Pioli ha due problemi da risolvere in due settimane: ci riuscirà?

Ok, l’assenza di Leao ha pesato non poco, ma il Milan – e non solo da ieri – sta scoprendo di soffrire in difesa. E i nuovi arrivi non riescono a imporsi

L’imbattibilità del Milan finisce in una sera di fine estate contro il Napoli, quella di Rafael Leao invece continua. Che il Diavolo abbia perso dopo 22 partite proprio nella sera in cui è mancato il portoghese per squalifica può essere un caso, o magari no. La controprova non l’avremo mai, ma insomma, l’unica cosa certa è che con Rafa sarebbe stata una sfida molto diversa. E questo nonostante Rade Krunic, al rientro da titolare dopo un lungo stop per infortunio, abbia dato un contributo importante anche in fase offensiva, andando vicino al gol e altrettanto all’assist.

Attacco nel Dna

—  

Senza Leao, Di Lorenzo e Rrahmani hanno vissuto una domenica meno complessa di quella che li avrebbe attesi con l’ex Lilla in campo. Ma il Milan ha trovato comunque modo di rendersi pericoloso sul fronte sinistro: sono bastati pochi minuti per capire che Hernandez avrebbe trascorso nella metà campo avversaria almeno lo stesso tempo da dedicare alla fase difensiva. E se Pioli alla vigilia aveva depistato un po’ tutti, facendo intendere che Saelemaekers avrebbe cambiato lato per fare il vice-Rafa, alla fine il vuoto lasciato dal portoghese hanno provato a colmarlo in tanti: Theo, Krunic e anche De Ketelaere, libero di svariare dal centro ai lati della linea dietro Giroud. Leao dà gli strappi, le accelerazioni: dovendo farne a meno, il Milan l’ha buttata sulla voglia e sulla foga, costruendo molto ma non riuscendo ad abbinare la lucidità all’intensità.

Difesa da ritrovare

—  

Il rovescio della medaglia è stata la serie di imprecisioni difensive che hanno permesso al Napoli di capitalizzare al massimo le chance create. Kjaer e Calabria erano in difficoltà ancora prima della sostituzione, Dest ci ha capito poco, ma più in generale è la frequenza con cui i rossoneri prendono gol a preoccupare: 7 nelle ultime 5 partite tra campionato e Champions, con un filotto ininterrotto che parte dal derby e arriva al Napoli, passando per Salisburgo, Sampdoria e Dinamo Zagabria. Avversari di valore, va detto, ma nel finale della scorsa stagione il Milan aveva blindato la porta di Maignan in maniera più efficace, mentre ora qualcosa concede.

E i nuovi?

—  

Servirà ancora un po’ di pazienza, invece, per vedere i nuovi acquisti rendere al meglio, o almeno a un livello da Milan. Pioli – che nel dopo gara s’è detto contento della prestazione e arrabbiato solo per il risultato – ha difeso a spada tratta De Ketelaere: “La miglior prestazione da quando è qui, anche se è chiaro che da uno con la sua qualità ci si aspetta pure qualche gol”. CDK s’è dannato, ci ha provato, stava per confezionare un assist a Calabria “spazzato” invece da Giroud, ma l’impressione è che alla distanza non abbia ancora la tenuta fisica e mentale per reggere battaglie come quella col Napoli. Su Dest sarebbe ingeneroso infierire, al di là del rigore. E nel quarto d’ora finale, tra tempo regolamentare e recupero, s’è intravisto anche Adli. Per ora Yacine è il vero oggetto misterioso: fuori dalla lista Champions, terza scelta tra i trequartisti centrali. Ma piano coi giudizi affrettati, siamo ancora in estate, anche se per poco.

We would love to thank the writer of this article for this incredible content

Pioli ha due problemi da risolvere in due settimane: ci riuscirà?

You can find our social media accounts as well as other pages related to it.https://prress.com/related-pages/