Assassin’s Creed Mirage, l’anteprima del nuovo capitolo che torna alle origini della serie

Quando starete leggendo queste righe, l’Ubisoft Forward edizione 2022 sarà ormai archiviato e, ne siamo convinti, saranno moltissime le domande nelle vostre teste. Davvero il publisher francese è intenzionato a lanciare così tanti Assassin’s Creed in futuro? E per quanto riguarda Infinity, qualcuno è riuscito a capire davvero di cosa si tratta? E tutte le altre proprietà intellettuali? Dov’è finito Splinter Cell? E Beyond Good & Evil 2? A molti di questi interrogativi speriamo e contiamo di rispondere, o almeno di darvi qualche indizio e spiegazione, in altri articoli dedicati che troverete in giro sul sito e sul nostro canale YouTube nei prossimi giorni; qui siamo invece prontissimi a parlarvi del prossimo episodio della serie più importante di Ubisoft.

Ve lo diciamo da subito, per fermare sul nascere la domanda più ricorrente da quando si è cominciato a capire in quale direzione sarebbe andata la serie: in questa anteprima di Assassin’s Creed Mirage vedremo che non si tratta del remake del primo, storico capitolo, ma di un episodio inedito, a sé stante, che però si ispira al capostipite della serie, proponendo un gameplay nostalgico che segna il ritorno alle meccaniche originali, tenendo però conto dei 15 anni trascorsi. L’obiettivo è di unire la tradizione all’innovazione.

Niente elementi ruolistici, nessun equipaggiamento da trovare o armi da cambiare in continuazione e assenza dei dialoghi a scelta multipla utili a determinare l’esito di una missione. “Solo” esplorazione, parkour e tanto, tantissimo stealth. Allo stesso tempo, però, state bene attenti a non partire subito in quarta perché se è vero che Mirage fa di tutto per strizzare l’occhiolino ai fan di vecchia data, sembra anche essere ben lontano dai fasti, dalle dimensioni e da quella mole di contenuti a cui ci hanno abituato gli esponenti della trilogia più recente.

Non crediamo sia un caso che Ubisoft, nonostante la presentazione per la sola stampa e le buone intenzioni, non abbia voluto mostrarci alcuno spezzone di gameplay vero e proprio, né sia scesa in molti dettagli per quello che concerne le dinamiche principali del titolo, la sua longevità o la gestione delle missioni e, allo stesso tempo, abbia voluto chiarire fin da subito la genesi e lo sviluppo di questo capitolo. Assassin’s Creed Mirage è, infatti, il primo titolo completo realizzato da Ubisoft Bordeaux, il team di 400 persone a cui si deve l’Ira dei Druidi, il DLC numero 1 di Valhalla e, nonostante il consueto supporto di buona parte degli altri team di Ubisoft dediti alla saga e la supervisione degli uffici di Montreal, si percepisce chiaramente come Mirage si sia davvero trasformato da contenuto aggiuntivo scaricabile a capitolo inedito e separato da tutto il resto, per cercare di mitigare l’attesa nei confronti di quegli episodi più dirompenti che arriveranno più avanti e che il publisher francese ha annunciato con dei brevissimi teaser.

Basim e Baghdad: i 2 protagonisti di Mirage

Basim pronto ad atterrare su un nemico in Assassin’s Creed Mirage

Non a caso titoliamo questo paragrafo mettendo subito in risalto quelli che sono i 2 protagonisti principali di Assassin’s Creed Mirage, ennesimo riferimento per un capitolo che pesca a piene mani dal passato della serie, anzi diremmo proprio dalle origini del franchise, evitando al contempo di trascurare le più recenti tradizioni. E proprio Basim Ibn Is’haq è la perfetta rappresentazione di questa commistione tra vecchio e nuovo. Un personaggio che non è propriamente una novità per chi mastica AC da più di un decennio, ma che soprattutto ha avuto grandissimo risalto nei momenti cardine della trama di Valhalla dove abbiamo imparato a conoscere la sua competenza, le sue sovrumane capacità e tutti i punti di contatto con gli Occulti, prima che arrivassero a formare la confraternita degli Assassini. Se volete approfondire la sua conoscenza vi rimandiamo al nostro speciale di approfondimento su questo personaggio, ricco di dettagli e aneddoti relativi alla sua vita.

Quello che vi interessa sapere in questo articolo è che in Mirage vedremo Basim 20 anni prima della sua apparizione in Valhalla, quando è ancora uno sfuggente ladro di strada, ma si avvia a compiere le sue prime gesta come giovane apprendista degli Occulti fino a diventare a tutti gli effetti il Maestro Assassino che successivamente accompagnerà Eivor in Norvegia. Il nostro protagonista non sarà chiaramente solo, ma sarà affiancato per tutto il corso dell’avventura da un cast di personaggi più o meno basati su reali figure dell’epoca: politici, poeti, studiosi, ricercatori e tutto il resto a cui la serie ci ha storicamente abituati fin dai suoi esordi mescolando leggenda e realtà. Tra questi spicca Roshan, una schiava persiana che, dopo essersi liberata dalla prigionia, ha scalato i ranghi degli Occulti fino a diventare una maestra assassina e, successivamente, la mentore di Basim. Come avrete sicuramente riconosciuto nel trailer di annuncio, il personaggio è doppiato dalla bravissima e splendida Shohreh Aghdashloo, vincitrice di un Emmy per Casa Saddam, nonché personaggio carismatico della serie fantascientifica The Expanse e voce di Grayson in Arcane.


Assassin's Creed Mirage
Assassin’s Creed Mirage

L’altro elemento fondante di Mirage è la sua ambientazione, anche questa un chiaro richiamo al passato di Assassin’s Creed. Il gioco è infatti ambientato a Baghdad, città geograficamente molto vicina alle zone del primo AC, ma contemporaneamente abbastanza inedita da risultare nuova. Siamo nell’861, la cosiddetta epoca d’oro del califfato degli Abbasidi che proprio in Baghdad ha la sua capitale. Una città che diventa un crocevia di scienziati, artisti e visionari, oltre che il punto natio dello stile ornamentale arabesco che da lì ai decenni successivi si diffonderà in tutto il mondo come simbolo di opulenza e bellezza.

Baghdad è il teatro di gioco di Mirage con i suoi 4 differenti distretti dove potremo muovere liberamente Basim nel prosieguo della storia ammirando e affrontando diversi stili urbani, dall’immancabile area industriale di Karkh, fino a spingerci al nucleo dell’agglomerato, nella città circolare. Come ci ha poi segnalato Jean-Luc Sala, l’art director del titolo, Baghdad è stata creata da zero proprio dal suo team di Bordeaux visto che la città fu completamente rasa al suolo nel quattordicesimo secolo e, per far questo, la software house si è basata su dipinti e documenti dell’epoca, osservando anche lo stile architettonico e urbano di centri abitati similari come Samarrah.

Stando a quanto abbiamo appreso durante la presentazione, ci saranno alcuni momenti chiave della narrazione che ci porteranno a esplorare anche Alamut, il quartier generale degli Occulti ancora in fase di costruzione che, più tardi nei secoli, diventerà la roccaforte degli Assassini. Ma dopo tutti questi riferimenti storici e narrativi relativi all’ambientazione di Mirage, è ora di passare ai dettagli che circondano il suo gameplay.

Il gameplay di Mirage: addio RPG, benvenuto action adventure


L'ambientazione mediorientale di Assassin's Creed Mirage
L’ambientazione mediorientale di Assassin’s Creed Mirage

E arriviamo al dunque: com’è in concreto questo Assassin’s Creed Mirage? Purtroppo per rispondervi dobbiamo basarci su tutta una serie d’informazioni che gli sviluppatori si sono limitati a darci a voce visto che, al di fuori del lungo trailer di annuncio in computer grafica, non abbiamo potuto vedere nulla del gioco in movimento. Meno che mai un gameplay concreto e reale.

Mirage segna un decisivo e imponente punto di rottura con la più recente trilogia degli Occulti a favore di uno stuzzicante ritorno al passato: niente più dinamiche da gioco di ruolo, nessun livello per l’avatar e gli avversari, zero equipaggiamento da raccogliere e valutare tra migliaia di combinazioni possibili, assenza del crafting e dei dialoghi a risposta multipla e persino un protagonista unico e perfettamente definito a livello estetico e sessuale. Insomma, per dirla in una parola unica, un Assassin’s Creed vecchio stile, come ne abbiamo sempre giocati fino a Syndicate.


Assassin's Creed Mirage
Assassin’s Creed Mirage

Questo nuovo capitolo è a tutti gli effetti un action adventure completamente focalizzato sulla storia, narrative driven come dicono gli stranieri, che punta a offrire al giocatore un gameplay innestato sulle 3 dinamiche che hanno reso ben noto e riconoscibile la serie: lo stealth, il parkour e gli assassinii. Persino la prosecuzione della storia dovrebbe seguire un canovaccio molto ben definito e, anche se in alcune situazioni sarà possibile scegliere l’ordine delle missioni da svolgere e quindi dei bersagli da uccidere, buona parte dello svolgimento della trama sarà lineare.

La progressione di Basim sarà quindi scandita da un miglioramento generale delle abilità come assassino che in parte saranno legate alla trama e al nostro avanzamento di rango nelle categorie degli Occulti e in parte saranno frutto delle scelte che opereremo in termini di potenziamento di un non meglio definito albero della skill. Le armi che avremo a disposizione saranno fisse e predeterminate, su tutte la lama celata e una sciabola, così come i gadget che, per quanto potenziabili nel corso della storia, saranno quelli tipici della cultura dell’epoca tra dardi, piccole bombe fumogene e trappole avvelenate.


Assassin's Creed Mirage
Assassin’s Creed Mirage

Buona parte delle missioni cardine di Mirage dovrebbero ruotare intorno alla classica dinamica in cui prima si identifica il bersaglio dopo aver raccolto una serie d’indizi sul territorio, poi si studiano le sue routine e i movimenti così da trovare il punto migliore per commettere l’omicidio e dileguarsi il più rapidamente possibile tra la folla, evitando di attrarre le guardie e muovendosi il più possibile nell’ombra al riparo da occhi indiscreti. Gli sviluppatori parlano nello specifico di una “black box”, una scatola nera, per identificare questo loop di gameplay dove, una volta reso noto il punto d’ingresso e quello di fuga, cosa avvenga in concreto nello scenario è completamente nelle mani del giocatore e delle sue decisioni in merito a come e dove intervenire.

Per l’occasione tornerà in pompa magna anche l’aquila che accompagnerà Basim nella sua esplorazione e nello studio delle ronde degli avversari ma, a quanto pare, nel prosieguo della storia diventerà sempre più complesso e strategico utilizzarla visto che tra i nemici cominceranno a essere presenti arcieri in grado di uccidere il nostro pennuto aiutante di nome Enkidu, se non saremo capaci di gestire a dovere le sue ricognizioni.


Assassin's Creed Mirage
Assassin’s Creed Mirage

Sarah Beaulieu, la narrative director del gioco, nonché colei che in molteplici occasioni ha sottolineato la volontà del team di offrire qualcosa di “diverso” ai giocatori rispetto a quanto sperimentato negli ultimi 5 anni, ha evidenziato come il particolare legame tra Basim e alcune divinità passate che non citeremo per evitare spoiler a chi non ha ancora giocato Valhalla, permetteranno al protagonista di acquisire alcune abilità sovrumane. Tra queste la capacità di rallentare il tempo per selezionare un numero variabile di bersagli ed esibirsi poi in una serie di omicidi concatenati estremamente rapidi.

Le ultime parole relative al gameplay le dedichiamo al parkour. Anche qui purtroppo non abbiamo visibilità concreta sui movimenti di Basim, ma quanto Sala e Beaulieu hanno detto durante la presentazione, ci lascia ben sperare in merito a un ritorno alle animazioni e ai movimenti più aderenti al passato della serie, tra cui gli spostamenti tra le abitazioni e la possibilità di nascondersi sui tetti, ma senza tralasciare l’accelerazione dei capitoli più recenti, soprattutto per quello che concerne l’arrampicamento e la corsa tra la folla. Sembra inoltre che verranno implementati diversi modi per trasferirsi rapidamente dalla strada alle parti sopraelevate dell’agglomerato urbano, tra cui una sorta di salto con l’asta implementato per questo specifico episodio.

Mirage è davvero il capitolo definitivo?


I protagonisti di Assassin's Creed
I protagonisti di Assassin’s Creed

Questa domanda rimarrà nell’aria almeno fino all’uscita concreta di Mirage che, lo ribadiamo ancora una volta, è prevista al momento per un generico 2023 su PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X|S, Google Stadia e Amazon Luna. Sì, avete letto bene: anche il prossimo capitolo sarà un cross platform disponibile ovunque e questo elemento, sommato alla precisa scelta di Ubisoft di non mostrare ancora nulla del gameplay, ci ha lasciato con qualche perplessità: che davvero Mirage sia un capitolo di transizione, poco d’impatto a livello tecnologico e non troppo esoso anche a livello d’impegno richiesto dal giocatore per essere portato a termine? Durante una chiacchierata con Stephan Boudon, il Creative Director del gioco, pur confermando la presenza di un mondo open world liberamente esplorabile e arricchito con numerose attività secondarie, si è parlato di una lunghezza paragonabile a quella degli Assassin’s Creed più vecchi, in particolare Unity e Revelations, quindi circa 15-20 ore. Inoltre la scelta di prezzare Mirage 50€ nella sua edizione standard, potrebbe effettivamente sottolineare la natura transitoria di questo capitolo che magari potrebbe essere accompagnato il prossimo anno da un altro capitolo principale della serie, quel Codename Red presentato durante l’Ubisoft Forward che sembra già essere il prossimo punto di svolta della serie, oltre che il capitolo più atteso di sempre grazie all’ambientazione giapponese feudale.


Assassin's Creed Mirage
Assassin’s Creed Mirage

Ci sono molti altri elementi che necessitano di un approfondimento prima di poter capire, in concreto, quanto Mirage potrà soddisfare i giocatori stufi delle dinamiche RPG dell’ultima trilogia e volenterosi di provare un’esperienza, perché no, più lineare. Come funzionerà il sistema di combattimento? Di certo non possiamo aspettarci il ritorno ai trenini di una volta o il contrattacco in grado di uccidere qualsiasi avversario ci si pari davanti al prezzo di un buon tempismo e, allo stesso tempo, come funzioneranno le ronde degli avversari e come si comporteranno nel momento in cui ci beccheranno con le mani nel sacco? E lo stealth? Sarà attivo con la pressione di un tasto oppure automatico? E sfrutterà vegetazione o ripari posizionati ad hoc dagli sviluppatori? Tutte domande alla ricerca di una risposta che, ci auguriamo, Ubisoft Bordeaux ci potrà dare quanto prima.

È chiaro come Assassin’s Creed Mirage sia esattamente l’Assassin’s Creed giusto al momento giusto. Tanti giocatori hanno detto chiaramente di essere arrivati a saturazione con le dinamiche ruolistiche della trilogia più recente e persino con la loro enorme longevità e da più parti si è levata la richiesta per un ritorno alla tradizione. Seppure Mirage sia ben lungi dall’essere un remake del primo capitolo, come qualcuno chiedeva a gran voce, è comunque l’esponente di un vecchio che ritorna e che cerca di farlo proponendo una formula familiare, ma anche rinnovato e consapevole delle innovazioni più recenti. Purtroppo non abbiamo ancora potuto vedere il gioco in movimento, nel suo gameplay reale, ma tutto quello che abbiamo ascoltato in merito alle missioni, la storia, l’ambientazione, il parkour e soprattutto lo stealth, ci lasciano ben sperare nei confronti di un capitolo che potrebbe davvero essere un piacevolissimo e desiderato ritorno al passato.

CERTEZZE

  • Basim e Baghdad sono i 2 esponenti di un ritorno al passato che ci fa ben sperare
  • Il gameplay ha un grande focus verso lo stealth e gli assassinii
  • Il prezzo di lancio è aggressivo

DUBBI

  • Ci sono ancora moltissimi elementi avvolti nel mistero
  • Sarà l’unico capitolo del prossimo anno?

We would like to give thanks to the writer of this short article for this awesome material

Assassin’s Creed Mirage, l’anteprima del nuovo capitolo che torna alle origini della serie

Take a look at our social media profiles and also other related pageshttps://prress.com/related-pages/