Guerra Russia-Ucraina, bombe nella notte su Mariupol e Azovstal. Lavrov: “Italia in prima fila contro Mosca”. Biden andrà a Kiev

Giorno di guerra numero 68. Mentre l’artiglieria russa sta rafforzando i suoi attacchi nell’Est dell’Ucraina, a Kiev la speaker della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha incontrato il presidente ucraino Zelensky. «Non lasciarsi intimidire dai bulli, se minacciano non ci si può tirare indietro» ha detto Pelosi, parlando in conferenza stampa a Kiev. E, mentre da Roma Papa Francesco ha lanciato un nuovo appello: «Servono corridoi umanitari per i civili. Soffro e piango per l’Ucraina e Mariupol», il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov intervistato a Zona Bianca su Rete 4 ha lamentato l’opposizione italiana alla guerra e sostenuto che voler pagare il gas in euro, come previsto dai contratti, «è rubare». Intanto dagli Usa fanno sapere che una visita del presidente Joe Biden a Kiev «è solo questione di tempo».

A Mariupol sono stati evacuati 100 civili dall’acciaieria, grazie a un corridoio umanitario cui ha partecipato la Croce Rossa e anche il battaglione Azov ha chiesto l’evacuazione facendo appello alle autorità ucraine e ai leader di altri Paesi perché «facciano tutto il possibile» per ottenere per i combattenti un salvacondotto.  

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09.50 – L’Ungheria conferma: no alle sanzioni su gas e petrolio russi
«La posizione dell’Ungheria sulle sanzioni a petrolio e gas nei confronti della Russia rimane invariata: non le supportiamo». Così su Twitter il portavoce del governo ungherese Zoltan Kovacs.

09.40 – Israele convoca l’ambasciatore russo: le parole di Lavrov su Hitler imperdonabili
Il ministro degli Esteri israeliano Yair Lapid ha aspramente criticato le parole del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov per il paragone tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ad Adolf Hitle, definendo i suoi commenti «imperdonabili, oltraggiosi e un errore storico». Lapid ha aggiunto che Israele si aspetta scuse e che l’ambasciatore russo sarà convocato. «Dire che Hitler era un ebreo è come dire che gli ebrei si sono suicidati», ha aggiunto Lapid citato dai media israeliani, «i nazisti perseguitarono gli ebrei, solo i nazisti erano nazisti, solo i nazisti intrapresero un annientamento sistematico del popolo ebraico».

09.35 – Esercito ucraino: distrutte due motovedette russe nel Mar Nero
Due motovedette russe Raptor sono state distrutte al largo di Snake Island, nel Mar Nero, dall’aeronautica delle Forze armate ucraine. Lo riporta il canale Telegram delle Forze armate di Kiev.

09.30 – Kiev: movimenti di truppe bielorusse al confine con l’Ucraina
Alcune unità delle forze armate bielorusse sono state identificate nelle regioni di confine del Nord Ovest dell’Ucraina. Lo dice lo Stato maggiore della difesa di Kiev nell’ultimo aggiornamento operativo su Facebook. «Unità delle forze armate della repubblica di Bielorussia sono state individuate nelle aree di Volyn e Polissya e continuano a svolgere compiti per coprire il confine ucraino-bielorusso nelle regioni di Brest e Gomel», afferma lo Stato Maggiore. «Resta – aggiunge – la minaccia di colpi missilistici su infrastrutture militari e civili provenienti dal territorio della repubblica di Bielorussia da parte del nemico russo».

09.10 – Il combattente italiano ferito in Ucraina: “È tempo di tornare a casa”
«È tempo per me di tornare a casa. Ho combattuto un tempo sufficiente, ora è il momento di tornare alla mia vita. Ho lasciato molte cose alle spalle, ora è tempo di combattere affinché tutto torni alla normalità. Sono partito da qui con il cuore felice per aver fatto tutto il possibile». In una storia su Facebook, Ivan Luca Vavassori, l’italiano che ha combattuto al fianco degli ucraini, annuncia la sua volontà di fare rientro a casa. Nella storia successiva, Vavassori ha postato una foto scattata dal finestrino di un aereo.

09.00 – Ankara: gli attacchi russi rendo difficili i negoziati
La Turchia ha fatto sapere che l’azione militare della Russia in Ucraina crea difficoltà a portare avanti il negoziato tra Mosca e Kiev. «Il protrarsi del conflitto e degli attacchi da parte della Russia rendono il processo più difficile», ha affermato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, in riferimento al processo negoziale avviato a Istanbul, a fine marzo, con un incontro tra delegazioni di Mosca e Kiev. Dopo avere incontrato il presidente Volodymyr Zelensky nella capitale ucraina, Kalin ha fatto sapere che Ankara lavora «intensamente» per portare avanti il negoziato.

08.50 – Il presidente della Duma: “Criminali i capi di Stato dei Paesi che armano l’Ucraina”
Tutti i capi di Stato dei Paesi che forniscono armi all’Ucraina devono essere consegnati alla giustizia come criminali di guerra: lo ha scritto oggi sul suo canale Telegram il presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, Vyacheslav Volodin. Lo riporta la Tass. «I leader degli Stati europei guidati dalla Germania possono trascinare i loro popoli in enormi problemi. Essi diventano parte del conflitto fornendo armamenti all’Ucraina. Tutti i capi di Stato che hanno deciso di fornire armi si sono sporcati e devono essere portati davanti alla giustizia come criminali di guerra», ha scritto Volodin.

08.40 – Kiev: individuati 621 russi sospettati di crimini di guerra
Le autorità ucraine hanno identificato finora 621 cittadini russi sospettati di aver commesso crimini di guerra nell’invasione dell’Ucraina: lo ha reso noto l’Ufficio del procuratore generale del Paese, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ukrinform. Si tratta di rappresentanti della leadership militare e politica russa, come ministri, deputati, ufficiali del comando militare, funzionari e capi delle forze dell’ordine. Ad oggi si registrano 9.247 procedimenti penali per reati di aggressione e crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina dal 24 febbraio scorso.

08.30 – Berlino: la Germania si prepara all’embargo del petrolio russo
La Germania si sta preparando a imporre l’embargo sul petrolio russo e si sta muovendo per tagliare «il prima possibile» la sua dipendenza energetica da Mosca. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock in una intervista all’emittente Ard sottolineando che l’embargo petrolifero deve essere inserito nel sesto pacchetto delle sanzioni dell’Unione europea. Baerbock ha aggiunto che la revoca delle sanzioni russe potrebbe essere possibile se la Russia ritirasse tutte le sue truppe dal territorio ucraino.

08.25 – Respinto attacco russo a Zaporizhzhia
L’esercito ucraino ha respinto una serie di attacchi russi diretti contro la zona attorno a Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, dove sono diretti i civili evacuati da Mariupol. Lo ha reso noto il governatore della regione di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, citato dall’agenzia di stampa Unian. Il governatore ha anche spiegato che i militari russi hanno cercato, senza riuscirci, di accerchiare le truppe ucraine nei pressi di Zaporizhzhia. Negli scontri sono stati danneggiati diversi edifici e infrastrutture, ha aggiunto Starukh.

08.20 – Kiev: deposito di grano distrutto da missili russi nella regione di Dnipropetrovsk
Un attacco missilistico russo ha colpito un silo per il grano nella regione di Dnipropetrovsk (nell’est dell’Ucraina), distruggendo la struttura. Lo riferisce Ukrinform, citando il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, su Telegram. «Un altro attacco missilistico nel distretto di Synelnykove. Il missile ha colpito il silo, distruggendo il deposito di grano», afferma Reznichenko. Secondo le prime informazioni, non risultano vittime.

08.00 – Kiev: stabile il numero dei bimbi uccisi, sono 219. Sale a 405 quello dei feriti
Resta stabile a 219 il bilancio dei bambini morti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre aumenta il numero dei feriti, che si porta a 405. Lo riferisce il servizio stampa della Procura generale, secondo quanto riporta Ukrinform

07.50 – Guardian: i civili evacuati da Mariupol attesi a Zaporizhia
I civili evacuati dalle acciaierie Azovstal a Mariupol dovrebbero arrivare oggi nella città di Zaporizhia, controllata dall’Ucraina, nell’ambito di uno sforzo guidato dalla Croce Rossa e dalle Nazioni Unite e coordinato con Russia e Ucraina. Lo riporta il Guardian. Un gruppo della centrale assediata, l’ultima resistenza dei combattenti ucraini a Mariupol, è arrivato anche nel villaggio di Bezimenne, nel territorio ucraino controllato dalla Russia.

07.45 – Londra: da inizio conflitto Mosca ha perso un quarto delle forze impiegate
Più di un quarto delle unità militari dedicate all’invasione russa dell’Ucraina sono state probabilmente rese «inefficaci al combattimento»: lo ha affermato il ministero della Difesa britannico nel suo ultimo aggiornamento dell’intelligence sul conflitto, riportato dal Guardian. Alcune delle unità più elitarie del Paese hanno subito i più alti tassi di abbandono, ha continuato il ministero, aggiungendo: «Probabilmente ci vorranno anni prima che la Russia ricostituisca queste forze». Secondo Londra, all’inizio del conflitto, la Russia ha impegnato oltre 120 battaglioni, circa il 65% della sua intera forza di combattimento di terra. È probabile che più di un quarto di queste unità sia stato reso inefficace al combattimento. Alcune delle unità più elitarie della Russia, comprese le forze aviotrasportate VDV, hanno subito i più alti livelli di logoramento.

07.25 – Ripresa l’evacuazione da Mariupol
Sono riprese questa mattina alle 7:00 (le 6:00 in Italia) le operazioni di evacuazione dei civili da Mariupol: lo ha reso noto il Consiglio comunale della città, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Gli autobus partono dal centro commerciale di Port City.

07.20 – Kiev: Mariupol e l’acciaieria di Azovstal bombardate nella notte
L’acciaieria Azovstal, a Mariupol, è stata bombardata nella notte. Lo hanno dichiarato fonti della sicurezza ucraina che hanno parlato a un’emittente tv locale. Per oggi è prevista la ripresa dell’evacuazione dei civili che si trovano asserragliati nell’impianto. Il consiglio cittadino di Mariupol riferisce su Telegram che per oggi è prevista anche l’evacuazione di altri civili che si trovano nella città assediata.

07.15 – Erdogan: “In settimana nuovi colloqui con Putin”
Il presidente turco Tayyip Erdogan ha detto che ha intenzione di parlare con il capo del Cremlino, Vladimir Putin, in settimana. «Sto pianificando negoziati con Putin questa settimana», ha detto Erdogan ai giornalisti dopo le preghiere dell’Eid nella moschea di Camlica a Istanbul. Lo riferiscono i media locali. Erdogan ha espresso la speranza che vengano presi provvedimenti concreti ad Ankara o a Istanbul per risolvere la crisi in Ucraina.

06.45 – L’ambasciatore sudcoreano è tornato a Kiev
L’ambasciatore sudcoreano Kim Hyung-tae è tornato a Kiev insieme ad alcuni membri del personale dell’ambasciata, riferisce l’agenzia di stampa Yonhap citando il ministero degli Esteri di Seul. L’ambasciata sudcoreana era stata evacuata all’inizio dell’invasione russa e da marzo il personale lavorava in un ufficio temporaneo nella città di Chernivtsi, nell’Ucraina occidentale. Il ministero ha detto che Kim inizierà a lavorare da Kiev oggi e che sta valutando il ritorno graduale del resto personale. Nella capitale ucraina sono già state riaperte più di 20 ambasciate, comprese quelle di Ue, Regno Unito, Francia, Spagna, Italia e Paesi Bassi. Il segretario di stato americano Antony Blinken ha detto che i diplomatici statunitensi a breve inizieranno gradualmente a tornare nel Paese.

06.15 – La First Lady americana inontrerà i profughi in Slovacchia e Romania
La First Lady americana Jill Biden farà una visita di cinque giorni in Romania e Slovacchia a partire da giovedì per incontrare i profughi ucraini coi loro figli, nonché gli operatori umanitari e gli insegnanti che li hanno accolti. Lo ha affermato il suo ufficio, citato dai media internazionali. La moglie del presidente Joe Biden incontrerà venerdì i membri del servizio militare statunitense presso la base aerea di Mihail Kogalniceau in Romania, prima di dirigersi a Bucarest per incontrare i funzionari del governo rumeno, il personale dell’ambasciata statunitense, gli operatori umanitari e gli insegnanti che lavorano con i bambini ucraini sfollati. Il viaggio include anche tappe nelle città slovacche di Bratislava, Kosice e Vysne Nemecke, dove la Biden incontrerà funzionari governativi, rifugiati e operatori umanitari, ha affermato il suo ufficio.

05.00 – Usa: la visita di Biden in Ucraina è solo questione di tempo
Il presidente della Commissione Intelligence della Camera degli Stati Uniti, Adam Schiff, ha dettagliato la discussione di circa tre ore che i membri della delegazione del Congresso a Kiev hanno avuto domenica con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ha detto che pensa che sia «solo questione di tempo» prima che il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, visiti l’Ucraina. Lo riporta la Cnn. «Devo pensare che una visita presidenziale sia qualcosa in esame, è solo una questione di quanto presto sarà fattibile», ha detto Schiff alla Cnn. Schiff ha notato che la delegazione non ha discusso l’argomento durante la telefonata con Biden Sunday. Schiff ha affermato che l’incontro con Zelensky si è concentrato su quali sono le sue priorità per ulteriore assistenza, soprattutto ora che gli ucraini entrano in una nuova fase della guerra, con combattimenti più concentrati nella parte orientale del Paese. I membri della delegazione hanno successivamente trasmesso le informazioni a Biden, formulando raccomandazioni al presidente, ha concluso Schiff.

04.05 – Nyt: il capo di stato maggiore russo ha visitato il fronte
Il capo dello stato maggiore russo, il generale Valery Gerasimov, l’ufficiale in uniforme più alto in grado del Paese, ha visitato la scorsa settimana postazioni in prima linea nell’Ucraina orientale nel tentativo di rinvigorire l’offensiva delle forze di Mosca. Lo riporta il New York Times, citando funzionari ucraini e statunitensi. Secondo le fonti, durante la sua visita Gerasimov è sfuggito sabato scorso a un attacco ucraino contro una scuola utilizzata come base militare nella città di Izium controllata dai russi: circa 200 soldati, tra cui almeno un generale, sarebbero stati uccisi nel bombardamento ma Gerasimov era già ripartito per la Russia.

03.00 – Due esplosioni a Belgorod, nessun ferito
Due potenti esplosioni sono state udite nella città russa di Belgorod nelle prime ore di oggi, ha scritto su Telegram il governatore regionale Vyacheslav Gladkov citato dall’agenzia Interfax. «Secondo il centro anticrisi, non ci sono state segnalazioni di vittime o danni», ha sottolineato Gladkov. Ieri un incendio presso una struttura del ministero della Difesa russo situata nella regione di Belgorod, a circa 30 chilometri dal confine ucraino, ha lasciato un residente locale ferito e sette case danneggiate.

02.14 – Media russi: bombardati due distretti di Donetsk
Le truppe ucraine hanno bombardato due distretti di Donetsk in 13 minuti. Lo riferisce attraverso Telegram, l’ufficio di rappresentanza della Repubblica popolare di Donetsk del Centro per il controllo e il coordinamento(JCCC). Alle 23.54 di domenica, le forze di sicurezza ucraine hanno sparato dal villaggio di Vodiane nella regione di Kuibyshev, e alle 00.07 da Krasnogorovka, quattro razzi sono stati lanciati nella regione di Kirov.

01.57 – Kiev: piano per abbattere un aereo passeggeri sulla Russia e incolparci
Fino a poco tempo una spia russa lavorava presso lo stato maggiore delle forze armate ucraine ma è stato smascherato e arrestato dai servizi di sicurezza ucraini. Lo afferma Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del presidente Volodymyr Zelensky. Oltre alla risorsa nemica nello stato maggiore – afferma Arestovych, citato dall’agenzia Ukrinform -, sarebbero state «smascherate» diverse altre persone che non avevano alcun collegamento con il quartier generale militare. «Una delle spie russe è un dipendente dello Stato maggiore delle forze armate ucraine – spiega -. Gli altri erano stati incaricati di abbattere un aereo passeggeri sopra la Russia o la Bielorussia. Dopo di che, Mosca avrebbe incolpato Kiev». Questo attacco sotto falsa bandiera – sempre secondo Arestovych – avrebbe dovuto essere effettuato utilizzando armi ucraine: sistemi missilistici antiaerei portatili.

01.48 – Aeronautica ucraina: abbattuti 10 droni Orlan-10 russi
La difesa aerea ucraina ha abbattuto ieri dieci droni Orlan-10 russi. Lo riferisce il Comando dell’Aeronautica Militare delle Forze Armate dell’Ucraina in una nota rilanciata dai media. Il costo di un “Orlan-10”, riferisce la fonte, è di circa 80-120 mila dollari, a seconda della configurazione. Si tratta di velivoli che servono per effettuare missioni di ricognizione e di mappatura in supporto a operazioni di guerra.

01.01 – Media Kiev: la Russia ha già un piano per l’invasione della Moldavia
I leader russi hanno redatto un piano elaborato per invadere presto la Moldavia in quello che potrebbe portare alla ripetizione di uno scenario ‘Donbass’ nella regione, lo riportano media ucraini. Ci sono «una serie di indicatori» che segnalano un attacco nel prossimo futuro all’ex stato sovietico che conta solo 3.250 soldati nel suo esercito, suggeriscono fonti dell’intelligence ucraina citate dal Suspiline. Una certa attività si starebbe già osservando nell’aeroporto di Tiraspol, capitale della non riconosciuta repubblica della Transnistria. I russi potrebbero tentare di trasferire le truppe su aerei ed elicotteri in decollo dalla Crimea occupata. Nello stesso tempo, nella capitale moldava Chisinau verrebbero organizzate proteste e rivolte. Tali informazioni – secondo l’agenzia Ukrinform – non sarebbero però in linea con le valutazioni dell’intelligence occidentale, secondo cui la Russia non ha capacità sufficienti per completare in sicurezza questa rotta senza rischiare che i suoi velivoli vengano abbattuti dalla difesa aerea ucraina nella regione di Odessa.

00.44 – Onu: 4,5 milioni di tonnellate di grano bloccate nei porti
Quasi 4,5 milioni di tonnellate di grano sono state bloccate nei porti ucraini a causa dell’invasione russa. Lo ha affermato Martin Frick, funzionario del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp). «La fame non dovrebbe diventare un’arma», ha detto Frick chiedendo la ripresa delle forniture alimentari ucraine ad altre nazioni per alleviare la crisi alimentare globale. Prima della guerra l’Ucraina era uno dei maggiori esportatori di grano e produttori di mais al mondo e molti paesi fanno affidamento sulle forniture di grano ucraino, secondo l’Onu.

00.02 – Kiev: ripresi bombardamenti russi su Azovstal, dentro ancora decine bambini
Le forze russe hanno ripreso i bombardamenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol subito dopo l’evacuazione di un gruppo di civili. Lo afferma un funzionario dell’esercito ucraino, il comandante di brigata della Guardia nazionale ucraina Denys Shlega, in un’intervista trasmessa in tv. Secondo Shlega è necessario almeno un altro round di evacuazioni per far uscire tutti i civili dall’impianto e afferma che all’interno dei bunker dell’acciaieria restano decine di bambini piccoli.
Il comandante dell’esercito ucraino stima che all’interno dell’impianto Azovstal ci siano ancora diverse centinaia di civili, insieme a quasi 500 soldati feriti e a numerosi cadaveri. Lo stabilimento è l’unica parte della città non occupata dai russi. Un video pubblicato oggi dal ministero della Difesa russo mostra alcune persone, fra cui un piccolo gruppo di donne accompagnate da due cani, che uscivano dall’acciaieria. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che le evacuazioni di oggi da Mariupol hanno segnato l’avvio di un corridoio umanitario di vitale importanza.

00.01 – Presidente commissione intelligence Usa: per Biden a Kiev solo questione di tempo
Il presidente della Commissione Intelligence della Camera degli Stati Uniti Adam Schiff ha detto che «è solo questione di tempo» prima che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden visiti l’Ucraina. «Devo pensare che una visita presidenziale sia qualcosa in esame, ma solo una questione di quanto presto sarà fattibile», ha detto Schiff alla Cnn.

Le notizie e gli approfondimenti di ieri

Via dall’incubo: i primi civili riemergono dall’acciaieria Azovstal


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Guerra Russia-Ucraina, bombe nella notte su Mariupol e Azovstal. Lavrov: “Italia in prima fila contro Mosca”. Biden andrà a Kiev

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