Caduta Lysychansk: la regione di Lugansk in mano russa. Zelensky: “La ricostruzione è compito dell’intero mondo democratico” – diretta – Il Fatto Quotidiano


Ministro cultura Kiev: “I russi rubano le nostre opere d’arte”

“Abbiamo dati verificati secondo cui dai territori occupati, da città come Mariupol o Melitopol, i russi stanno portando via i nostri capolavori“. A lanciare l’allarme in un’intervista esclusiva con l’AdnKronos è il ministro della Cultura ucrain, Oleksandr Tkachenko: “La Russia ha dichiarato guerra non solo sul territorio, ma anche alla cultura ucraina -avverte – vogliono cancellare cultura e patrimonio artistico del nostro Paese”. Il ministro cita alcuni dati in suo possesso: “Ad oggi, secondo le informazioni verificate di questo ministero, sono già all’incirca 400 i beni culturali danneggiati o distrutti dai russi dall’inizio della guerra. Questo è avvenuto su tutta la linea del fronte: da Donetsk a Luhansk, si rilevano casi di distruzione e danneggiamento ovunque ci sia stata l’occupazione da parte del nemico”.


Viceministra Kiev: “Oltre 1.600 corpi non identificati, molti bruciati”

Dall’inizio dell’invasione su vasta scala della Federazione russa, “le forze dell’ordine hanno contato un totale di oltre 1.600 corpi non identificati“. Lo ha dichiarato la viceministra ucraina degli Interni, Kateryna Pavlichenko, in un’intervista a Ukrinform, precisando che “il quadro è incompleto, non essendosi potuto prendere in esame un certo numero di territori sono ancora sotto occupazione”. Nella regione di Kiev, ha aggiunto, “sono stati ritrovati moltissimi corpi completamente bruciati. E in tale stato, non si può procedere ad alcun esame. Gli occupanti gli hanno dato fuoco per nascondere le tracce di altri crimini”.


Primo ministro ucraino: “Per la ricostruzione servono 750 miliardi di dollari”

“Per la ricostruzione dell’Ucraina servono al momento 750 miliardi di dollari, la maggior parte di questi fondi vengano dagli asset russi congelati“. Lo ha detto Denys Smihal, il primo ministro ucraino, nel corso della conferenza di Lugano dedicata all’Ucraina. “Abbiamo creato una mappa digitale, aggiornata in tempo reale, sulla distruzione causata dall’invasione russa: i partner avranno accesso e servirà per la ricostruzione del Paese”, ha aggiunto.


Von der Leyen: “Conferenza con Scholz dopo l’estate sulla ricostruzione”

“Oltre alla nostra esperienza, vorremmo portare una consulenza esterna. Così, assieme al cancelliere Scholz e in stretta collaborazione con i partner internazionali, organizzeremo una conferenza internazionale di alto livello dopo l’estate“. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento di apertura alla Conferenza di Lugano sulla ricostruzione dell’Ucraina. “Vogliamo riunire le menti più brillanti e gli esperti mondiali di ricostruzione per garantire che questo impegno generazionale sia fatto nel modo giusto. Ciò darà ulteriore fiducia a tutti gli investitori. I vostri soldi non solo servono a una buona causa ma saranno, prima di tutto, spesi in modo efficiente ed efficace”, ha precisato.


Von der Leyen: “Kiev deve vincere la guerra, ma anche la pace”

“L’obiettivo del Cremlino è minare l’esistenza stessa dell’Ucraina come Stato e noi non lo permetteremo mai”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nel corso della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, che si tiene a Lugano. “Mentre lavoriamo in questi giorni per aiutare l’Ucraina a vincere questa guerra, dobbiamo anche assicurarci che l’Ucraina vinca la pace che verrà“.


Zelensky: “Abbiamo riunito l’Europa e rinvigorito la Nato”

Con la resistenza all’aggressione russa l’Ucraina ha messo in campo “la più grande riforma dell’area euroatlantica, abbiamo riunito l’Europa e abbiamo rinvigorito la Nato, come non si vedeva da anni”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel corso della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, che si tiene a Lugano.


Zelensky: “Ricostruzione ucraina è compito dell’intero mondo democratico”

“La ricostruzione dell’Ucraina non è un progetto locale, non è un progetto di una nazione, ma un compito comune, dell’intero mondo democratico, dei paesi che possono dirsi civili. Ricostruire l’Ucraina significa ripristinare i principi della vita, ripristinare lo spazio della vita, ripristinare tutto ciò che rende umani gli esseri umani”. Così il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento di apertura alla Conferenza di Lugano sulla ricostruzione dell’Ucraina. “Ovviamente questo implica una costruzione su larga scala, con grandi finanziamenti e investimenti e ovviamente un livello di sicurezza assolutamente nuovo in tutto il nostro Paese”, ha sottolineato.


Zelensky: “Putin vuol provare che l’Europa è debole”

zelensky lugano

“La guerra della Russia non è solo una mossa per prendere la nostra terra ma è una sfida al sistema europeo: vuole provare che l’Europa è debole e che non può difendere i propri valori”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, che si tiene a Lugano. “La ricostruzione dell’Ucraina non è dunque solo un fatto locale ma la missione di tutto il mondo democratico“.


Shoigu: “Gli ucraini hanno perso quasi 5.500 soldati nel Lugansk”

È di quasi 5.500 morti, secondo il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, l’ammontare delle perdite ucraine nelle ultime due settimane di combattimenti nella regione di Lugansk. “Le perdite totali delle forze armate ucraine sono state di 5.469 persone”, ha affermato Shoigu citato dall’agenzia statale Ria Novosti. Sempre secondo il ministro, l’esercito russo e le unità della milizia popolare dell’autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk hanno distrutto 196 carri armati e veicoli corazzati ucraini, 12 aerei e un elicottero, 69 droni, sei sistemi missilistici antiaerei a lungo raggio e 97 razzi da combattimento.


Von der Leyen: “Conferenza di Lugano fondamentale per l’Ucraina”

La conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina che si apre oggi a Lugano “è un passo fondamentale per concordare i principi dello sforzo internazionale di ricostruzione dell’Ucraina. Il presidente Ignazio Cassis (il capo dello Stato svizzero, ndr) e io sosteniamo la dichiarazione di Lugano e attendiamo con ansia la sua approvazione. L’Ucraina può contare sul nostro costante sostegno, per tutto il tempo necessario”.



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Caduta Lysychansk: la regione di Lugansk in mano russa. Zelensky: “La ricostruzione è compito dell’intero mondo democratico” – diretta – Il Fatto Quotidiano

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