ASUS ROG Phone 6 Pro, la recensione del gaming phone Android più potente sul mercato

L’uscita di un nuovo ROG Phone è da sempre sinonimo di primato tecnologico: quando ASUS scende in campo con la sua linea di gaming phone, si può stare sicuri che andrà a prendersi la testa della classifica degli smartphone Android più potenti. Senza rischiare di fare degli spoiler, possiamo già anticipare che la conclusione di questa recensione di ASUS ROG Phone 6 Pro è proprio lo scenario che abbiamo appena descritto: il dispositivo è effettivamente il più performante sul mercato al momento in cui scriviamo, ma basterà per fare breccia nel cuore dei gamer?

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Per quanto sia indubbiamente una nicchia, quella degli smartphone dedicati ai videogiochi non è parca di competitor anche piuttosto agguerriti, che alla mera supremazia tecnologica preferiscono anteporre altri aspetti che possono ingolosire quegli utenti che vogliono giocare come si deve ma senza impegnarsi con un prodotto “ingombrante” in molti sensi, compreso quello di un prezzo di listino pari a 1399€ per la versione da noi testata e 1099/1199€ per quella standard a seconda dei tagli di memoria. Cerchiamo dunque di passare in rassegna tutte le peculiarità di ROG Phone 6 Pro per cercare di far capire ai potenziali acquirenti se il nuovo nato in casa ASUS è ciò che fa per loro.

Caratteristiche hardware

ASUS ROG Phone 6 Pro con la sua confezione e relativa dotazione di accessori (la cover è venduta separatamente)

I gaming phone di ASUS si sono sempre distinti per una scheda tecnica all’avanguardia, e ROG Phone 6 Pro non fa ovviamente eccezione, mettendo sul piatto quanto di meglio il panorama Android ha attualmente da offrire.
Il SoC è un nuovissimo Snapdragon 8+ Gen 1 a 3.2 GHz, ovvero l’ultima evoluzione del processore montato dai migliori top di gamma, che si accompagna a una GPU Adreno 730 in overclock per raggiungere prestazioni che superano il chipset liscio del 10% in termini di performance di CPU e GPU e del 30% in efficienza della CPU. Una configurazione insomma da primo della classe, e lo sfoggio di forza bruta da parte di ASUS si manifesta anche nei 512 GB di spazio di archiviazione non espandibile e nei ben 18 GB di RAM del modello da noi testato (il ROG Phone 6 standard si “accontenta” invece di 16 GB), un valore quasi spropositato per quelle che possono essere le reali necessità anche di un’utenza molto esigente.

Fra i primati tecnologici che l’azienda di Taipei si appunta al petto c’è anche quello relativo al GameCool 6, un nuovo sistema di raffreddamento basato sull’utilizzo del nitruro di boro come sostanza di dissipazione che nel nostro test, dobbiamo ammetterlo, non ci è sembrato rivoluzionario. Fa il suo ritorno anche l’accessorio AeroActive Cooler (compreso nel prezzo di ROG Phone 6 Pro ma da acquistare a parte a 89,99€ per il modello base) opportunamente aggiornato anch’esso alla versione 6 e che si collega al retro del dispositivo per contribuire ad abbassare la temperatura grazie al lavoro combinato di una ventola e una cella di Peltier.

Un grande lavoro è stato svolto poi da ASUS nel migliorare ulteriormente il già eccellente impianto audio del precedente ROG Phone 5, con due speaker audio simmetrici che alzano ulteriormente l’asticella sul fronte sonoro.
In termini di connettività c’è tutto quello che serve al giorno d’oggi, ovvero 5G oltre a Wi-Fi, GPS, Bluetooth 5.2 e NFC, mentre la confezione del telefono è molto ricercata nella sua estetica ma fornita di una dotazione parca di accessori: da una scatola che si apre come un pod spaziale si estraggono infatti solo lo smartphone, un cavo USB-C e un alimentatore da 65 W.

Scheda tecnica ROG Phone 6 Pro

  • Dimensioni: 173 x 77 x 10.3 mm
  • Peso: 239 grammi
  • Display:
    • AMOLED da 6,78″
    • Refresh rate a 165 Hz
    • Aspect Ratio 20.4:9
  • SoC: Qualcomm Snapdragon 8+ Gen1
  • RAM: 18 GB
  • Fotocamere posteriori:
    • Principale Wide 50 MP
    • Grandangolare Ultra-Wide 13 MP
    • Macro 5 MP
  • Fotocamera frontale:
  • Connettività Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n/ac/ax
  • Bluetooth: 5.2 con A2DP/LE/aptX
  • Sensori: Accelerometro, Giroscopio, Bussola elettronica, Prossimità, Impronta Digitale, Luce ambientale
  • Colori: Storm White
  • Batteria: 6000mAh
  • Memoria e prezzo:
    • 18 GB RAM + 512 GB | 1399€

Design


Il design futuristico di ASUS ROG Phone 6 Pro con il display ROG Vision in bella vista
Il design futuristico di ASUS ROG Phone 6 Pro con il display ROG Vision in bella vista

Chi sceglie ROG Phone non lo fa certo per la sobrietà nel design, a maggior ragione con il modello di quest’anno, che riprende ed enfatizza le linee futuristiche e “spaziali” viste nella limited edition di ROG Phone 5 Ultimate. La cover posteriore è realizzata in vetro smerigliato, è protetta da Gorilla Glass 3 e ha la particolarità non solo di presentare elementi che sembrano presi di peso da un’astronave, ma soprattutto di sfoggiare un led con la scritta “dare to play” e l’ormai iconico display PMOLED ROG Vision che può essere sfruttato sia per temi e animazioni personalizzabili sia per segnalare notifiche di sistema. Il modulo fotocamere è disposto in senso orizzontale su un riquadro nella parte alta della scocca, soluzione anche questa ereditata dal precedente modello.

Lo schermo da 6,78 pollici è protetto da Gorilla Glass Victus, mentre la cornice è in alluminio anodizzato e contraddistinta da bordi arrotondati: sulla sua superficie, oltre ai classici tasti di accensione e controllo volume, troviamo l’alloggiamento per un massimo di due NanoSIM, due porte USB-C, gli speaker e il jack audio da 3.5 mm, oramai una vera e propria rarità per uno smartphone Android di fascia alta.

Con un tocco di malizia, potremmo dire che ROG Phone 6 Pro si è talmente prodigato nel voler assomigliare a un’astronave da condividerne anche le dimensioni: battutacce a parte, con misure pari a 173 x 77 x 10.3 mm e un peso di 239 grammi, il dispositivo ASUS si candida ad essere seriamente uno degli smartphone più grossi in circolazione.

Display


ASUS ROG Phone 6 Pro monta un display di qualità eccellente
ASUS ROG Phone 6 Pro monta un display di qualità eccellente

ROG Phone 6 Pro monta un display Samsung AMOLED da 6,78 pollici con risoluzione 1080 x 2448 e rapporto di forma 20.4:9. Non si tratta di un cambiamento epocale rispetto al setup del precedente ROG Phone 5S Pro, anche se parliamo comunque di un pannello di assoluta eccellenza, capace di dare il massimo in qualunque ambito, con un evidente occhio di riguardo al gaming.
Proprio in quest’ottica vanno letti valori in alcuni casi da record quali i 165 Hz di refresh rate (con la possibilità di scendere di qualche step per preservare la batteria) e i 720 Hz di rilevamento del tocco abbinati a 23 ms di latenza, numeri che rappresentano un netto miglioramento rispetto al modello dell’anno scorso e che puntano a ingolosire in particolare chi frequenta la scena competitiva.

Visto fuori dal contesto strettamente videoludico, lo schermo di ROG Phone 6 Pro sfoggia grandi qualità, con una luminosità tipica di 800 nit e un valore di picco di 1200 nit che lo rendono perfettamente leggibile in qualunque situazione, anche sotto il sole diretto.
La certificazione HDR 10+ consente infine di godersi al meglio anche contenuti in streaming tramite piattaforme quali Netflix, Prime Video o Disney+: certo, magari gli smartphone da binge watching sono altri, ma ROG Phone 6 Pro non si nega questa metà del cielo.

Fotocamere


Un dettaglio del modulo fotocamere di ASUS ROG Phone 6 Pro
Un dettaglio del modulo fotocamere di ASUS ROG Phone 6 Pro

Per quanto sia risaputo che quello della fotografia sia probabilmente uno degli aspetti che interessano meno a un potenziale acquirente di un dispositivo da gaming come ROG Phone 6 Pro, l’inasprirsi della concorrenza impone di non trascurare troppo tale componente: ciò non ha portato l’ultimo nato in casa ASUS a diventare un camera phone (tutt’altro) ma perlomeno ad offrire un setup di obiettivi soddisfacenti e versatili quanto basta.

Il modulo posteriore è composto da un sensore principale Sony IMX766 da 50 MP – lo stesso visto in molti modelli Android di fascia medio/alta – una fotocamera ultra grandangolare da 13 MP e una macro da 5 MP. La resa globale è buona in condizioni di luce ottimale, mentre di notte la qualità cala in maniera abbastanza vistosa nonostante la modalità dedicata: software e intelligenza artificiale fanno poi il compitino, lontani dalle performance dei dispositivi più focalizzati su questo aspetto.

La frontale è invece un obiettivo Sony IMX663 da 12 MP senza infamia e senza lode, e anche sul fronte delle riprese video ROG Phone 6 Pro non scalda propriamente gli animi: usando la principale i filmati arrivano anche a 8K ma dovendosi limitare a 24 FPS, mentre a 4K si può scegliere tra 30 e 60 FPS e godere di una stabilizzazione elettronica che rende tale impostazione decisamente preferibile.


Uno scatto con la principale di ASUS ROG Phone 6 Pro
Uno scatto con la principale di ASUS ROG Phone 6 Pro

Uno scatto con la grandangolare di ASUS ROG Phone 6 Pro
Uno scatto con la grandangolare di ASUS ROG Phone 6 Pro

Uno scatto con la macro di ASUS ROG Phone 6 Pro
Uno scatto con la macro di ASUS ROG Phone 6 Pro

Videogiochi


L'AeroActive Cooler 6 di ASUS ROG Phone 6 Pro è indispensabile se si vuole giocare ad alti livelli
L’AeroActive Cooler 6 di ASUS ROG Phone 6 Pro è indispensabile se si vuole giocare ad alti livelli

Mettere più potenza tra le mani dell’utente non basta più per guadagnarsi la vetta nel settore dei gaming phone, e ASUS lo sa bene: proprio per questo motivo ROG Phone 6 Pro non si limita a garantire il massimo dei dettagli e un frame rate granitico anche ai titoli più pesanti come Asphalt 9, Call of Duty Mobile, PUBG o Genshin Impact, ma offre tutta una serie di feature di natura hardware o software per dare ai giocatori quell’asso nella manica che può fare la differenza soprattutto in ambito competitivo.

Fanno anzitutto il loro graditissimo ritorno gli AirTrigger, ovvero i tasti dorsali capacitivi posti sul lato destro del dispositivo che simulano la resa dei pulsanti L e R di un controller quando si impugna lo smartphone in orizzontale: si possono assegnare per riprodurre la funzione di un qualsiasi tasto virtuale e sono obiettivamente molto comodi e versatili, specialmente negli sparatutto e nei giochi con più input. Inoltre, agganciando l’AeroActive Cooler 6 alla porta USB laterale si può avere accesso alla bellezza di quattro pulsanti fisici addizionali posti sul dorso della ventola, anche questi personalizzabili e perfetti per chi vuole un controllo totale (e ha dita particolarmente mobili). Con l’accessorio attivo, poi, si sblocca la modalità X-Mode+ che aumenta ulteriormente le prestazioni del telefono.

Ovviamente la funzione principale dell’AeroActive Cooler 6 è quella di abbassare la temperatura dello smartphone fino a un massimo di 25°C durante le sessioni più intense, e mentiremmo se dicessimo che si tratta di un intervento non necessario: nonostante un sistema di dissipazione interno all’avanguardia, ROG Phone 6 Pro scalda davvero tanto, e soprattutto nel corso di una delle estati più bollenti di sempre non è esattamente una buona notizia.


ASUS ROG Phone 6 Pro è il nuovo, potentissimo, gaming phone di ASUS
ASUS ROG Phone 6 Pro è il nuovo, potentissimo, gaming phone di ASUS

Tornando alle feature di ROG Phone 6 Pro dedicate espressamente al gaming, non si può non citare Armoury Crate, l’interfaccia proprietaria di ASUS che consente di gestire una grande varietà di parametri e ritagliare l’esperienza ludica sulla base delle proprie esigenze: anche se non si registrano vere e proprie rivoluzioni rispetto alla versione dello scorso anno, si tratta del sistema indubbiamente più completo disponibile su Android, una vera e propria manna dal cielo per chi ama perdersi tra i settaggi per trovare la configurazione perfetta. Comodissima, in questo senso, anche la console Game Genie, richiamabile in qualunque momento eseguendo uno swipe dall’angolo superiore sinistro dello schermo per modificare impostazioni al volo senza interrompere il gioco in esecuzione.

Da segnalare infine la notevole lista di accessori esclusivi per ROG Phone acquistabili a parte: il gamepad ROG Kunai 3, evoluzione del modello dello scorso anno, la ROG Gaming Clip per agganciare lo smartphone su un controller PS4, Xbox o Stadia e il Professional Dock che consente di connettere il telefono a un display HDMI e a un massimo di due dispositivi USB.

Batteria


La batteria di ASUS ROG Phone 6 Pro garantisce una solida autonomia
La batteria di ASUS ROG Phone 6 Pro garantisce una solida autonomia

Fedele alla sua tradizione e in decisa controtendenza con i più recenti trend in ambito Android, ROG Phone 6 Pro monta una batteria da 6000 mAh (in realtà costituita da due moduli da 3000 mAh ciascuno) che privilegia la capienza a discapito della velocità di ricarica, comunque considerevole. Una decisione motivata anche da questioni tecniche fra le quali spicca la tendenza delle batterie più grandi a subire di meno la degradazione nel corso del tempo, con ASUS che evidentemente vuole dare ai suoi acquirenti un dispositivo che mantenga la capacità di carica più a lungo rispetto alla concorrenza.

L’autonomia è comunque più che valida, diremmo in linea con quanto realizzato dall’azienda di Taipei con i precedenti modelli: va da sé che usare ROG Phone 6 Pro come uno smartphone “normale” può consentire persino di arrivare a due giorni senza doversi collegare alla corrente, mentre darci dentro col gaming al massimo delle prestazioni e magari collegando qualche accessorio porta a ridurre la percentuale di batteria piuttosto in fretta. L’alimentatore da 65 W permette comunque di portare il dispositivo da 0 a 100 in una quarantina di minuti, e la porta USB addizionale sul lato sinistro del telefono serve anche a continuare a giocare senza l’intralcio del cavo. Niente da fare invece nemmeno stavolta per quanto concerne la ricarica wireless, un’assenza divenuta ormai un’infelice costante per lo smartphone di casa ASUS.

Prestazioni


Le prestazioni di ASUS ROG Phone 6 Pro sono da assoluto top di gamma
Le prestazioni di ASUS ROG Phone 6 Pro sono da assoluto top di gamma

Come ogni anno, l’obiettivo dichiarato di ROG Phone 6 Pro è quello di prendersi il primato nella classifica degli smartphone Android più potenti in circolazione, e i benchmark che abbiamo eseguito dimostrano come il risultato sia stato decisamente raggiunto: per darvi un’idea, se non trovate il risultato di 3D Mark Wild Life nella tabella sottostante non è perché ce ne siamo dimenticati, ma perché lo smartphone va addirittura oltre ai limiti di quello specifico test.

Non parliamo tuttavia di distacchi siderali rispetto ai primi della classe, ed è davvero difficile accorgersi di differenze sostanziali nell’utilizzo quotidiano e nell’esecuzione dei videogame più elaborati tra ROG Phone 6 Pro e altri gaming phone o flagship usciti negli ultimi mesi. I fanatici dei numeri e gli utenti enthusiast saranno però felici di sapere che il nuovo nato in casa ASUS ha effettivamente una marcia in più rispetto alla concorrenza: lasciamo al giudizio di chi legge valutare se questo leggero primato sia giustificabile guardando al prezzo del dispositivo e ai compromessi che inevitabilmente porta in dote il suo essere un prodotto di nicchia.

Esperienza d’uso


ASUS ROG Phone 6 Pro è un dispositivo abbastanza impegnativo da portare con sè
ASUS ROG Phone 6 Pro è un dispositivo abbastanza impegnativo da portare con sè

Non c’è bisogno di sottolineare ulteriormente come ROG Phone 6 Pro sia lo strumento attualmente più avanzato disponibile sul mercato per i patiti del mobile gaming su Android: tuttavia, quello di ASUS è anche uno smartphone e quindi è giusto valutare anche come si comporta nelle veci di telefonino, sempre tenendo ben a mente il suo pubblico di riferimento.

Si presuppone dunque che i potenziali acquirenti di ROG Phone 6 Pro siano ben disposti a chiudere un occhio di fronte a un’ergonomia che ovviamente non vuole (e non può) rivaleggiare con quella della stragrande maggioranza degli smartphone odierni, per un dispositivo faticoso da utilizzare con una mano sola e decisamente non adatto ad essere infilato nelle tasche dei pantaloni.

La componente strettamente telefonica è invece di buon livello, grazie a una ricezione ottima e a una riproduzione in chiamata chiara e ben definita anche in vivavoce per merito dell’eccellente impianto audio di cui abbiamo parlato in apertura. Pollice alto anche per i rilevamenti biometrici, con il sensore per le impronte digitali integrato nello schermo rapido ed efficiente e un riconoscimento facciale che funziona anche in condizioni di scarsa luminosità.

Sul fronte software infine non ci sono grandi novità, nel senso che l’interfaccia utente di ASUS continua a rappresentare una validissima interpretazione di Android molto vicina alla sua versione stock: apprezzabile però la possibilità di scegliere tra due launcher, uno ereditato dalla linea ZenFone e uno marchiato ROG dal look più aggressivo e futuristico. In termini di supporto, ASUS garantisce due major update e 24 mesi di aggiornamenti di sicurezza.

Commento

Con ROG Phone 6 Pro, ASUS centra in pieno l’obiettivo di imporsi come il più potente gaming phone attualmente in circolazione: numeri alla mano, il nuovo modello dell’azienda di Taipei è indubbiamente la scelta migliore per quella nicchia di pubblico che non bada a spese e vuole avere il top del top per dare il massimo in ambito competitivo. Allargando il campo da questo segmento di utenza ristretto, il discorso si fa un po’ più spinoso: ha senso spendere così tanto per un dispositivo impegnativo sotto molteplici aspetti per avere quel paio di frame in più e quella manciata di millisecondi di latenza in meno?

PRO

  • Il più potente gaming phone attualmente sul mercato
  • Molte feature per dare il massimo nei videogiochi
  • Display e impianto audio eccellenti

CONTRO

  • Dimensioni e peso mastodontici
  • Prezzo certamente non popolare
  • Tante migliorie si vedono più nei numeri dei benchmark che nell’utilizzo reale

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ASUS ROG Phone 6 Pro, la recensione del gaming phone Android più potente sul mercato

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