Assassin’s Creed: il futuro della serie e tutti i capitoli in via di sviluppo

Per la prima volta da quando il publisher francese ha inaugurato il suo format, grandissimo spazio è stato dedicato alla sua serie regina, Assassin’s Creed, con un vero e proprio showcase nello showcase che ha permesso a tutti gli spettatori di conoscere l’incredibile line-up dei prossimi anni che avrà per protagonisti gli assassini più famosi del mondo. Sono stati talmente tanti gli annunci e le chiacchiere all’interno di questo speciale Ubisoft Forward che, siamo convinti, anche voi avete faticato non poco a tenere traccia della scaletta delle prossime uscite a tema tra nomi in codice, finestre di lancio poco chiare e soprattutto informazioni e dettagli diluiti tra l’evento, le interviste successive e una manciata di comunicati stampa.

Ed ecco quindi cadere a fagiolo l’articolo che state leggendo proprio in questo istante: uno speciale che abbiamo scelto di compilare per raccontarvi nel massimo dettaglio possibile quali saranno i prossimi capitoli di Assassin’s Creed, dove saranno ambientati, su quali presunti protagonisti si focalizzeranno e, magari, anche che tipologia di gameplay dovrebbero offrire. Naturalmente senza tralasciare i dettagli in merito alle piattaforme di uscita, se confermate.

Ovviamente il nostro invito è di prendere tutte le informazioni che seguono con le dovute accortezze: per quanto ci siamo impegnati a selezionare esclusivamente nozioni e dettagli confermati ufficialmente dai team di Ubisoft, è possibile che qualcosa ci sia sfuggita o, peggio ancora, che venga modificata in corso dal publisher francese visto e considerato quanto ancora ci separa dalle uscite più lontane. Il nostro obiettivo rimane quello di tenere aggiornato questo speciale, riportando di volta in volta le novità e aggiustando il tiro se necessario, ma ricordatevi sempre di farci sapere tra i commenti se qualcosa non quadra.

Infine, l’elenco che segue è ordinato in funzione di una nostra valutazione in merito ai possibili periodi di uscita dei vari titoli. Anche in questo caso, non è detto che qualcosa possa cambiare in corsa o, addirittura, che le nostre previsioni siano completamente sballate.

Assassin’s Creed Valhalla: The Last Chapter

The Last Chapter segna l’epilogo della storia di Eivor di Assassin’s Creed Valhalla

L’unico Assassin’s Creed concretamente previsto per quest’anno è The Last Chapter, l’ultimo contenuto aggiuntivo per Valhalla, il capitolo della serie uscito più di recente. Questa nuova espansione, che sarà completamente gratuita e verrà distribuita su tutte le piattaforme dove Valhalla è disponibile, conterrà un arco narrativo inedito che fungerà da epilogo della storia di Eivor, raccontando e delineando una serie di finali che riguarderanno anche diversi personaggi le cui vite sono state influenzate o anche soltanto toccate dal protagonista norreno.

Gareth Glover, il game director dei contenuti post-lancio di AC Valhalla ha confermato in molteplici occasioni che questo sarà l’ultimo DLC per il capitolo uscito due anni fa, non implementerà nuove modalità di gioco, a differenza di quanto fatto molto recentemente con Forgotten Saga ma si limiterà, per l’appunto, a raccontare il finale di Eivor che, prima di abbandonare definitivamente il suo popolo per viaggiare alla ricerca di nuove avventure, dovrà concludere tutti gli impegni rimasti ancora appesi e, per far questo, si dovrà riunire a diversi personaggi incontrati durante le sue peregrinazioni.

Non c’è purtroppo una data di uscita precisa, ma ci sentiamo abbastanza convinti nel supporre che The Last Chapter possa essere distribuito tra ottobre e novembre, nel periodo più caldo dell’anno. Lo ricordiamo ancora una volta: il DLC sarà completamente gratuito ma richiederà, ovviamente, una copia completa di Valhalla installata su PC o console.

Assassin’s Creed Mirage


Basim pronto a uccidere un avversario in Assassin's Creed Mirage
Basim pronto a uccidere un avversario in Assassin’s Creed Mirage

Protagonista assoluto dell’Ubisoft Forward, Assassin’s Creed Mirage è ufficialmente il prossimo episodio principale della serie. Non si tratta del tanto sperato remake del primo capitolo, tanto meno di un titolo in grado di proseguire nel solco ruolistico scavato dalla trilogia più recente, quella composta da Origins, Odyssey e Valhalla. Mirage segna infatti un ritorno alle origini del franchise e, in particolare, prende ispirazione da Revelations, Unity e Syndicate, tre episodi particolarmente apprezzati a livello di idee e gameplay e che lasciano ben sperare in merito alla struttura, alle dimensioni e alle attività che comporranno questo titolo. Se volete approfondire ogni singolo elemento del gioco, vi rimandiamo alla nostra anteprima di Assassin’s Creed Mirage.

Mirage sarà quindi un Assassin’s Creed action adventure con un focus sulla storia, in grado di offrire un’esperienza molto più lineare del solito e che rispetterà il vecchio loop di gameplay che ha portato alla fama assoluta la serie: raccolta di indizi per scovare il bersaglio, sua localizzazione e studio delle routine, assassinio del malcapitato e infine fuga nell’ombra. Il gameplay sarà fortemente orientato verso lo stealth e, nonostante manchino numerosi indizi in merito al sistema di combattimento, alla qualità dell’intelligenza artificiale e alle stesse meccaniche che regoleranno le dinamiche di azione nell’ombra, è chiaro come la volontà di Ubisoft Bordeaux, il team principale al lavoro su questo capitolo, siano quelle di offrire una variazione sul tema, dopo una trilogia all’insegna del gioco di ruolo action.

I protagonisti di Mirage sono due: Basim Ibn Is’haq, un ladro di strada che scalerà rapidamente i ranghi degli Occulti per diventare il maestro assassino che guiderà poi le gesta di Eivor in Valhalla, 20 anni dopo gli eventi raccontati in questo capitolo e Baghdad, la splendida capitale del califfato degli Abbasidi al culmine del suo splendore, nel nono secolo. La città sarà suddivisa in 4 distretti e tutti saranno liberamente esplorabili come un qualsiasi altro open world anche se la gestione della missione principale e delle eventuali attività secondarie è tutta da scoprire, insieme al sistema di progressione delle armi e dei gadget di Basim.

Considerato tutto ciò, possiamo reputare Mirage più uno spin-off che un capitolo principale: si parla di circa 15-20 ore di longevità per la sola campagna principale e della totale assenza di supporto post-lancio con contenuti aggiuntivi; ma c’è anche un risvolto molto positivo visto che l’episodio arriverà sul mercato ad un prezzo ridotto, 50€ per tutte le versioni, comprese quelle current-gen. Questo nuovo Assassin’s Creed sarà infatti disponibile su PC, entrambe le PlayStation, tutte le piattaforme Xbox, Google Stadia e Amazon Luna in un periodo non meglio precisato del 2023. Dovendo fare qualche previsione, ci sentiamo di azzardare che lo vedremo sul mercato nella prima metà dell’anno, forse addirittura prima della chiusura del fiscale di Ubisoft, ovvero già tra febbraio e marzo.

Assassin’s Creed Codename Jade


Il protagonista di Assassin's Creed Codename Jade lo create voi
Il protagonista di Assassin’s Creed Codename Jade lo create voi

Nel grande cantiere Ubisoft, a quanto pare, ci sono 2 differenti progetti dedicati alle piattaforme mobile e basati sull’universo di Assassin’s Creed.
Il primo è Assassin’s Creed Codename Jade, un progetto in sviluppo per iOS e Android, sia smartphone che tablet, che sarà ambientato nella Cina antica del 215 Avanti Cristo e offrirà una serie di primati per quello che concerne l’ambito mobile.

Innanzitutto sarà il primo gioco dell’intero universo di Assassin’s Creed che offrirà la possibilità di personalizzare completamente il proprio avatar dal viso al corpo compresa, diamo per scontato, l’identità sessuale. Probabilmente il tutto sarà giustificato con qualche stratagemma relativo all’Animus, ma è ben chiaro come il colosso francese voglia andare all-in con questo capitolo puntando fortissimo sul mercato più redditizio al mondo soprattutto in ambito iOS e Android: la Cina.

L’altro elemento che caratterizza Jade è la sua natura di open world completo: un’altra prima volta che fino ad ora non avevamo avuto modo di apprezzare su mobile. Ovviamente le meccaniche del gameplay rimarranno tutte quelle tipiche della serie, con gli innesti più recenti da gioco di ruolo, ma saranno declinate in modo tale da risultare ottimizzate per il touch screen sia in termini di controlli che di qualità dei feedback e delle azioni su schermo.

Ad oggi è purtroppo assente una data di uscita precisa, si parla di un generico “coming soon” senza neanche un’indicazione di anno, ma abbiamo voluto piazzare il titolo dopo Mirage perché, a nostro parere, Jade potrebbe sovrapporsi al capitolo con protagonista Basim, specie se questo arriverà nel primo semestre dell’anno. È possibile che nei prossimi mesi verrà lanciata una open beta su alcuni specifici territori, ma dubitiamo che il gioco definitivo possa arriverà davvero così a breve come la dicitura lascia intendere.

Assassin’s Creed Codename Netflix


Nessuno sa quali saranno i protagonisti e le ambientazioni del tie-in della serie di Assassin's Creed per Netflix
Nessuno sa quali saranno i protagonisti e le ambientazioni del tie-in della serie di Assassin’s Creed per Netflix

Il titolo ce lo siamo inventato noi di sana pianta, ma è fondamentale per far capire fin da subito cosa possiamo aspettarci dal secondo capitolo mobile di Assassin’s Creed.
Qui le informazioni si fanno davvero scarsissime: le uniche cose che sappiamo è che questo gioco arriverà su iOS e Android e sarà un’esclusiva Netflix, ovvero potrà essere sbloccato, scaricato e giocato, solo fintanto che saremo abbonati alla piattaforma streaming, come è già successo con una serie di videogiochi nell’ultimo anno.

Per quanto riguarda invece i contenuti, Ubisoft si è limitata a confermare che questo episodio potrà essere considerato a tutti gli effetti un tie-in della serie live-action attualmente in fase di produzione con il co-publishing di Ubisoft e Netflix. Ambientazione, protagonisti, stile, non sappiamo assolutamente nulla, ma vista la natura del progetto, possiamo aspettarci un videogioco abbastanza semplice che possa ricalcare tutto quello che avviene su schermo, offrendo magari un punto di vista alternativo alla storia narrata nella serie.

Per quanto riguarda la data di uscita dobbiamo nuovamente ragionare per deduzione. Durante lo showcase, il portavoce di Netflix ha parlato di 3 videogiochi esclusivi prodotti da Ubisoft che arriveranno sulla piattaforma streaming il prossimo anno e uno di questi sarà proprio il tie-in di Assassin’s Creed. Considerato che non ci sono altri dettagli, neanche per quello che concerne la serie, è credibile pensare che il titolo possa arrivare poco prima della fine del 2023, magari tra novembre e dicembre: un ottimo periodo per un’uscita Netflix a tema videoludico.

Assassin’s Creed Codename Red


Il protagonista di Assassin's Creed Codename Red è uno shinobi abile con le armi da taglio
Il protagonista di Assassin’s Creed Codename Red è uno shinobi abile con le armi da taglio

E qui le cose cominciano a farsi serie, per quanto molto più nebulose. Mirage non è infatti l’unico capitolo principale della serie in via di sviluppo, ma sarà affiancato da almeno altri 3 titoli di uguale, anzi molto maggiore, rilevanza.
Il primo è Assassin’s Creed Codename Red che sarà a tutti gli effetti il prossimo episodio una volta archiviata la parentesi con protagonista Basim. Il titolo seguirà la struttura inaugurata con la più recente trilogia, ovvero sarà un gioco di ruolo action a mondo aperto sullo stile di quanto visto in Valhalla, solo che l’ambientazione sarà completamente inedita. Dopo 15 anni di attesa, ovvero dai primi teaser e richiami presenti nel capitolo di esordio della serie (qualcuno di voi si ricorda gli strani segni nella camera-prigione di Desmond Miles?), Ubisoft si è infatti finalmente decisa a realizzare il tanto desiderato capitolo ambientato nel Giappone feudale.

Sappiamo molto poco del periodo storico e ancora meno della zona geografica, ma da quel pochissimo che si è visto, possiamo avere la certezza che il protagonista sarà uno shinobi, e avrà la possibilità di utilizzare la lama celata oltre ad una katana o più probabilmente una wakizashi, considerato come viene impugnata dal personaggio nel brevissimo video teaser.

Gli unici altri dettagli di cui siamo a conoscenza in questo momento sono il team di sviluppo principale, Ubisoft Quebec, gli stessi di Assassin’s Creed Syndicate, e il suo creative director, Jonathan Dumont, che oltre a lavorare proprio su quest’ultimo capitolo citato, ha prestato la sua esperienza su Odyssey e su Immortals: Fenix Rising nel medesimo ruolo. Al momento purtroppo Dumont è al centro di alcune contestazioni interne e questo potrebbe far vacillare la sua posizione se il clamore dovesse diventare eccessivo. Durante lo showcase il publisher francese ha sottolineato che Red, in quanto titolo di punta, sarà supportato a lungo dopo il suo lancio, sulla falsariga di quanto avvenuto con Valhalla. Aspettiamoci quindi numerosi DLC e modalità di gioco inedite che terranno in vita il titolo per almeno un paio di anni dopo il suo arrivo sul mercato.

E proprio parlando di lancio, non ci sono purtroppo informazioni al momento, quindi dovremo lanciarci in previsioni che lasciano sicuramente il tempo che trovano. Le ipotesi sono molteplici: se davvero Mirage arriverà sul mercato in tempo per la primavera del 2023, Red potrebbe essere il grande titolo del prossimo autunno di Ubisoft, quindi recuperare la consueta finestra di lancio di ottobre-novembre come da tradizione della serie. È pur vero che il publisher francese ha voluto sottolineare durante una serie di interviste che i tempi di sviluppo si sono enormemente dilatati in questi ultimi anni e magari potrebbe scegliere di lasciare tutto il 2023 in mano agli spin-off della serie, quindi Mirage, i 2 titoli mobile e la serie Netflix piazzando invece Red alla fine del 2024. C’è qualcuno che parla addirittura di 2025, ma considerato che il precedente titolo del team è stato Odyssey, lanciato nel 2018, ipotizzare 7 anni di sviluppo per un nuovo capitolo ci sembra davvero troppo.

Su una cosa siamo invece più sicuri: Assassin’s Creed Codename Red rappresenterà un punto di rottura con il cross-platform e sarà il primo AC disponibile esclusivamente su PC e console next-gen, PS5 e Xbox Series X|S, oltre a Google Stadia e Amazon Luna. Se volete approfondire ulteriormente la conoscenza di questo titolo, vi consigliamo di dare un’occhiata al nostro speciale interamente dedicato a questo futuro capitolo principale.

Assassin’s Creed Codename Hexe


Al momento di Assassin's Creed Codename Hexe abbiamo soltanto un logo
Al momento di Assassin’s Creed Codename Hexe abbiamo soltanto un logo

L’altro titolo di punta in via di sviluppo è un capitolo che, se possibile, è ancora più avvolto nel mistero di Codename Red. Parliamo di Assassin’s Creed Codename Hexe, un episodio decisamente diverso dal solito come si è affrettato a definirlo anche Marc-Alexis Cote, quello che oggi è il director generale di tutta la serie. Pur mancando riferimenti precisi all’ambientazione e al protagonista, il teaser di Hexe lascia intendere che il gioco avrà dei toni decisamente oscuri e alquanto atipici.

Utilizzando una serie di indizi sparsi proprio nel trailer di annuncio e distribuiti con il contagocce durante le varie interviste che hanno seguito l’annuncio, possiamo confermare innanzitutto che anche in questo caso si tratterà di un capitolo che lascerà da parte le dinamiche da gioco di ruolo per offrire un’esperienza più adventure e, a tratti, lineare, probabilmente in linea con quanto visto in Mirage. L’horror dovrebbe poi essere un elemento che accompagnerà con costanza il giocatore già a partire dall’ambientazione che dovrebbe essere collegata al periodo della caccia alle streghe anche se non è perfettamente chiaro in quale parte d’Europa. Si parla infatti di un lasso temporale che dovrebbe posizionarsi tra il XV e il XVI secolo con lo svolgersi delle vicende in Germania. La nazione sembra molto papabile visto e considerato che la parola Hexe significa “strega” in tedesco e proprio tra il 1625 e il 1631 si è tenuto lì, precisamente a Wurzburg, il più grande processo per stregoneria noto al mondo.

Anche il simbolo degli assassini che si intravede nel teaser composto da tanti legnetti intrecciati fa pensare immediatamente agli amuleti e ai simboli pagani collegati all’occultismo di quell’epoca, e c’è persino qualcuno che si è spinto oltre decifrando i simboli che si leggono nel pentacolo presente alla fine del teaser, dietro al logo della serie, e che sembrerebbero tradursi nella frase “Lavoriamo nell’oscurità per servire la luce”, decisamente a tema con il franchise.

L’unica altra informazione ufficiale resa nota dal publisher francese riguarda il team alla spalle di Codename Hexe. Si tratta dello studio più importante per la serie, quello di Montreal dove Assassin’s Creed è nato e dove, più di recente, è stato realizzato l’ultimo capitolo arrivato sul mercato, Valhalla. A dirigere i lavori ci sarà Clint Hocking, personaggio che affonda le sue radici nella serie di Splinter Cell e che come Creative Director si è fatto le ossa con Watch Dogs Legion, prima di arrivare a dirigere questo nuovo titolo.

Come per Codename Red, diamo per scontato che Hexe sarà un progetto che arriverà esclusivamente su PC, PS5 e Xbox Series X|S, ma il quando rimane un grandissimo mistero. 2024? 2025? Probabilmente quest’ultima ipotesi rimane la più papabile, specie se il capitolo ambientato in Giappone sarà distribuito nel 2024.

Assassin’s Creed Infinity


Assassin's Creed Infinity non sarà un gioco ma una piattaforma in grado di farci scoprire tutti i dettagli su ogni capitolo della serie
Assassin’s Creed Infinity non sarà un gioco ma una piattaforma in grado di farci scoprire tutti i dettagli su ogni capitolo della serie

Tra tutti quelli elencati fino a questo punto, Assassin’s Creed Infinity è allo stesso tempo il titolo di cui si parla da più tempo e quello per cui è assolutamente meno chiaro di cosa si tratti. O, almeno, sembrava più chiaro prima di quest’ultimo Ubisoft Forward. Come di consueto partiamo dalle certezze: Infinity non sarà un gioco o almeno non come siamo soliti intendere i videogiochi. Si tratterà infatti di un hub, che sia online, attraverso un’app dedicata o comunque un titolo eseguibile, rimane ancora da capire, ma quello che c’è di sicuro è che permetterà al publisher di riunire sotto un unico ombrello tutti i titoli del franchise arrivati sul mercato.

Stando alle parole di Marc-Alexis Cote, il director del franchise, Infinity sarà la casa di svariati capitoli, tutti di diverso genere e lunghezza, a pagamento e gratuiti, e metterà in collegamento tra loro sia le esperienze premium, che gli spin-off, sia la parte più storica dei videogiochi della serie che le sezioni ambientate ai tempi moderni. Funzionerà in modo indipendente dagli AC che avete installato sul vostro PC o console (o che magari non avete neanche mai posseduto), ma allo stesso tempo sarà parte integrante dell’avvio dei prossimi Assassin’s Creed, a partire da Codename Red e Codename Hexe che saranno i primi giochi a implementare Infinity in una sua forma definitiva.

Se tutto questo vi sembra poco chiaro, state tranquilli perché non siete i soli e, per il momento, l’unica cosa che riusciamo a immaginare è una sorta di Halo Waypoint o di enciclopedia di Destiny ma tutto declinato in salsa Assassin’s Creed e direttamente integrato nei futuri giochi così da poter passare da un argomento all’altro, trovare personaggi, dettagli e informazioni, all’interno di un singolo portale. Un portale che si presenta ancora come un cantiere aperto e che si modificherà sicuramente da qui alla sua uscita e anche successivamente.

Per quanto riguarda l’uscita di Infinity, sembra abbastanza chiaro che potremo mettere le mani su questo hub in occasione dell’uscita di Codename Red, che dovrebbe essere il primo titolo a supportare ufficialmente la piattaforma, ma non è detto che Ubisoft trovi il modo di distribuire qualcosa già nei mesi precedenti per cominciare a popolare questa enciclopedia interattiva e permettere alla community di prendere confidenza con essa immaginando come si evolverà nel tempo.
Se volete approfondire la vostra conoscenza di Assassin’s Creed Infinity, il nostro consiglio è di dare un’occhiata all’articolo di approfondimento che abbiamo pubblicato in questi giorni.

Assassin’s Creed Codename Invictus


Assassin's Creed Codename Invictus sarà un'esperienza multiplayer stand-alone
Assassin’s Creed Codename Invictus sarà un’esperienza multiplayer stand-alone

E arriviamo al gran finale con l’ennesimo titolo completamente avvolto nel mistero, se non per una manciata di informazioni che ora vi riporteremo.
Assassin’s Creed Codename Invictus è il primo capitolo completamente multiplayer della serie e sarà distribuito, in un futuro più o meno lontano, come stand-alone, per intenderci non come modalità multiplayer di un altro titolo. È fondamentale avere ben chiaro che non si tratta di un pezzo di Infinity, visto che a lungo quest’ultimo è stato considerato un gioco servizio solo online prima che venisse dichiarata la sua natura di piattaforma di consultazione dei contenuti relativi agli Assassin’s Creed, come vi abbiamo scritto poco sopra.

Invictus dovrebbe riunire diversi personaggi del franchise, collegandoli tra loro in funzione di un arco narrativo più esteso o per dare vita a specifiche modalità e, segnalando un altro primato per il franchise, non sarà sviluppato da uno dei soliti studio di Ubisoft al lavoro sugli AC, ma da uno speciale gruppo di veterani che hanno lavorato su For Honor e Rainbow Six: Siege, senza dubbio due delle esperienze multigiocatore meglio riuscite di tutto il catalogo del publisher francese.

Purtroppo non si hanno altri dettagli né sulla possibile data di uscita che a nostro parere sarà successiva anche a Red ed Hexe, né sulla formula commerciale con cui verrà distribuito il prodotto, anche se ci sentiamo abbastanza sicuri nell’ipotizzare una natura free to play con microtransazioni o battle pass per garantire il massimo ingresso possibile di nuovi giocatori e poi finanziare un supporto che dovrà necessariamente essere molto lungo e duraturo. È chiaro a questo punto che sarà Codename Invictus a rappresentare il progetto live service più particolare di tutta la serie e non Infinity.

La nostra panoramica su tutti gli Assassin’s Creed futuri si conclude qui, ma solo per il momento visto che sarà nostra premura tenere aggiornata questa guida e continuare a seguire i vostri commenti per aggiungere eventuali, nuovi elementi.

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Assassin’s Creed: il futuro della serie e tutti i capitoli in via di sviluppo

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