Cloud Gaming: tutti i servizi per giocare in streaming a confronto

C’è a chi piace da morire, altri la odiano a priori, molti sono ancora scettici e indecisi. Una cosa però è praticamente certa: la tecnologia del cloud gaming è qui per restare. Nonostante il percorso di crescita di questi servizi possa sembrare ancora parecchio confuso e turbolento, con i protagonisti che tentano di delineare un’offerta distinta per l’utente finale, i costanti investimenti in questo settore dimostrano quanto l’industria sia interessata a proseguire lungo questa strada. E no, non stiamo dicendo che il cloud gaming sostituirà del tutto le tradizionali macchine da gioco, o almeno non che questo accadrà nel prossimo decennio. Giocare in streaming rappresenta però una valida alternativa, soprattutto per gli utenti più casual ai quali non interessa avere una latenza quasi nulla, la migliore qualità video e svariate altre caratteristiche tipiche del videogiocatore smanettone. Inutile girarci attorno: alla massa piace l’accessibilità e la semplicità d’uso, e questi servizi cloud sono una vera e propria magia in tal senso.

Negli ultimi anni il panorama dei servizi di cloud gaming si è evoluto ed espanso, grazie all’ingresso di nuove aziende. Attualmente i protagonisti indiscussi sono Microsoft, Google, NVIDIA, Sony e Shadow, ognuno con una propria filosofia e un differente modello di business. L’obiettivo di questo nostro speciale è mettere a confronto i servizi di cloud gaming, paragonandoli sotto diversi aspetti come il catalogo di giochi, le performance e la latenza, i dispositivi compatibili, le funzioni offerte e l’esperienza d’uso. In questo modo sarete in grado di scegliere il servizio di cloud gaming più adatto alle vostre esigenze.

I servizi di cloud gaming

Con il cloud gaming è possibile accedere ai propri videogiochi da moltissimi dispositivi

La nostra analisi dei vari servizi di cloud gaming non può che partire con una breve presentazione, in modo tale da avere una panoramica più completa del settore. Questo ci permetterà successivamente anche di giustificare o meno i prezzi proposti, le funzioni disponibili, nonché l’esperienza d’uso vissuta con i singoli servizi.

Xbox Game Pass Ultimate

Microsoft con il suo popolare servizio Game Pass mette a disposizione dell’utente anche l’abbonamento Ultimate che con un piccolo sovraprezzo permette di giocare in cloud ai titoli disponibili nel catalogo. La raccolta contiene centinaia di videogiochi, comprese le esclusive Microsoft disponibili al lancio.

PlayStation Plus Premium

La diretta concorrente di Xbox, propone da poco un servizio molto simile. Acquistando il PlayStation Plus Premium avrete accesso ad un catalogo di giochi, tra i quali anche i titoli più datati appartenenti alle vecchie generazioni di console. A differenza del Game Pass però, non ci sono le esclusive Sony disponibili al lancio, tantomeno titoli nativi per PS5.

NVIDIA GeForce Now

NVIDIA con GeForce Now vuole portare la potenza e le moderne tecnologie come il ray tracing e il DLSS nel mondo del cloud gaming. Con il suo servizio potete sfruttare una scheda video della serie RTX disponibile in remoto per giocare ai videogiochi acquistati su Steam, Epic Games Store e Uplay. Esiste anche un piano completamente gratuito con alcune limitazioni tecniche ed un tempo massimo di gioco fissato ad un’ora. A differenza dei due servizi menzionati in precedenza, GeForce Now permette all’utente di modificare i settaggi all’interno del videogioco, proprio come se fosse stato avviato sul proprio PC da gaming.

Shadow

Shadow (e la sua estensione Shadow Power) non è semplicemente un servizio di cloud gaming. Abbonandovi infatti riceverete un computer con Windows 10 controllabile da remoto, sul quale potete farci qualsiasi cosa. Ovviamente tra queste possibilità rientra anche il videogiocare. Questo significa che avete accesso a tutti i titoli disponibili per personal computer, oltre al fatto di poterci installare anche mod ed apportare le classiche modifiche all’interno delle impostazioni di gioco.

Google Stadia

Sebbene sia già stata annunciata la sua chiusura fissata per l’inizio del 2023, ci teniamo ad inserire anche Google Stadia in questo confronto visto che rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per il settore, grazie alle tecnologie avanzate sviluppate in casa Google. In particolare Stadia offre la possibilità di acquistare e giocare ai titoli disponibili nel catalogo. Chi invece desidera qualcosa in più, con l’abbonamento Stadia Pro può accedere ad un catalogo di giochi offerti da Google, oltre a prestazioni di gioco e streaming migliori.

Dispositivi compatibili


Tramite PlayStation Plus Premium è possibile accedere ad alcune esclusive Sony, senza possedere una console PlayStation
Tramite PlayStation Plus Premium è possibile accedere ad alcune esclusive Sony, senza possedere una console PlayStation

Per poter sfruttare un servizio di cloud gaming è necessaria una buona e stabile connessione ad internet. Oltre a questo però, dobbiamo procurarci anche un dispositivo in grado di connettersi al servizio desiderato, altrimenti non potremo ricevere il segnale video e trasmettere i comandi dal nostro pad. Prima di abbonarci o iscriverci ad un servizio dobbiamo quindi assicurarci di possedere un dispositivo compatibile. Per questo motivo abbiamo deciso di iniziare il nostro confronto proprio da questo aspetto.

Ciascuno dei servizi elencati nel paragrafo precedente è disponibile su diverse piattaforme, in modo da assicurarsi un bacino il più ampio possibile di potenziali clienti. Tra questi spicca indubbiamente Shadow, che è disponibile anche sui forni a microonde. Ovviamente si scherza, ma il servizio francese rimane indubbiamente il primo in questo campo. Su console Xbox e PlayStation invece è possibile giocare in cloud solamente con i rispettivi servizi Microsoft e Sony. PlayStation Plus Premium rimane il più limitato in tal senso, perché al di fuori delle console, può essere giocato solamente su PC e Mac, mentre il Game Pass è disponibile anche sui dispositivi mobili.

Verdetto

Qui c’è veramente poco da dire: Shadow ha oggettivamente il numero maggiore di dispositivi compatibili, tutti con un client dedicato per poter godere del servizio. Gli altri concorrenti, soprattutto Google Stadia e NVIDIA GeForce Now non sono però poi così lontani.

Funzioni


L'innovativo controller di Google Stadia che si connette direttamente al router per ridurre la latenza
L’innovativo controller di Google Stadia che si connette direttamente al router per ridurre la latenza

Ora che abbiamo trovato un dispositivo compatibile, siamo pronti per connetterci al servizio di cloud gaming tramite la nostra connessione ad internet. Qui dobbiamo subito distinguere due esperienze molto diverse: la prima è molto simile al PC gaming, mentre la seconda si avvicina di più all’esperienza vissuta con le console da gioco. Shadow e NVIDIA GeForce Now appartengono alla prima categoria, mentre Google Stadia, Xbox Game Pass Ultimate e PlayStation Plus Premium fanno decisamente parte della seconda.

NVIDIA GeForce Now permette all’utente di giocare come se avesse tra le mani un computer con una scheda grafica NVIDIA. Questo consente di accedere a tutta una serie di impostazioni grafiche disponibili tipicamente solo nelle versioni PC dei videogiochi. Ad esempio è possibile spingere le prestazioni di Cyberpunk 2077 al massimo, andando ad attivare il ray tracing per ottenere quella che ancora oggi è indubbiamente la migliore esperienza offerta dal gigantesco videogioco di CD Projekt RED.

Se volete avere ancora più controllo e amate l’esperienza di gioco su PC, allora Shadow rappresenta la vostra soluzione definitiva. Abbonandovi otterrete l’accesso completo ad un computer, con la possibilità di usarlo anche per altri scopi, oltre che per giocare. Ad esempio potete sfruttare la macchina con due monitor, uno per giocare, l’altro per gestire la trasmissione ad un servizio come Twitch o YouTube. Avendo accesso diretto ai file di gioco potete anche installare delle mod, proprio come accade con un tradizionale computer fisso o portatile.


Alcuni dei tantissimi giochi di Xbox Game Pass, disponibili tramite cloud gaming
Alcuni dei tantissimi giochi di Xbox Game Pass, disponibili tramite cloud gaming

Passando alla seconda categoria menzionata all’inizio di questa sezione, troviamo tre servizi molto simili tra loro. Xbox Game Pass Ultimate e PlayStation Plus Premium una volta avviati mettono a disposizione un catalogo, similmente a quanto accade con un servizio di streaming dedicato ai film e serie TV come Netflix o Prime Video. Non ci sono particolari funzioni da attivare, aggiornamenti dei giochi da fare o impostazioni di gioco da selezionare, se non quelle che già troviamo nelle console da gioco Microsoft e Sony. Si tratta di un’esperienza semplice ed immediata. Si sceglie il titolo, si attende un breve caricamento e si gioca.

Ci sentiamo in dovere di citare Google Stadia in questo contesto perché, pur avvicinandosi all’esperienza d’uso proposta da Sony e Microsoft con i loro rispettivi servizi, aveva dalla sua parte tutta una serie di idee molto interessanti. Sappiamo benissimo che il cloud gaming di Google sta per chiudere i battenti, ma siamo convinti che tale tecnologia rimarrà un punto di riferimento per il futuro, al quale punteranno gli altri concorrenti del settore. Tra le idee proposte da Google (alcune realizzate, altre solo promesse) troviamo ad esempio la possibilità di avviare direttamente un gioco da un video gameplay su YouTube per poi trasmetterlo sulla piattaforma video, la condivisione dei gameplay direttamente con gli amici, la possibilità di cercare la soluzione ad un enigma nel videogioco su Google e YouTube direttamente da Stadia o la possibilità di scambiarsi un link tra persone, o seguirlo direttamente dal browser, per avviare al volo una partita. Quest’ultima feature è stata già ripresa, ad esempio, da Xbox Game Pass.

Verdetto

Il servizio più avanzato in questo caso è indubbiamente Shadow, perché mette a disposizione dell’utente un vero computer fisso con la potenza sufficiente per giocare, ma anche per fare tantissime altre cose. Menzione d’onore va fatta a Google Stadia, che tra gli altri servizi più “basilari” è quello che offre le idee più innovative. Tutti i servizi che supportano la versione mobile garantiscono inoltre la possibilità di virtualizzare (su alcuni giochi) un controller, in modo che possa essere emulato attraverso il touchscreen del dispositivo. Da questo punto di vista Xbox Game Pass è quello che si spinge più in avanti visto che alcuni titoli implementano proprio delle configurazioni specifiche per poter essere giocati nativamente con comandi touch.

Catalogo giochi


Alcuni grandi classici PlayStation disponibili tramite il servizio di cloud gaming in abbonamento
Alcuni grandi classici PlayStation disponibili tramite il servizio di cloud gaming in abbonamento

Nel nostro confronto non poteva certo mancare la parte dedicata al catalogo dei giochi offerti dai servizi di cloud gaming. Anche qui bisogna fare una distinzione nell’offerta proposta, perché ci troviamo di fronte a diversi modelli di business. Da una parte ci sono i servizi come Xbox Game Pass Ultimate e PlayStation Plus Premium che si basano sullo stesso concetto di prodotti come Netflix e Prime Video dove, ad un prezzo fisso mensile, viene proposto un catalogo di giochi uguale per tutti. Dall’altra parte invece troviamo NVIDIA GeForce Now e Shadow, che si affidano ai negozi digitali disponibili su PC per la libreria titoli proposta.

Partiamo dunque da Shadow, che pur essendo il più complesso, è forse il più facile da descrivere. Come già detto infatti, Shadow è un vero e proprio computer controllato da remoto. Questo significa banalmente che ogni gioco disponibile su personal computer può essere giocato su Shadow. Basterà infatti installare un launcher come Steam, EA Play, GOG o Xbox, loggarsi col proprio account, acquistare un videogioco o installare uno già posseduto e giocarci. Chiaramente se possedete Shadow potete anche giocare anche tutti i videogiochi di altri servizi in cloud. Più in generale, ogni gioco o abbonamento in vostro possesso su PC, può essere giocato su Shadow.

GeForce Now funziona in maniera molto simile, ma in maniera leggermente più limitata. Qui è NVIDIA a decidere quali launcher sono compatibili con il servizio e anche quali giochi possono essere usati. In particolare è possibile utilizzare parecchi titoli delle librerie Steam, Epic Games Store e Uplay. In totale ci sono circa 1.500 videogiochi compatibili, tra i quali anche titoli molto recenti, ai quali ne vengono aggiunti dei nuovi mese dopo mese. Se possedete già giochi sui launcher sopra citati è molto probabile che possano essere giocati in cloud su GeForce Now, senza doverli acquistare nuovamente. Purtroppo però se volete sfruttare altri launcher come EA Play o Xbox, attualmente non è possibile farlo. Per il catalogo completo dei giochi compatibili con GeForce Now, vi rimandiamo a questo indirizzo.


La sconfinata libreria Steam è disponibile su Shadow, insieme a quella di altri negozi digitali su PC
La sconfinata libreria Steam è disponibile su Shadow, insieme a quella di altri negozi digitali su PC

Passiamo ora al servizio PlayStation Plus Premium, l’evoluzione del PlayStation Now che conoscevamo fino a poco tempo fa. In questo caso Sony permette agli utenti di accedere ad un vasto catalogo di giochi, usciti nel corso delle numerose generazioni di console. Troviamo infatti titoli legati alla primissima PlayStation, fino ad arrivare alla recente PS4. Purtroppo però non sono disponibili in streaming i videogiochi dell’ultimissima PlayStation 5. Parliamo di un catalogo di circa 700 prodotti complessivi. Ogni mese Sony ne aggiunge altri, mentre alcuni potrebbero non rimanere per sempre disponibili a causa delle licenze limitate concesse a Sony. Per il catalogo completo dei giochi compatibili con PlayStation Plus Premium, vi rimandiamo a questo indirizzo.

Infine troviamo Xbox Game Pass Ultimate, che è molto simile al servizio Sony del quale vi abbiamo appena parlato. Anche Microsoft offre un ampio catalogo di videogiochi, molti dei quali sono disponibili anche in streaming. Ci sono sia titoli recenti, che videogiochi più datati, questi ultimi disponibili anche con dei miglioramenti grafici applicati automaticamente dal sofisticato algoritmo di Microsoft. C’è però un principale vantaggio rispetto al servizio Sony: Microsoft include al giorno del lancio le sue esclusive nel servizio Xbox Game Pass Ultimate e anche diversi titoli terze parti. Questo significa che anche i giochi più recenti di nuova generazione sono disponibili nel servizio di cloud gaming. Per il catalogo completo dei giochi compatibili con Xbox Game Pass Ultimate, vi rimandiamo a questo indirizzo.

Google Stadia invece è una specie di ibrido tra le due categorie che abbiamo distinto all’inizio di questa sezione. Da una parte offriva un abbonamento con un catalogo di videogiochi disponibili ai quali ne venivano aggiunti mensilmente di nuovi, dall’altra permetteva di acquistare singolarmente i videogiochi. Si tratta di una soluzione sicuramente ideale, infatti la stessa Microsoft la utilizza in parte con il suo Game Pass offrendo sconti per l’acquisto di titoli a chi è già abbonato.

Verdetto

In questo caso abbiamo due vincitori a seconda del modello di business adottato. Da una parte abbiamo Shadow, perché permette di giocare alla sconfinata libreria PC senza alcuna limitazione. Tra i servizi in abbonamento invece vince Xbox Game Pass Ultimate, perché permette di accedere ad un validissimo catalogo di videogiochi tra i quali troviamo tutte le esclusive Microsoft già al giorno del lancio. Inoltre, Microsoft sta già testando la possibilità di poter acquistare un singolo gioco per giocarlo in streaming, senza che questo sia necessariamente disponibile nel catalogo del Game Pass Ultimate.

Esperienza d’uso


Steam Deck è un ottimo dispositivo con il quale accedere ai servizi di cloud gaming
Steam Deck è un ottimo dispositivo con il quale accedere ai servizi di cloud gaming

Per quanto riguarda l’esperienza d’uso vissuta con i servizi PlayStation Plus Premium e Xbox Game Pass Ultimate c’è veramente poco da dire. Basta accedere al client su una piattaforma disponibile, collegare un controller o periferica supportata, sfogliare il catalogo disponibile e lanciare un gioco per essere già immersi nel gameplay. Non ci sono download da fare, noiosi aggiornamenti da portare a termine o qualsiasi altro fastidio che potrebbe venirvi in mente. Volete provare un titolo dal catalogo? Ci cliccate sopra e in pochi secondi sarete in game.

Discorso leggermente diverso per quanto riguarda Shadow e GeForce Now. In quest’ultimo caso, l’esperienza d’uso non si discosta troppo dai servizi Sony e Microsoft. Una volta lanciato il client potrete sfogliare un’ampia libreria di titoli compatibili, sceglierne uno ed avviarlo. Dovrete però eseguire l’accesso anche al launcher che contiene quel titolo (Steam, Epic Games Store, Uplay) e possedere tale gioco. Questo significa che l’acquisto va fatto separatamente su uno di questi negozi digitali, prima di poter essere usato in GeForce Now. Fortunatamente non serve scaricare il titolo, in quanto sarà già disponibile nei server sui quali andrete ad avviarlo successivamente. A seconda dell’abbonamento a vostra disposizione, potrebbero volerci anche diversi minuti per poter giocare. La versione gratuita di GeForce Now infatti prevede dei tempi d’attesa che possono arrivare anche a mezz’ora. All’interno del videogioco dovrete poi trovare la vostra combinazione preferita delle impostazioni, andando a preferire la resa grafica, le prestazioni o un mix tra le due, sempre a seconda dell’abbonamento sottoscritto che offre una differente potenza di calcolo. Insomma, GeForce Now non è così semplice ed immediato come i servizi Microsoft e Sony, però una volta imparato il meccanismo, resta comunque un servizio semplice ed accessibile.


L'esperienza d'uso di Shadow è praticamente identica a quella di un PC con sistema operativo Windows
L’esperienza d’uso di Shadow è praticamente identica a quella di un PC con sistema operativo Windows

Shadow invece è tutto un altro mondo. Come ripetuto già più volte, qui avremo accesso ad un computer a 360 gradi. Questo significa che, oltre a dover installare i launcher ed acquistare i giochi, dovremo preoccuparci anche di scaricarli, installarli e successivamente configurare le impostazioni. Inoltre, dovremo installare driver ed aggiornamenti necessari al corretto funzionamento della macchina. Tutto questo viene gestito dall’utente, che ha la piena libertà di fare ciò che vuole. Fortunatamente il computer controllato da remoto è connesso ad internet tramite un collegamento in fibra, che velocizzerà notevolmente tutte queste operazioni. Per un utente alle prime armi però potrebbe non essere l’ideale, perché sono presenti tutte le complicazioni tipiche di un personal computer. Allo stesso tempo questo vale anche al contrario: chi cerca il controllo totale dell’esperienza avrà pane per i suoi denti.

Piccola menzione anche per Stadia che, similmente a quanto accade con PlayStation Plus Premium e Xbox Game Pass Ultimate, non crea alcun fastidio all’utente, che deve solamente preoccuparsi di selezionare, eventualmente acquistare e avviare il gioco dall’interfaccia utente.

Verdetto

Qui è difficile definire un vincitore. Sony e Microsoft svolgono entrambe un ottimo lavoro per quanto riguarda la semplicità e facilità d’uso dei propri servizi. Xbox Game Pass Ultimate gode però di un vantaggio importante: il servizio è disponibile anche sulle piattaforme mobile. Questo significa che potrete estendere la vostra esperienza d’uso oltre alle classiche console da gioco o ai computer, potendo accedere al servizio anche in mobilità. Dall’altra parte invece abbiamo Shadow, che è indubbiamente il servizio più complesso da utilizzare, ma potrebbe essere quello che offre la miglior esperienza d’uso per chi necessita il controllo totale del software da avviare.

Performance


Il servizio di cloud gaming di Microsoft sta approdando anche su numerosi TV per avere da subito una
Il servizio di cloud gaming di Microsoft sta approdando anche su numerosi TV per avere da subito una “console” in casa

Parlando di prestazioni vogliamo partire dai due servizi Sony e Microsoft. Entrambi offrono lo streaming fino alla risoluzione 1080p a 60 fotogrammi al secondo. A seconda del dispositivo utilizzato e soprattutto in base alla velocità della connessione ad internet, la risoluzione potrebbe scendere anche a 720p (ad esempio quando si gioca con xCloud su uno smartphone). PlayStation Plus Premium e Xbox Game Pass Ultimate gestiscono in maniera automatica la risoluzione, che potrebbe subire dei cali in caso la connessione non riuscisse a reggere il flusso di dati con sufficiente costanza. La priorità sarà sempre la latenza rispetto alla risoluzione e al frame rate, perché con un input lag elevato risulterà praticamente impossibile giocare.

GeForce Now invece offre un’esperienza piuttosto diversa in base all’abbonamento sottoscritto. In particolare, con l’iscrizione gratuita otterrete un server privo della tecnologia RTX che non garantisce nemmeno la risoluzione 1080p. L’abbonamento intermedio Priority vi darà accesso alla tecnologia RTX e avrete la possibilità di raggiungere i 1080p a 60 fotogrammi al secondo. Infine, il piano più costoso include la potenza di una scheda grafica RTX 3080 con la possibilità di giocare in 4K fino a 120 fotogrammi al secondo.

Similmente anche Shadow offre due configurazioni: quella base mette a disposizione un computer dotato di scheda grafica GTX 1080. Il piano Shadow Power invece vi offrirà l’accesso ad una scheda grafica equivalente alla RTX 3070 per ottenere il vantaggio del Ray Tracing, del DLSS e di altre tecnologie sviluppate da NVIDIA. Qui non ci sono limitazioni tecniche dovute all’abbonamento, infatti potrete spingere le prestazioni a vostro piacimento, arrivando anche ai 144 Hz di frequenza di aggiornamento. Tutto dipende dalla qualità della vostra connessione.


La potenza di NVIDIA GeForce Now su numerosi dispositivi compatibili
La potenza di NVIDIA GeForce Now su numerosi dispositivi compatibili

Google Stadia è stato progettato per supportare la risoluzione fino al 4K a 60 fotogrammi al secondo, disponibile però solamente ai membri dell’abbonamento Pro. La versione gratuita offre un massimo di 1080p a 60 FPS.

Vi lasciamo ora ad una tabella indicativa della velocità di connessione richiesta per giocare alle rispettive risoluzioni. Come vedremo nel paragrafo successivo è consigliato avere anche un PING basso, non superiore ai 60 millisecondi ed usare il WiFi a 5 GHz qualora si volesse optare per la rete senza fili.

Verdetto

Sul fronte delle prestazioni nude e crude vincono indubbiamente Shadow e GeForce Now, entrambi capaci di spingere verso risoluzioni maggiori come il 4K ed una frequenza di aggiornamento che supera il classico limite dei 60 fotogrammi al secondo. Siamo però sicuri che presto anche i servizi Sony e Microsoft daranno la possibilità di giocare con queste performance.

Latenza


Purtroppo i videogiochi per PlayStation 5 non sono attualmente disponibili nel servizio di cloud gaming di Sony
Purtroppo i videogiochi per PlayStation 5 non sono attualmente disponibili nel servizio di cloud gaming di Sony

La latenza è sempre stato uno dei principali nemici della tecnologia cloud gaming. Avere una latenza bassa mentre si gioca è fondamentale per godere di un’esperienza fluida. In alcuni giochi risulta a dir poco essenziale avere una risposta dei comandi reattiva, altrimenti il gameplay ne risente fortemente. Per questo motivo ogni fornitore dei servizi di cloud gaming ha introdotto delle ottimizzazioni per ridurre al minimo la latenza.

GeForce Now e Shadow con il loro supporto a frequenze d’aggiornamento elevate sono i due servizi che meglio gestiscono il problema della latenza. Giocando a 120 fotogrammi al secondo su questi due servizi il lag risulta più basso rispetto a quello nativo presente su Xbox Series X a 60 FPS.

I servizi Sony e Microsoft invece hanno una latenza più elevata, che supera quella presente sulle tradizionali console da gioco di un 50-60%. L’esperienza offerta è comunque solida, soprattutto se non si giocano titoli dove la reattività è cruciale.


Stadia, oltre al servizio, proponeva anche un hardware dedicato al cloud gaming come il pad ufficiale ed il Chromecast
Stadia, oltre al servizio, proponeva anche un hardware dedicato al cloud gaming come il pad ufficiale ed il Chromecast

In generale però risulta parecchio difficile mettere a confronto questi servizi di cloud gaming sul fronte latenza, perché dipende fortemente anche dalla stabilità della connessione, dalla saturazione dei server, dal dispositivo utilizzato e dalla periferica di gioco. Ad esempio la latenza di un controller connesso tramite Bluetooth sarà sempre maggiore alla latenza della connessione cablata. Usare quindi il cavo per giocare tramite i servizi di cloud gaming potrebbe già risolvere parzialmente il problema.

Stadia ha avuto la furbizia di introdurre una feature originale per ridurre al minimo l’input lag. Il controller ufficiale del servizio si connette infatti direttamente al modem, invece che far passare il segnale attraverso la TV o al dispositivo connesso. In questo modo c’è un dispositivo in meno nel tragitto dal controller al server di Stadia. Sicuramente una soluzione intelligente, che forse verrà copiata anche dagli altri in futuro.

Verdetto

Come già detto è difficile trovare un vincitore sul fronte latenza. Supportando le frequenze di aggiornamento elevate, ci sentiamo di promuovere Shadow e GeForce Now, perché hanno una latenza paragonabile alle moderne console da gioco. Ricordatevi però che ci sono tanti fattori in gioco e che la latenza è facilmente alterabile da un singolo elemento.

Piani e prezzi

Giunti alla fine vogliamo fare un po’ il punto della situazione, proponendovi anche una tabella comparativa con i piani ed i prezzi dei vari abbonamenti di cloud gaming.

Verdetto

In questo caso vincono sicuramente GeForce Now per quanto riguarda l’esperienza simil-PC e Xbox Game Pass Ultimate per l’esperienza console, perché in rapporto qualità/prezzo sono indubbiamente i migliori sul mercato. Shadow ha un prezzo quasi proibitivo, ma per un professionista che utilizza un PC anche per lavoro, potrebbe comunque essere una spesa sensata, rispetto ad acquistare da zero un computer per poi tenerlo aggiornato. Il servizio Sony invece è troppo costoso, considerando anche l’assenza delle esclusive al lancio.

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Cloud Gaming: tutti i servizi per giocare in streaming a confronto

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