I migliori open world su smartphone iOS e Android

Facciamo una panoramica su quelli che possono essere considerati tra i migliori giochi con caratteristiche open world disponibili su smartphone Android e iOS.

Più che una semplice caratteristica, l’open world è una sorta di base da cui partire per la costruzione dei giochi, che possono assumere da qui fisionomie diverse, ma con una sorta di fondamento comune anche in termini di esperienza di gioco. È una specifica di design piuttosto dispendiosa in termini tecnici, che richiede un certo impegno agli sviluppatori nella costruzione del mondo e una base tecnologica di notevole prestanza per poter essere gestita al meglio, per questo sulle piattaforme mobile è andata diffondendosi soprattutto in questi ultimi anni, con l’evoluzione esponenziale degli hardware portatili, essendo stata difficile da proporre fino a un po’ di tempo fa. I giochi open world si sono moltiplicati di recente su Android e iOS, tanto da rendere difficile fare una selezione dei più interessanti, ma cerchiamo di fare una panoramica che evidenzi anche le diverse interpretazioni e declinazioni che questa caratteristica di design può assumere su piattaforme mobile.

Genshin Impact

Un paesaggio di Genshin Impact

Non potevamo che partire dal fenomeno globale di MiHoYo per una panoramica sull’open world in ambito mobile. Genshin Impact non è solo un ottimo esempio di RPG mobile con elementi gacha fatto bene e molto meno predatorio di altri, ma il suo fascino si basa anche su mappe molto estese e più o meno liberamente esplorabili, ben caratterizzate nello stile orientaleggiante a metà tra fiaba, realismo e mitologia locale.

Additato come mero clone di The Legend of Zelda: Breath of the Wild alla sua prima presentazione, il gioco è riuscito a dimostrare invece una notevole identità specifica, interpretando il gioco di ruolo gacha in maniera molto peculiare e profonda. Il mondo di Teyvat è ampio e affascinante, rappresentato con uno stile grafico tendente al cartoonesco ma con scorci notevolmente ispirati e una certa varietà tra ambientazioni garantite dalle varie regioni esplorabili seguendo la storia principale e le quest legate ai banner. L’uso di una sorta di “paravela” amplia la libertà di movimento e rende ancora più godibile l’open world di Genshin Impact.

Oceanhorn


Oceanhorn 2: Knights of the Lost Realm presenta un open world ancora più complesso
Oceanhorn 2: Knights of the Lost Realm presenta un open world ancora più complesso

Parlando di cloni di Zelda venuti decisamente bene, passiamo a Oceanhorn: Monster of Uncharted Seas, altro titolo che deve moltissimo al classico targato Nintendo. In questo caso, la vicinanza non riguarda solo la caratterizzazione grafica ma anche molti aspetti del gameplay, tanto da renderlo davvero a rischio plagio, se non fosse che riesce comunque ad amalgamare questi elementi derivativi in maniera ottimale. Il risultato è un action adventure classico che si basa molto sulla libertà di esplorazione del suo vasto mondo aperto, con un ruolo molto importante affidato alla navigazione in barca che appare, anche questa, tratta molto direttamente da Wind Waker. Le cose sono ulteriormente migliorate con il secondo capitolo, Oceanhorn 2: Knights of the Lost Realm, che ha ampliato ancora di più il mondo esplorabile e le possibilità di gameplay, ma limitatamente al panorama mobile non sono molti gli action adventure di stampo classico in grado di offrire un’immersione di questo livello, tra combattimenti, puzzle e possibilità di esplorare ambientazioni diverse e dungeon.

Sky: Figli della Luce


Sky: Figli della Luce ha un open world davvero inconfondibile
Sky: Figli della Luce ha un open world davvero inconfondibile

Tra le interpretazioni più affascinanti dell’open world c’è sicuramente Sky: Figli della Luce, non per nulla proveniente dal team che ha realizzato in precedenza Journey, con cui condivide diversi aspetti dallo stile al concetto generale. Anche questo titolo di Thatgamecompany ci porta ad esplorare un ampio mondo caratterizzato da rovine di un’antica e misteriosa civiltà da scoprire liberamente, utilizzando peraltro un mantello che consente di volare e spostarsi così agilmente tra i sognanti panorami che compongono lo scenario. Il mondo di Sky è diviso in sette regni, ognuno dei quali rappresenta una diversa fase della vita e a sua volta suddiviso in varie ambientazioni che rendono molto stimolante l’esplorazione. Come Journey, anche Sky: Figli della Luce è un gioco che si basa soprattutto sul piacere della scoperta e sulla contemplazione degli scenari, cosa che ovviamente esalta il world design come elemento centrale e caratterizzante anche del gameplay, o quantomeno della particolare esperienza di gioco.

Grand Theft Auto: San Andreas


Grand Theft Auto: San Andreas su mobile è l'esperienza originale, con interfaccia adattata
Grand Theft Auto: San Andreas su mobile è l’esperienza originale, con interfaccia adattata

Fino a un po’ di tempo fa era quasi impossibile pensare di poter giocare a Grand Theft Auto sui cellulari, ma ormai da tempo è stata raggiunta la potenza sufficiente per poter proporre anche le produzioni console di grosso calibro su smartphone, come la serie Rockstar Games. Tra i vari capitoli disponibili, prendiamo qui in considerazione Grand Theft Auto: San Andreas, considerato universalmente uno dei migliori in assoluto e probabilmente il più significativo prima dell’arrivo del quinto. Resta, peraltro, uno dei giochi con la mappa più ampia e variegata e queste caratteristiche si ritrovano ovviamente nella versione mobile, con qualche compromesso tecnico. Resta invariata la grande libertà offerta al giocatore di spostarsi per San Andreas e dintorni, passando da corse spericolate tra le strade della zona urbana all’esplorazione delle zone più isolate e circostanti la città. A questo punto il gioco appare un po’ datato, ovviamente, ma rimane comunque vivo il grande senso di libertà offerto al giocatore, oltretutto in mobilità totale.

Stardew Valley


Stardew Valley si basa su un open world semplice ma carismatico
Stardew Valley si basa su un open world semplice ma carismatico

Un open world piuttosto atipico è quello proposto da Stardew Valley, ma che rientra comunque nella definizione allargata e si distingue anche per un’interpretazione che sicuramente resta impressa. Il gioco di ConcernedApe ha conquistato il mondo con la sua semplicità, che deriva però da un design molto studiato e ben bilanciato in un’amalgama di caratteristiche diverse, tra RPG, simulazione agricola, survival e innesti sociali. Il risultato è un mondo vivo e vibrante, in cui il giocatore si ritrova immerso facilmente, nonostante la rappresentazione in 2D pixelloso sia ben lontana dal realismo e dalla spettacolarità di altri giochi a mondo aperto. Il villaggio, la fattoria, le caverne e le altre ambientazioni sono elementari nella loro raffigurazione ma decisamente incisive, così come alcuni scorci notturni e agresti riescono a creare un’atmosfera veramente memorabile, contribuendo a rendere Stardew Valley uno dei titoli più significativi di questi anni, sulle numerose piattaforme su cui è comparso.

Minecraft


Minecraft ha fatto della libertà di esplorazione un concetto fondamentale
Minecraft ha fatto della libertà di esplorazione un concetto fondamentale

Se c’è un gioco che ha contribuito a costruire l’idea moderna di open world quello è probabilmente Minecraft, ovvero uno dei titoli più famosi in assoluto, da vari anni giocabile anche su piattaforme mobile. Anche in questo caso, la rappresentazione del mondo è molto particolare: in linea con lo stile che ha reso celebre il titolo Mojang, tutta l’ambientazione è interamente costituita da blocchi di forma cubica, dunque siamo lontani dal realismo. Tuttavia, uno stile del genere consente la costruzione procedurale di mondi diversi e la combinazione di vari elementi di scenario e biomi rende le ambientazioni sempre molto varie, stimolando l’esplorazione e accompagnando, in questo modo, il gameplay incentrato su ricerca, raccolta e trasformazione di risorse. L’open world è il concetto fondamentale in Minecraft, che costruisce su questa libertà di spostamento e azione tutta l’esperienza di gioco incentrata sulla sopravvivenza e sulla creatività, dove il mondo circostante può essere sfruttato in varie e fantasiose maniere.

ARK: Survival Evolved


Ark: Survival Evolved conquista tutti anche su mobile
Ark: Survival Evolved conquista tutti anche su mobile

Survival, open world, dinamiche FPS e dinosauri: gli ingredienti per un mix esplosivo c’erano tutti, e infatti ARK: Survival Evolved, nonostante una gestazione lunghissima e complicata, martoriata dai problemi tecnici, è riuscito ad affermarsi su PC e console prima, per poi giungere anche su piattaforme mobile, nonostante la cosa sembrasse veramente poco praticabile inizialmente. In un misto di fantascienza e pseudo-preistoria, il gioco mette in scena uno strano mondo che vede “convivere” (più o meno) umani e dinosauri, con i primi che cercano di sopravvivere in tribù e sfruttando una misteriosa tecnologia e i secondi intenti a fare i dinosauri, essenzialmente. Combattimenti in PvP e PvE, interazioni con oltre 80 tipologie di creature e dinamiche survival si innestano in un’ampia ambientazione open world che mischia elementi naturali preistorici ad alcune caratteristiche tecnologiche e fantascientifiche in un misto bizzarro ma affascinante.

Wilderless


Wilderless si basa solo su esplorazione e contemplazione del suo open world
Wilderless si basa solo su esplorazione e contemplazione del suo open world

Non proprio un gioco famoso e forse nemmeno proprio un “gioco” nel senso più stretto del termine, ma Wilderless è senza dubbio un titolo che ha fatto dell’open world il suo fondamento e in effetti anche la sua stessa ragione d’essere. Sviluppato da Protopop Games, il titolo ci mette a disposizione un vasto e meraviglioso mondo virtuale esplorabile a piacere, praticamente senza alcuna limitazione o preoccupazione a cui dover stare dietro e con l’unico scopo di addentrarsi tra gli scenari e, eventualmente, scattare delle foto. Si tratta, a tutti gli effetti, della quintessenza dell’open world come concept stesso di gioco: in Wilderless possiamo trasformarci in varie forme tra umano, uccello e altro, spostandoci per il mondo in varie maniere e senza dover seguire quest, preoccuparci della sopravvivenza o combattere contro nemici. L’unico scopo è godere delle bellezze naturali riprodotte con ottimo stile e inoltrarci per monti, boschi, radure, mari e fiumi alla scoperta di ogni angolo di questa pacifica terra digitale.

Terraria


Terraria ha un mondo ampio e irresistibile anche in versione mobile
Terraria ha un mondo ampio e irresistibile anche in versione mobile

Altro titolo già celebre in ambito console e PC, Terraria è giunto anche su piattaforme mobile riproponendo intatta l’esperienza originale che ha catturato milioni di giocatori in tutto il mondo. Anche in questo caso la rappresentazione del mondo aperto è alquanto stilizzata e particolare, forse più che in tutti gli altri esempi che abbiamo preso in esame finora: Terraria è infatti rappresentato e strutturato interamente in 2D, cosa che può sembrare piuttosto strana per un open world, considerando che questo è solitamente associato al movimento libero in uno spazio tridimensionale. Eppure, il gioco di Codeglue riesce perfettamente a restituire la sensazione dell’esplorazione libera in un mondo ampio e variegato, caratterizzato da una grande quantità di scenari diversi tra ambientazioni all’aperto e al chiuso, tutte rigorosamente rappresentate in un semplice ma dettagliatissimo stile bidimensionale in pixel. A distanza di più di 10 anni dalla sua uscita originale, Terraria continua ad essere una delle maggiori – e più particolari – interpretazioni dell’open world in videogioco.

Dragon Raja


Dragon Raja, uno screenshot del gioco
Dragon Raja, uno screenshot del gioco

I MMORPG mobile di stampo orientale solitamente non sono proprio una gioia da giocare, ma molto spesso rappresentano gli esempi più avanzati di applicazione delle tecnologie al mobile gaming e Dragon Raja ne è un esempio concreto. Anche in questo caso è difficile consigliarlo come gioco di per sé, perché si porta dietro la tipica pesantezza di questo genere applicato alle interfacce degli smartphone e le varie conseguenze della struttura free-to-play, ma se si vuole avere un’idea di quello che i videogiochi mobile possono raggiungere in termini di complessità grafica, allora può risultare un download molto consigliato, purché si abbia un hardware adeguato.

L’open world di Dragon Raja è enorme e presenta variazioni di scenario repentine e quasi incomprensibili, passando da ambientazioni innevate da villaggio di Babbo Natale a enormi metropoli cyberpunk, passando per panorami naturali meravigliosi e dungeon ipertecnologici. Insieme a Black Desert Mobile, rappresenta forse la traduzione più diretta del MMORPG asiatico tutta grafica in forma mobile.

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