma la dinamica di guida è da vera Alfa, sterzo rapidissimo, motore non proprio brillante. È arrivata anche la plug-in da 280 CV, ma il prezzo parte da 51.600, quindi non scontabile. Un consiglio: al di là degli incentivi, tenete d’occhio le Giulia e le Stelvio del 2022: non fanno parte delle auto con l’ecobonus, ma alcuni esemplari pre-restyling vengono venduti a prezzi di saldo.  

AUDI: la A1 nelle varie declinazioni di carrozzeria ha un motore 1000 3 cilindri da 95 e 110 (rispettivamente la 25 e la 30) e per un pelo rientra anche una versione 35 da 1,5 litri e 150 CV. Niente diesel. Attenzione perché questo modello, al pari della Q2, non verrà più prodotto fra un anno circa. Segue la A3 con carrozzeria berlina e sportback e prezzi a partire da meno di 30.000 euro. Per chi fa molti chilometri ci sono anche delle diesel TDI e le g-tron a metano. Duemila euro non fanno una grande differenza visti i prezzi Audi, e la cosa vale ancora di più per la A4 ma sono comprese solo quelle fino a 42.700 euro (benzina e diesel). Buona scelta anche fra i motori delle Suv Q2 (30 e 35, diesel e benzina, fuori produzione da quest’anno) e qualche modello base della Q3.

BMW: abbastanza vasta la scelta dei modelli che godono di incentivi nel listino dell’Elica, con in testa la Serie 1 e motori diesel (1,5 litri 3 cilindri da 116 CV e due litri 4 cilindri da 150 CV o 178, ottimo questo) ma anche con la benzina 3 cilindri da 109 CV o da 136 CV. Anche per la Serie 1 si vocifera di una uscita di produzione a breve per indirizzare il mercato verso modelli più remunerativi, ma non ci sono annunci ufficiali. La Serie 2 è presente in molte varianti di carrozzeria (Gran Coupé, Gran Tourer) e ci sono anche un paio di versioni della Active Tourer con il motore mild-hybrid a 48V. Salendo più su arriviamo alla Serie 3, ma solo con il mild-hybrid da 122 CV con prezzi da 40.000 euro. La X1 con lo sconto è limitata ai motori da 116 CV e 150 CV  (il 120d è troppo caro). Stessa situazione per l’ambitissima X2.  

CITROEN: La citycar C3 e la sua alter ego Suv C3 Aircross si possono scegliere con quasi tutti i motori disponibili a partire da 20.000 euro, che diventano 18.000 con la rottamazione. E c’è anche la diesel, una vera mosca bianca fra le utilitarie che oramai  hanno quasi tutte abbandonato il gasolio. Raccomandabile perché consuma veramente poco. La crossover C4 è ancor più adatta alla famiglia con i suoi 380 litri di bagagliaio e prezzi a partire da 24.150 euro e di recente è stata affiancata dalla suv C4X. Salendo di una taglia c’è la suv C5 Aircross lunga 4,50 metri e con motori diesel o benzina da 130 CV anche con l’ottimo cambio automatico EAT-8. La vasta C5 è ritornata con il suffisso X, ora è lunga 4,8 metri e ha un confort stupefacente, con prezzi a partire da 33.250 euro.

CUPRA: un solo modello rientra negli incentivi ed è la suv media Formentor con il motore diesel TDI da 150 CV al prezzo minimo di 36.600 euro. Linea inconfondibile e innovativa.

DACIA: con il look frontale rifatto è più bella ma gli sconti sono tradizionalmente ridotti per questo marchio, quindi gli incentivi sono l’occasione giusta per portarsi a casa una Duster benzina TCE oppure a GPL  o anche diesel 1500 con 2.000 euro in meno del prezzo di listino, che parte da 14.350 euro. Anche la Sandero ovviamente è compresa nel bonus con prezzi ancora più convenienti da 11.500 euro che diventano 9.500 con la rottamazione (c’è solo a benzina ma si può optare anche in questo caso per il Gpl montato in origine). Terza e ultima Dacia che ricade negli incentivi è la neonata Jogger, super familiare a sette posti con il passo di ben 290 cm. Una nota: i motori TCe in Francia sono sotto indagine per possibili difetti ricorrenti.

DS: il marchio premium francese – oltre ad essere uno dei pochi che ha ancora molti motori a gasolio –  rientra nei bonus con la DS3 Crossback col motore diesel da 110 e 130 CV e anche col tre cilindri benzina da 100 CV  Abitacolo lussuoso ma bisogna familiarizzare con i comandi e con il display touch. Salendo di una taglia c’è anche la importante DS7 Crossback lunga 4 metri e 60.

FIAT: una delle reginette del mercato, la 500 Hybrid rientra in tutte le versioni con 1.000 benzina (l’ottimo FireFly con un sistema micro-ibrido a 12V) anche cabrio e sono comprese pure le Easypower a GPL, che hanno l’immortale 1200, ma non sono omologate come ibride, quindi potrebbero perdere alcuni vantaggi nelle aree urbane. Stesse motorizzazioni per l’intramontabile Panda, l’auto più venduta in Italia, anche lei con il 1.000 Firefly ibridizzato e con il Gpl Easypower. C’è anche una versione ibrida della variante Cross, la più avventurosa. Nel listino Fiat entrano anche la 500X con il diesel 1300 e 1600 Multijet (specie il secondo è molto affidabile e ha una buona cavalleria) e non manca il T4 Firefly Hybrid anche con il cambio a doppia frizione, supercomodo in città. Chiude il capitolo la Tipo nelle due varianti berlina due volumi e station wagon e volendo con l’upgrade Cross alta 7 cm in più, anche lei con il cambio automatico DCT. 

FORD: l’onnipresente Fiesta (candidata a uscire di produzione fra pochi anni) si colloca in questa fascia di incentivi con il super-premiato motore Ecoboost 1000 da 125 CV, che consuma poco ed è molto vivace, e lo stesso vale per la Ecosport, ma la prima può avere anche il cambio automatico. In listino c’è anche un motore 1100, ma non è la stessa cosa, benché possa avere il Gpl. La Puma, la bestseller del momento, ha ben 25 versioni che godono dell’incentivo, tutte benzina Ecoboost Hybrid da 125 o 155 CV con prezzi che partono da 24.000 euro. Le diesel sono in run-out, ma forse qualcuna si trova ancora. Kuga, diventata oramai una Suv molto grande, ha un motore un po’ fuori misura (2,5 litri ibrido full) e il prezzo è salito moltissimo, si parte da 37.250 euro. E per chi ama le classiche la Mondeo fa ancora la sua figura col 2 litri full hybrid da 37.750 (berlina e station wagon), ma su questi ultimi due modelli andateci pesante con la richiesta di sconti, varranno sicuramente più degli incentivi.

HONDA: Novità di quest’anno è la nuova Civic Hev eCVT che va ad aria, tanto poco consuma in rapporto alle dimensioni, e la qualità è Honda con prezzi a partire da 36.900 euro, talmente richiesta che pare abbiano esaurito le prenotazioni. Poi c’è la cittadina ibrida Jazz ha un record personale di consumi estremamente bassi con il 1500 da 98 CV e parte da 24.500 euro, qualità e affidabilità comprese. La suv compatta HR-V adesso ha lo stesso powertrain Hev eCVT della Civic.

HYUNDAI: molti i modelli che godono degli incentivi del marchio coreano. Si comincia con la i10, citycar per eccellenza fra le più spaziose in assoluto e con cinque porte, tutte col motore 1000 a 3 cilindri aspirato non molto potente, ma c’è in listino la N-Line turbo da 100 CV (18.800 euro). A ruota segue la i20 1000 turbo e 1200 aspirato, con il primo che ha anche una versione mild-hybrid a 48V. La i30 è una grande e comoda berlina di segmento C, e c’è anche in versione familiare e con sistema mild-hybrid a 48V a partire da 27.400 euro. Entrando nel mondo delle Suv, c’è la Bayon con gli stesso motori della i20 ma soprattutto la desideratissima Tucson, appena rifatta dal muso alla coda e molto peculiare nel disegno. Qui troviamo uno dei pochi mild-hybrid a gasolio (1.6 CRDi a 48 V da 136 CV)  e il 1600 benzina da 116 CV, anch’esso elettrificato.

JEEP: per quanto riguarda la Renegade troviamo tre versioni a benzina mild-hybrid, belli ma piuttosto cari visto che si parte da 33.400 euro e tre diesel sorprendentemente più convenienti (da 29.800 euro) con un motore robusto e affidabile, anche se naturalmente con l’altezza di una Renegade non ci si possono aspettare i consumi di una berlina. La sorella maggiore Compass ha più allestimenti ma gli stessi motori benzina e diesel. Le 4×4 Jeep non sono comprese negli incentivi.

KIA: nella gamma delle piccole Picanto c’è spazio per i gli stessi motori della i10, quindi il 1000 aspirato un po’ moscio da 67 CV, il 1000 turbo (molto divertente, 100 CV) ma anche la versione EcoGpl. Punti di forza, la compattezza e i posti dietro “veri” e accessibili. La Rio, poco ambita da noi, parte da 100 CV e arriva a 120, sempre con l’opzione del GPL ma solo sul vecchio motore aspirato 1200, poco prestante, da 82 CV, e lo stesso assortimento di motori c’è per la suv compatta Stonic. Brilla invece la stella del diesel sulla Sportage micro-ibrida (base da 33.500 euro) con 136 CV che diventa sportiva con la turbo GDi HEV da 230 CV nei due allestimenti più economici. 

LANCIA: Non è cambiato nulla nel 2022, in attesa di altro c’è l’intramontabile Ypsilon con il motore Firefly a tre cilindri da 69 CV microibrido: la più conveniente è l’Unyca e si parte da 14.800 euro esclusi gli sconti – per arrivare al Fire 1200 bifuel a GPL. Ha classe, grazie ai continui aggiornamenti e al legame con il mondo fashion (ultima in ordine di tempo quella “vestita” Alberta Ferretti in oro rosa). I posti dietro però sono un po’ sacrificati e non molto accessibili.

LEXUS: un solo modello – la UX ibrida – rientra nel bonus, e di certo non saranno i 2.000 euro a cambiare i suoi destini visto che costa 42.000 euro, al limite della soglia dei 42.700 euro con IVA.

MAZDA: consigliati gli allestimenti della Mazda2 Full Hybrid (realizzata insieme a Toyota, su base Yaris Hybrid, solo con cambio a variazione continua) che sono incentivabili e tutti con lo stesso motore un po’ grande (1,5 litri) con potenza da 92 CV. Le altre versioni fanno parte della serie precedente ma rimangono a listino e fra loro è interessante il motore Skyactiv G (motore a benzina alta compressione accreditato di consumi molto bassi). Si parte da 19.000 euro. Messo al bando il diesel, la stilosa Mazda3 (Kodo Design) si basa su un 4 cilindri 2 litri con potenze da 122 a 186 CV ibridi, quindi tutti poco assetati di benzina. La corrispondente versione Suv, la CX-30 ha lo stesso lineup di motori da 2 litri.

MERCEDES: che sia l’ultima occasione per comprare una Classe A? L’incentivo c’è, ma Mercedes ha detto che in futuro non rimarrà nelle mercato delle auto compatte ed “economiche”. Praticamente tutte le versioni a 5 e 4 porte da 110 a 163 CV a benzina e anche un buon numero di modelli diesel rientrano nei bonus, questi ultimi addirittura fino a 190 CV. Si parte da 28.440 euro e niente elettrificazione, e lo stesso vale per la Classe B, che parte da 26,600 euro. La coupé a 4 porte CLA (e la corrispondente versione familiare Shooting Brake) sono dentro i limiti di prezzo ed emissioni con molte versioni.

MINI: le Classic Cooper 1.5 e 2.0 a 3 o 5 porte rientrano negli sconti ma con un prezzo base di 29.100 euro si sentiranno pochino. La 5 porte curiosamente è meno cara (26.950 euro).

MITSUBISHI: Space Star con 2.000 euro di sconto, sia col Gpl sia con il classico 1200 3 cilindri benzina aspirato di potenza un po’ scarsa, ma il prezzo d’ingresso è basso (16.600 euro) in rapporto alle dimensioni. Ci sono anche due versioni con cambio automatico.   

NISSAN: molte novità nel listino. La Juke resta nel range delle emissioni con il motore 1000 da 114 CV e prezzi da 22.900 euro, ma ora c’è anche la full hybrid da 143 CV che consuma pochissimo, e parte da 30.300 euro. Da quest’anno arriva anche la Qashqai e-power (elettrica seriale) che ha tre versioni incentivabili e parte da 37.270 e pure la X-Trail (stesso motore) da 40.100 euro. Più in basso, la Micra si articola su sette versioni con prezzi a partire da 18.950 euro e 92 CV, in aggiunta a due versioni a Gpl con lo stesso motore 1000 che perde qualche cavallo (87). Non molto ricca la dotazione di accessori sulla “base”, niente motori ibridi.

OPEL: Si parte con la Corsa, auto multiuso di buona sostanza e ora, nell’ultimo restyling, anche accattivante. Tra i benzina sono due le potenze disponibili, basate sul 4 cilindri 1200 3 cilindri affidabilie senza alcun tipo di elettrificazione. 75 e 100 CV con prezzi a partire da 18.650 euro. Agli incentivi si affaccia anche la diesel 1500, un motore datato e di scarsa potenza in rapporto alla cilindrata. La Mokka è la Opel del momento, simpatica e con solide basi e con le stesse varianti di motori termici della Corsa compreso il fiacco diesel 1500. L’Astra è un classico intramontabile per Opel (110 e 130 CV col 1200 tre cilindri turbo) e volendo anche con il diesel 1500 citato prima. Raccomandabile la station wagon. Ultimamente l’Astra è messa un po’ in ombra dalla suv Crossland, che ha prezzi a partire da 24.000 euro, ma anche in questo caso nessun modello ibrido. Chiude la Grandland con il solo il diesel 1500 che sale di potenza a 122 CV. 

PEUGEOT: un bell’assortimento di modelli dotati di incentivo a cominciare dalla 208, che ha un design molto originale e piace moltissimo, anche perché la gamma è fra le più ampie, spaziando fra benzina e diesel (un buon 1500 4 cilindri da 102 CV) anche con il cambio automatico. Un segmento più sù c’è la 308  – ottima la berlina, eccezionale la station wagon – assortita con una scelta di motori un po’ limitata (solo 1 diesel da 130 CV e 1 benzina da 110 e 130 CV) a partire da 26.60 euro. La 2008 e la 3008, cioè le rispettive versioni a ruote alte, hanno una gamma ancora più ampia di versioni diesel e benzina. Il limite superiore del listino del Leone lo tocca la berlina sportiva 508 (prezzi da 41.720 euro)e la Suv 7 posti 5008. 

RENAULT ha la citycar perfetta, probabilmente ancora per poco: è la Twingo col motore a benzina che ha il vantaggio di essere piccola e a trazione posteriore, maneggevolezza suprema. La Clio è già una taglia più grande (405 cm di lunghezza) e ha una buona scelta fra i benzina, mentre a listino è rimasta solo una diesel da 100 CV. La suv Captur, cresciuta parecchio nell’ultima versione, sfoggia la novità E-Tech Hybrid, del tutto consigliabile rispetto al solo motore benzina rimasto in listino da 90 CV. C’è ancora qualcosa con il GPL, ma niente diesel. La Arkana – suv in forma di coupé – ha anch’essa la tecnologia E-Tech ma anche un mild hybrid. La Kadjar è del tutto fuori produzione quindi se la trovare chiedete e ottenete una un supersconto, visto che presto verrà sostituita dalla Austral, mentre fra le berline e station wagon classiche ci sono sempre la Megane berlina e Sporter, solo col diesel. 

SEAT: modelli in aggiornamento e incentrata sulle Sport utility, ma con molte valide cittadine come la Ibiza a benzina, con due modelli in evidenza: la versione TGI a metano e la sportiva TSI EVO da 150 CV. L’alimentazione a metano c’è anche per la Arona TGI che però si muove bene anche con i piccoli 3 cilindri a benzina fino 110 CV. La Ateca è l’unica Suv che ha ancora una scelta variegata fra benzina e diesel e trazione anteriore o integrale. I più tradizionalisti potrebbero volere una Leon berlina o station wagon.

SKODA: regine dello spazio, le Skoda sono perfette per i grandi viaggi con famiglia e bagagli al seguito, però c’è anche la maneggevole Fabia con prezzi che partono da 17.800 euro, ma è la versione da 65 CV, un po’ sottopotenziata, meglio puntare a quella da 80 CV. La compatta Kamiq è una suv lunga 424 cm che ha, oltre ai benzina, anche delle versioni a metano, che è rincarato ma si spera torni ad essere conveniente. La Karoq – pianale MQB – ha una scelta molto articolata fra benzina e diesel e potenze fino a 150 CV per il 2 litri TDI, vivace senza essere troppo assetato. Le innumerevoli versioni (30) della Octavia accontentano tutti: berlina o station wagon, la media Skoda ha fama di qualità e vastità e vanta i motori della serie e-tec mild hybrid anche con il metano, senza farsi mancare una buona scelta di diesel. La Scala, station compatta (438 cm) ma spaziosa non ha avuto molta fortuna ma comunque c’è, e anche sua spaziosità la Superb rientra negli incentivi con un modello TDI da 150 CV.

SUZUKI: già partiti gli incentivi su tutta la gamma delle Swift Hybrid (mild) che prevede anche una versione 4WD e una Sport da 130 CV. Possibilità di scelta fra le 4×4 piccole (oramai rare) anche per la Ignis con il motore 1200 da 83 CV, non molti ma è un’auto parecchio leggera che è salita parecchio di prezzo visto che ora si colloca a 20.400 euro. La Vitara più alta e votata alle strade bianche c’è a trazione anteriore e a trazione integrale anche con il cambio automatico, al pari della sorella maggiore S-Cross. Per finire, la Swace, una full hybrid gemella della Toyota Corolla station wagon con le stesse ottime qualità legate al basso consumo di benzina (da 29.500 euro)

TOYOTA: La nuova e più alta Aygo X presidia il segmento A con un unico motore da 1 litro a tre cilindri e 72 CV di potenza e anche le dimensioni ultracompatte (340 cm) ne fanno un modello quasi insostituibile per la città, a maggior ragione adesso che la Peugeot 108 e la Citroen C1 sono andate in pensione. C’è anche con l’automatico a variazione continua. Best seller da quando è uscita, una delle più fortunate e consigliabili come citycar media è la Yaris Hybrid, auto che va “ad aria” ma ben rifinita, spaziosa, versatile e piacevole nella guida. Parte da 24.100  euro, ma se la volete meno costosa (senza l’ibrido e con il piccolo motore 3 cilindri 1000 della Aygo X) c’è la versione non elettrificata a 20 mila euro. Un salto in su e si arriva alla Yaris Cross solo ibrida e più spaziosa e che costa circa 3.000 euro in più della Yaris normale. La C-HR, è in odore di sostituzione con la C-HR Prologue comunque è ancora una crossover coupé di grande effetto stilistico, è nel gruppo degli incentivi sia con il motore 1800 da 122 CV (lo stesso della Prius) sia con il 2 litri da 184 CV. Attenzione alla carrozzeria: i posti dietro sono piccoli un po’ claustrofobici. Quindi se volte più spazio puntate sulla Corolla, stessi motori ma con la carrozzeria berlina o station wagon o addirittura sulla RAV4, anche se col prezzo naturalmente si sale e si parte da 38.900 euro per quella a trazione anteriore. Raccomandabili le trazioni integrali AWD.

VOLKSWAGEN: si parte con la up! che c’è in due salse, citycar per eccellenza, magari un po’ datata ma spaziosa e col motore 1000 da 68 CV oppure la peperina GTI da 116 CV. Curiosità, è una delle poche auto disponibile ancora a listino con la carrozzeria a tre o cinque porte, anche se la prima non ve la consigliamo per via della versatilità non eccelsa. Passaggio di segmento e si arriva alla Polo con prezzo di partenza da 21.950 euro e che incorpora anche alcune versioni a metano allestite in fabbrica. L’intramontabile Golf, è arrivata alla ottava generazione, un po’ insidiata dalle Suv, ma si difende ancora molto bene grazie alla varietà delle motorizzazioni per accontentare veramente tutti: c’è a benzina, a gasolio, a metano, ibrida, e pure con carrozzeria station wagon e a trazione integrale. La Passat Variant è ancora a listino ma si tratta di pochi esemplari, la Casa ha già annunciato che verrà sostituita nel corso del 2023 dopo 50 anni di onorata carriera. La recente Suv Taigo si inserisce appena sopra la T-Cross, abbastanza equivalenti nella funzione e nella scelta di motori, 1000 e 1500 TSI. In vetta alla lista la T-Roc, che prevede motori a benzina oppure, per chi fa molta strada, un diesel 2 litri da 150 CV. La Tiguan ha un solo modello che rientra negli incentivi, il diesel TDI 2 litri un po’ sottopotenziato da 122 CV a 36.500 euro.

 

  

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