Guerra Russia-Ucraina, iniziata l’evacuazione dei civili dall’Azovstal. Nancy Pelosi a Kiev: “Non ci possiamo piegare a un bullo”. Nuove esplosioni a Belgorod, in territorio russo

Giorno di guerra numero 67. Mentre l’artiglieria russa – fonte Cnn – sta rafforzando i suoi attacchi nell’Est dell’Ucraina, a Kiev la speaker della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha incontrato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «Lasciatemi parlare per me. Non lasciarsi intimidire dai bulli, se minacciano non ci si può tirare indietro. Siamo lì per la lotta, e non ci può piegare a un bullo» ha detto il relatore dei rappresentanti degli Stati Uniti, Pelosi, parlando in conferenza stampa a Kiev. E, mentre da Roma Papa Francesco ha lanciato un nuovo appello: «Servono corridoi umanitari per i civili. Soffro e piango per l’Ucraina e Mariupol», Mosca ha affermato: «Nel raid su aeroporto Odessa distrutte armi da Usa e Ue».

Il governo ucraino, intanto, ha deciso di chiudere quattro porti. Secondo lo stato maggiore ucraino, Sloviansk è tra gli obiettivi dei russi. Mariupol è allo stremo. «L’esercito russo ha ucciso a Mariupol il doppio delle persone che furono uccise dai nazisti durante la guerra mondiale» sostiene il sindaco Vadym Boychenko in una nota su Telegram. Odessa è ancora sotto attacco, bombardamenti su Kharkiv e violenti combattimenti nel Lugansk. Il governo ucraino ribadisce che l’unico modo per riportare la pace è ripristinare la sovranità di Kiev su tutto il territorio del Paese. Ma, secondo il quotidiano britannico The Independent, che cita fonti occidentali e russe, Putin potrebbe abbandonare il termine «operazione speciale» e parlare di «guerra totale» a Kiev. Lo potrebbe annunciare il 9 maggio prossimo, durante la parata annuale del Giorno della Vittoria. 

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16.00 – Attacco contro alloggiamenti russi a Izyum: diversi morti
Diverse persone sono rimaste uccise in un attacco delle forze ucraine contro gli alloggiamenti dell’esercito russo a Izyum. Lo ha reso noto un consigliere del ministero dell’Interno di Kiev, Anton Herashchenko, secondo cui tra le vittime dell’attacco avvenuto ieri ci sarebbero anche degli alti ufficiali di Mosca. Fonti di Kiev sostengono che a Izyum, nella regione di Kharkiv, si troverebbe anche il capo dello Stato maggiore russo, il generale Valery Gerasimov, che da lì starebbe coordinando le operazioni nel Donbass. Nessuna conferma è arrivata da Mosca, né dell’attacco né della presenza del generale.

15.45 – In corso operazione per evacuare i civili da Azovstal
In corso un’operazione delle Nazioni Unite per evacuare i civili dall’impianto Azovstal, a Mariupol. Lo ha confermato un portavoce dell’Onu, dopo che ieri alcuni funzionari erano arrivati ieri nell’acciaieria per coordinare l’operazione insieme a Ucraina, Russia e Comitato internazionale della Croce rossa. 

15.20 – Nuove esplosioni a Belgorod, in territorio russo
ll governatore della regione russa di Belgorod, Viacheslav Gladkov, ha reso noto che un incendio si è sviluppato nelle installazioni del Ministero della Difesa tra i distretti di Borisov, Belgorod e Yakovlevski. Gladkov, sul suo canale Telegram, ha aggiunto che si stava informando circa eventuali vittime e circa la consistenza di danni materiali. Il 27 aprile scorso un altro incendio divampò in un arsenale vicino alla località di Staraya Nelidovka e un altro ancora in un villaggio, con il danneggiamento di quattro abitazioni per effetto – sostengono i russi – di attacchi delle forze armate ucraine in risposta all’invasione. Il governatore regionale di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, ha successivamente affermato che nell’incendio un residente locale risulta ferito in modo lieve ed e’ attualmente sotto cure mediche.

15.00 – Letta: i leader Ue vadano a Kiev
«Serve ancora aiutare gli ucraini a difendersi e non morire, il contrario di quanto fatto dai Caschi blu nel 1995 a Srebrenica. L’Onu è stata umiliata, eviti l’escalation in Ucraina. Al più presto i 5 leader di Italia, Francia, Germania, Spagna e Polonia vadano insieme a Kiev: sarebbe un messaggio fortissimo». Lo scrive Enrico Letta su Twitter.

14.25 – La difesa aerea di Mosca: abbattuti due caccia e 12 missili ucraini
I sistemi di difesa aerei russi hanno abbattuto due caccia ucraini Su-24M, 12 droni e due missili Tochka-U nella regione di Kharkiv. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa di Mosca, generale Igor Konashenkov. 

14.10 – La Danimarca, la Russia viola il nostro spazio aereo
«L’ambasciatore russo domani si presenterà per colloqui al ministero degli Esteri. Un’altra violazione russa dello spazio aereo danese. Questo è del tutto inaccettabile ed estremamente preoccupante nella situazione attuale”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri della Danimarca, Jeppe Kofod. 

13.55 – In Moldavia cyberattacco filorusso a siti istituzionali
Il gruppo di hacker filorussi Killnet colpisce ancora: dopo l’ultimo attacco portato ai siti istituzionali in Romania è la volta della Moldavia. Lo hanno denunciato i servizi di sicurezza moldavi, informando che il cyberattacco è cominciato alle ore 14 locali circa, con una serie di hackeraggi operati dall’esterno del Paese. «Al momento, le autorità responsabili stanno provvedendo i mezzi necessari per respingere gli attacchi all’infrastruttura del governo e per minimizzarne l’impatto» hanno reso noto i servizi moldavi, assicurando che gli attacchi informatici non hanno prodotto conseguenze dirette sul funzionamento dei mezzi o dei sistemi di informazione dell’Esecutivo. 

13.20 – Il governatore di Kharkiv: State nei rifugi
Il governatore di Kharkiv, Oleh Synyehubov, ha esortato gli abitanti a restare nei rifugi mentre continua l’attacco delle forze russe contro la città nell’Ucraina nord-orientale. «In ragione dell’intenso bombardamento, esortiamo i residenti dei distretti nord ed est di Kharkiv, in particolare Saltivka, a non lasciare i rifugi durante il giorno senza un’emergenza».

13.05 – Il Papa: “Non ci si arrenda alla spirale delle armi”
«Mi chiedo se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale, se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano». Lo ha detto il Papa al Regina Caeli in piazza San Pietro aggiungendo: «Non ci si arrenda alla logica della violenza, alla perversa spirale delle armi, si imbocchi la via del dialogo e della pace».

13.00 – Possibile evacuazione da Mariupol nel pomeriggio
Potrebbe avere oggi luogo a Mariupol un’evacuazione di civili verso la città di Zaporizhzhia. Lo ha annunciato, secondo Reuters, il consiglio comunale della città portuale, che ha invitato i residenti a presentarsi nei punti di raccolta alle 16 locali.

12.50 – Speaker della Camera Usa, Pelosi: l’America è con l’ Ucraina
La speaker della Camera Usa Nancy Pelosi ha detto di aver voluto dare al mondo «un chiaro messaggio: l’America è con l’Ucraina», volando a Kiev per incontrare il presidente ucraino Zelensky. Incontrando la stampa a Rzeszow, in Polonia, dopo le tre ore trascorse in Ucraina, Pelosi ha ribadito che «l’America resterà a fianco dell’Ucraina fino alla vittoria, così come restiamo a fianco della Nato». La presidente della Camera, riferisce la Cnn, ha detto che lei e Zelensky hanno discusso di assistenza finanziaria e umanitaria a Kiev, definendo «un grande onore» aver incontrato il leader ucraino.

12.31- Kiev: “Barlume speranza per l’evacuazione dall’area dell’acciaieria Azovstal di Mariupol”
«Un barlume di speranza». Così un consigliere del ministero della Difesa ucraino ha definito l’evacuazione dall’area dell’acciaieria Azovstal di Mariupol dei primi gruppi di civili. «Sono naturalmente piccoli numeri – ha detto Yuri Sak alla Bbc – perché ci sono oltre mille civili ancora intrappolati nell’acciaieria e anche 500 soldati feriti che hanno bisogno di essere evacuati per ricevere la necessaria assistenza medica. La situazione, mentre c’è un barlume di speranza, continua a essere estremamente difficile».

12.20 – Usa, Pelosi a Kiev: “Non ci possiamo piegare a un bullo”
«Lasciatemi parlare per me. Non lasciarsi intimidire dai bulli, se minacciano non ci si può tirare indietro. Siamo lì per la lotta, e non ci può piegare a un bullo». Lo ha detto il relatore dei rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, parlando in conferenza stampa a Kiev, dopo aver termini la Camera incontrata il presidente ucraino Zelensky, e rispondendo alla domanda su quale sia la linea per gli Stati Uniti in di retorica e fornitura di armi «per non qualcosa di peggio».

12.15 – Papa: soffro e piango per l’Ucraina e Mariupol. Corridoi umanitari per i civili
«Soffro e piango pensando alle vittime della popolazione ucraina ». Lo ha detto il Papa al Regina Coeli. Il Papa chiede corridoi umanitari per Mariupol. «Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio. Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorni di maggio il rosario per la pace. Il pensiero va subito alla città ucraina di Mariupol, città di Maria, barbaramente bombardata e distrutto», ha detto al Regina Coeli. «Rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città», è l’appello di Papa Francesco.

12.00 – Nuovi bombardamenti russi su Kharkiv, colpito aeroporto
Nelle ultime 24 ore Le forze russe hanno colpito Kharkiv con artiglieria e razzi per tre volte, l’ultima delle quali stamane. Lo riferisce su Telegram, Oleg Syniehubov, capo dell’amministrazione militare della regione. Sono stati colpiti in particolare i distretti di Saltivka e Pyatykhatky e l’area intorno all’aeroporto internazionale di Kharkiv. Syniehubov ha esortato la popolazione a restare nei rifugi per tutta la giornata di oggi.

Il carro armato russo apre il fuoco contro un palazzo per stanare i civili ucraini che ci vivono


11.40 –  Appello del governatore di Kharkiv: bombardamenti, non lasciate rifugi
Il governatore della città ucraina di Kharkiv, Oleh Synyehubov, ha chiesto alla popolazione di non lasciare i rifugi a causa dei pesanti. Su Telegram, ha scritto: «In relazione agli intensi bombardamenti, chiediamo ai residenti dei distretti settentrionali e orientali di Kharkiv, in particolare Saltivka, di non uscire dai rifugi durante la giornata se non per casi d’urgenza».

11.25 – Mosca: nel raid sull’aeroporto a Odessa distrutte armi da Usa e paesi Ue
Il ministero della Difesa russo, citato da Interfax, ha confermato di aver colpito un aeroporto nei pressi di Odessa, ieri. Nel raid, compiuto con un missile Onyx, sono stati distrutti una pista e un hangar che conteneva «armi dagli Usa e dai paesi europei». Il ministero afferma inoltre che sono stati abbattuti due bombardieri ucraini Su-24 nei cieli di Kharkiv.

11.10 – Mosca: 46 i civili che hanno lasciato la zona Azovstal ieri
Due gruppi di civili, 46 persone in tutto, hanno lasciato ieri le loro case nei pressi dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo fa sapere il ministero della Difesa russo, citato da Interfax. Centinaia di persone nel frattempo restano intrappolate nella fabbrica, mentre migliaia sarebbero quelle bloccate nell’area, a seguito dell’assedio russo. I tentativi di raggiungere un cessate il fuoco per consentire ai residenti di lasciare la città sono falliti, con Mosca e Kiev che si accusano reciprocamente. Ieri un combattente del battaglione Azov all’interno dell’acciaieria aveva dichiarato che circa 20 persone tra donne e minori erano uscite dall’area. Il portavoce umanitario delle Nazioni unite, Saviano Abreu, ha detto che l’organizzazione sta negoziando per permettere l’evacuazione da Mariupol, ma la situazione è complessa.

11.00 – Tass: Export Gazprom diminuito del 26,9% in 4 mesi
Le esportazioni di gas di Gazprom russa sono diminuite del 26,9% in 4 mesi, scendendo a 50,1 miliardi di metri cubi. Lo riferisce la Tass. Nello stesso arco di tempo, l’azienda ha diminuito la sua produzione del 2,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anni, attestandosi a 175,4 miliardi di metri cubi. Gazprom, afferma l’agenzia russa, continua a fornire gas secondo le richieste confermate dei consumatori, in pieno rispetto degli obblighi contrattuali.

10.55 – Ucraina: primi civili usciti da acciaieria Azovstal assediata
Il portavoce umanitario delle Nazioni unite, Saviano Abreu, ha detto che l’organizzazione sta negoziando con le autorità di Mosca e Kiev sull’evacuazione da Mariupol, ma non ha potuto fornire dettagli sugli sforzi in corso «a causa della complessità e della fluidità dell’operazione». «In questo momento sono in corso ad alto livello con tutti i governi, Russia e Ucraina , Russia per poter salvare i civili e afferma l’evacuazione dei civili dall’impianto», ha affermato.

10.40 – Scholz respinge le critiche, decisioni insieme a partner
l cancelliere tedesco Olaf Scholz respinge le critiche sulla risposta della Germania a armi pesanti all’Ucraina. In un’intervista al Bild am Sontag, il leader tedesco spiega che le sue «vengono prese in tempi rapidi e decisioni d’intesa con i nostri partner. Azioni affrettate e solitarie della Germania discutibili».

10.30 – Procura Kiev, sinora almeno 219 minori uccisi e 404 feriti
Almeno 219 minori sono stati uccisi e 404 sono stati feriti nel conflitto in Ucraina , secondo la procura generale di Kiev. In un post su Telegram, precisa che si prevede i numeri cresceranno, dato che sinora non includono le vittime nelle zone dove gli scontri sono in corso e occupate dalle forze russe. Inoltre, secondo i dati, 1.570 edifici scolastici sono stati danneggiati, di cui 111 completamente distrutti.

10.20 – Autorità Kherson: politico locale sequestrato da forze russe
Le forze russe hanno sequestrato un politico locale a Nova Kakhovka, nell’oblast di Kherson. Lo hanno fatto sapere le autorità locali, identificando l’uomo come Igor Protokovilo, rapito dai militari russi dalla sua abitazione il 19 aprile. La sua localizzazione non è nota, viene precisato.

10.00 – Riappare sui social il combattente italiano Vavassori
Torna a farsi vivo su Instagram con una storia scritta in spagnolo Ivan Luca Vavassori, il fighter italiano arruolatosi volontario nella guerra in Ucraina con le brigate internazionali, che nei giorni scorsi aveva fatto sapere di essere rimasto ferito negli scontri. «Ho lasciato molte cose a metà nella mia vita – dice – è tempo per me di andare fino in fondo in qualcosa».

09.30 – La Russia rafforza le operazioni nell’est Ucraina
Secondo quanto riporta la CNN da fonti dell’esercito ucraino, la Russia sta rafforzando le sue operazioni offensive nell’Ucraina orientale con armi ed equipaggiamento militare in mezzo a pesanti assalti di artiglieria. Gli attacchi aerei e il fuoco dell’artiglieria delle forze russe continuano in molte aree, da Kharkiv nel nord a Zaporizhzhia nel sud, ha affermato lo stato maggiore delle forze armate ucraine nel suo ultimo aggiornamento operativo. Uno dei principali obiettivi delle forze russe è la città industriale di Sloviansk a Donetsk.

09.05 – Mariupol, sindaco: “I russi hanno ucciso il doppio delle persone uccise dai nazisti durante la seconda guerra mondiale”
L’esercito russo ha ucciso a Mariupol il doppio delle persone che furono uccise dai nazisti durante la seconda guerra mondiale: lo afferma il sindaco Vadym Boychenko in una nota pubblicata su Telegram dal Consiglio comunale della città ucraina . «Nell’arco di due anni, i nazisti uccisero circa 10.000 civili a Mariupol. Gli occupanti russi ne hanno uccisi 20.000 in due mesi. Oltre 40.000 persone sono state trasferite con la forza», dichiara il sindaco, citato dal Consiglio. «E’ uno dei peggiori genocidi di una popolazione pacifica della storia moderna», aggiunge.

Ucraina, Nancy Pelosi a Kiev da Zelensky: “La vostra battaglia è per tutti. Qui per dirvi grazie”

1651414946 72 Guerra Russia Ucraina iniziata levacuazione dei civili dallAzovstal Nancy Pelosi a

08.45 – Nancy Pelosi ha incontrato Zelensky a Kiev
La speaker della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha incontrato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a Kiev. In un video appena pubblicato su Twitter da Zelensky, si vede Pelosi, giunta con una delegazione di parlamentari americani, che, rivolta al presidente ucraino, afferma: «Abbiamo ritenuto di visitarti per ringraziarti per la tua lotta per la libertà. La tua lotta è la lotta di tutti. Quindi il nostro impegno è essere qui per te finchèéla lotta non è conclusa». «Gli Stati Uniti sono leader nel forte sostegno all’Ucraina nella battaglia contro l’aggressione russa», ha scritto Zelensky nel tweet, «grazie per aiutarci a proteggere la sovranità e l’integrità territoriale del nostro Stato!».

08.15 – Presidente Duma, confiscare aziende Paesi non amici
La Russia confischi i beni delle aziende dei Paesi ostili in risposta alla proposta del presidente americano Joe Biden di trasferire all’Ucraina i beni congelati agli oligarchi russi. Lo ha chiesto il presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento di Mosca, Vyacheslav Volodin, ammettendo che le ville e i megayacht degli oligarchi non hanno contribuito allo sviluppo della Russia, ma l’Occidente è impegnato in quello che è né più né meno un «furto». «E’ giusto prendere delle misure speculari verso le imprese in Russia i cui proprietari vengono da Paesi ostili, dove sono state prese queste misure: confiscate i loro beni», ha scritto Volodin sul suo canale Telegram.

07.45 – Gb, a Kherson da oggi entra in circolazione il rublo. Per i russi la restituzione è impossibile
L’amministrazione filorussa installata dagli occupanti a Kherson, unico capoluogo ucraino conquistato da Mosca, ha definito “impossibile” un ritorno della città sotto il controllo di Kiev. Lo sottolinea l’ultimo bollettino dell’intelligence militare britannica, secondo la quale da oggi entrerà in circolazione il rublo nella regione, dove da alcune ore è saltata la connessione a internet e ai servizi di telefonia mobile.

L’acciaieria Azovstal è distrutta dai bombardamenti: ecco come appare dalle immagini satellitari

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07.31 – Zelensky: abbiamo distrutto più di 1000 carri armati russi
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l’esercito ucraino ha già distrutto più di 1.000 carri armati russi, quasi 200 aerei russi e quasi 2.500 veicoli corazzati da combattimento. Nonostante queste perdite, le truppe russe hanno ancora attrezzature per lanciare ulteriori attacchi, ha detto Zelensky.

Quaranta razzi in 20 secondi: il fuoco ucraino si abbatte sui russi

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07.24 – Jet russo viola spazio aereo svedese. Stoccolma: inaccettabile
Un aereo militare russo ha violato lo spazio aereo svedese. Lo ha fatto sapere l’esercito della Svezia. Il fatto è avvenuto nel tardo pomeriggio nel mar Baltico venerdì, vicino all’isola di Bornholm, quando un aereo ad elica russo AN-30 è volato verso lo spazio aereo svedese e vi è vicinissimo, prima di lasciare l’area, hanno riferito le forze armate. L’aviazione svedese ha fatto decollare i jet da combattimento, che hanno fotografato l’aereo russo. Il ministro della Difesa Peter Hultqvist ha detto alla radio pubblica che la violazione era «inaccettabile» e «non professionale». All’inizio di marzo in un episodio simile quattro aerei da guerra russi hanno violato lo spazio aereo svedese sul mar Baltico. Svezia e Finlandia stanno valutando l’ adesione alla Nato, dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Mosca ha avvertito che una mossa del genere avrebbe conseguenze, senza fornire dettagli.
07.04 – Blinken sente Kuleba, ambasciata Usa prima possibile a Kiev
Il segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, ha parlato con il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, per dare seguito al loro incontro del 24 aprile a Kiev. Blinken, ha fatto sapere una nota del dipartimento, ha sottolineato «il forte sostegno degli Stati Uniti alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina di fronte alla brutale aggressione della Russia». Ha inoltre fornito un aggiornamento sui piani per il ritorno in Ucraina dei diplomatici americani, comprese le prime visite a Leopoli questa settimana e l’intenzione di tornare a Kiev «il prima possibile». I due hanno discusso la richiesta dell’amministrazione al Congresso di 33 miliardi di dollari in aiuti di sicurezza, economici e umanitari per rafforzare e sconfiggere «l’inconcepibile guerra del Cremlino».

Ucraina, Angelina Jolie a sorpresa in visita a Leopoli: lo stupore tra gli avventori del bar

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06.45 – Kiev chiude i porti delle città occupate
A causa della guerra della Russia contro l’ Ucraina , il Ministero delle Infrastrutture ucraino ha emesso un’ordinanza di chiusura dei porti di Berdiansk, Mariupol, Kherson e Skadovsk «fino al ripristino del controllo» su queste città. Lo riferisce Ukrinform citando una dichiarazione pubblicata sul sito web del Consiglio dei Ministri ucraino.

05.38 – Gb,fabbrica russa di troll diffonde disinformazione Tracce trovate in 8 social network tra cui Telegram e TikTok
Paesi utilizzando una fabbrica di troll per diffondere disinformazione sulla guerra in Ucraina sui social media, prendendo di mira i politici di numerosi, tra cui Gran Bretagna e Sud Africa. Lo afferma il ministero degli Affari Esteri del Regno Unito, secondo quanto riferito da Reuters sul suo sito. L’agenzia cita una ricerca svolta da esperti finanziari dal Regno Unito che ha rilevato come la campagna di disinformazione del Cremlino sia stata progettata per manipolare l’opinione pubblica internazionale sull’invasione russa dell’ Ucraina, aumentare il suo sostegno e reclutare nuovi sostenitori. «Non possiamo permettere nostro al Cremlino e ai suoi vivai di troll ombra di invadere il spazio online con le loro bugie sulla guerra illegale di Putin. Il governo del Regno Unito ha informato i partner internazionali e continuare a lavorare a stretto contatto con alleati e piattaforme mediatiche per sventare le operazioni di disinformazione della Russia» ha detto la ministra britannica Liz Trass. Lo studio ha rilevato che la fabbrica di troll ha utilizzato Telegram per reclutare e coordinare nuovi sostenitori, che hanno poi preso di mira il profilo di politici critici verso il Cremlino sui social media, seminando commenti a favore di Vladimir Putin e della sua guerra. Tracce della “fabbrica di troll” sono state trovate in otto social network, tra cui Telegram, Twitter, Facebook e TikTok. Tra i loro obiettivi c’erano ministeri e altri leader mondiali.

04.30 Mosca: attacco ucraino ha fatto vittime civili a Kherson
Il ministero della Difesa russo ha detto di avere le prove di «un attacco mortale, effettuato da nazionalisti ucraini, che ha preso di mira una scuola e un asilo nido nella regione di Kherson, con morti e feriti tra i civili». «Le forze armate ucraine hanno bombardato i territori liberati di Kiselevka e Shirokaya Balka nella regione di Kherson. Il fuoco dei nazionalisti ucraini ha preso di mira strutture puramente civili. Una scuola e un asilo nido nell’insediamento di Kiselevka sono stati bombardati», ha affermato il ministero, pubblicando un video delle conseguenze dell’attacco.
03.02 – Blinken: ambasciata Usa tornerà presto a Kiev
L’ambasciata Usa in Ucraina tornerà presso a Kiev. Lo ha assicurato il segretario di Stato americano, Anthony Blinken, al ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba durante una conversazione telefonica per ribadire il sostegno di Washington alla lotta contro l’invasione russa. Blinken, si legge in una nota del Dipartimento di Stato, ha fornito a Kuleba «un aggiornamento sui piani per il ritorno in Ucraina dei diplomatici statunitensi, comprese le prime visite a Leopoli questa settimana e l’intenzione di tornare a Kiev il prima possibile». Il Segretario e il Ministro degli Esteri hanno «discusso la richiesta dell’amministrazione al Congresso del 28 aprile di 33 miliardi di dollari in aiuti di sicurezza, economici e umanitari per aiutare l’Ucraina a sconfiggere l’inconcepibile guerra del Cremlino».

02.52 – Kuleba: sarà pace solo con sovranità ripristinata
L’unico modo per riportare la pace in Ucraina è ripristinare la sovranità di Kiev sull’intero territorio del Paese: lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba in un’intervista a Xinhua, di cui riferisce la Tass. «L’unico modo per garantire ordine e stabilità a lungo termine in Ucraina è ripristinare la sovranità su tutto il suo territorio entro i confini internazionalmente riconosciuti», ha affermato nell’intervista, pubblicata sul sito web dell’agenzia di stampa cinese.

02.31 – Zelensky: sanzioni per chi commercia petrolio russo
Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha invocato, nel suo discorso quotidiano, sanzioni dirette a «qualsiasi azienda o Stato che aiuti la Russia a commerciare petrolio». «Ci aspettiamo una decisione sulle restrizioni petrolifere contro la Russia nel prossimo futuro. Insistiamo sul fatto che una buona parte delle sanzioni contro il petrolio russo dovrebbe prevedere il blocco di qualsiasi tentativo da parte della Russia di aggirare le restrizioni attraverso la vendita delle cosiddette miscele di petrolio. Se una società o uno Stato aiuta la Russia a commerciare petrolio, sappia che deve affrontare sanzioni». Ha poi sottolineato che «qualsiasi sponsorizzazione della macchina terroristica militare russa deve cessare». L’UE sta lavorando ad un sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia che potrebbe includere un divieto parziale alle importazioni di petrolio russo.

02.28 – Zelensky: 23.000 soldati russi uccisi dal 24 febbraio
Dall’inizio dell’invasione russa, 23.000 soldati russi sono morti in Ucraina, secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Inoltre, più di 1.000 carri armati russi e quasi 2.500 altri veicoli militari sono stati distrutti, ha affermato nel suo discorso quotidiano della sera, precisando che è difficile stimare l’entità reale delle perdite. Mosca ha precedentemente ammesso che più di mille russi sono stati uccisi dall’inizio della guerra il 24 febbraio e stima che il numero di combattenti ucraini uccisi sia di oltre 23.000. Volodymyr Zelensky ha anche affermato di aspettarsi che la Russia raduni «truppe aggiuntive» per gli attacchi nell’Ucraina orientale e ha fatto appello all’esercito russo durante il suo discorso: «Ogni soldato russo può ancora salvarsi la vita. È meglio per te sopravvivere in Russia che morire nel nostro Paese».

02.26 – Blinken sente Kuleba, Usa a fianco Kiev in guerra brutale
«Ho parlato con il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba. Ho messo in evidenza gli ultimi passi degli Stati Uniti a sostegno della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina di fronte alla brutale guerra del Cremlino». Lo afferma il segretario di Stato americano, Antony Blinken. 

02.01 – Danimarca invia a Kiev veicoli corazzati e mortai
La Danimarca invierà 25 veicoli corazzati per il trasporto di personale Piranha III e mortai pesanti M10 alle forze armate ucraine, riporta il media danese Olfi, citato da Ukrinform. I Piranha, progettati dall’azienda svizzera Mowag, sono tra i veicoli blindati più usati al mondo, ma quelli mandati in Ucraina sono di un modello precedente a quello in uso nel Paese. Oltre a questi mezzi corazzati per il trasporto di personale, la Danimarca invierà in Ucraina pesanti mortai M10 e migliaia di proiettili

01.36 – Zelensky: si torna a normalità nelle città liberate
Si fa di tutto per tornare alla normalità nelle parti di Ucraina che sono state liberate dall’occupazione russa. Lo ha assicurato il presidente Volodymyr Zelensky, secondo cui nel 69% delle aree tornate sotto il controllo di Kiev c’è di nuovo «un vero e proprio autogoverno locale». «Stiamo facendo di tutto per riportare la vita normale nella parte liberata della nostra Ucraina», ha detto Zelensky nel suo discorso notturno, aggiungendo che le agenzie umanitarie sono già al lavoro nel 93% delle aree lasciate dai russi.

01.31 – Internet fuori uso nella regione di Kherson
Nella regione di Kherson sono fuori uso le comunicazioni mobili e Internet di tutti gli operatori telefonici. Uno dei massimi esperti di Vodafone a Kherson ha riferito alle autorità che non si è trattato di un incidente. Lo riporta il Kyiv independent. Serhiy Khlan, un deputato del Consiglio regionale di Kherson, ha detto che il motivo dell’interruzione del servizio è ancora sconosciuto sebbene il problema si fosse già presentato un mese fa.

00.39 – Zelenzky: molto da fare ma libereremo città occupate
Le città occupate dai russi saranno liberate, anche se «c’è ancora molto lavoro da fare». Lo ha assicurato il presidente ucraino Zelensky in un messaggio su Telegram. «Gli occupanti sono ancora sulla nostra terra e ancora non riconoscono l’apparente fallimento della loro cosiddetta operazione. Dobbiamo ancora combattere e dirigere tutti gli sforzi per cacciare gli occupanti. E lo faremo. L’Ucraina sarà libera» ha scritto Zelensky, «Kherson, Nova Kakhovka, Melitopol, Berdyansk, Dniprorudne e tutte le altre città e comunità temporaneamente occupate in cui gli occupanti ora fingono di essere ‘padroni’ saranno liberate. La bandiera ucraina tornerà di diritto dove dovrebbe essere. E sarà il ritorno a una vita normale, che la Russia semplicemente non è in grado di fornire nemmeno sul proprio territorio».

00.01 – Kiev: offerto alla Cina il ruolo di garante della sicurezza
Kiev ha offerto alla Cina di «diventare uno dei garanti della sicurezza ucraina». Lo ha riferito il ministro degli Esteri ucraino, Dmitro Kuleba, durante un’intervista con l’agenzia di stampa Xinhua.

Le notizie e gli aggiornamenti di ieri

Minaccia all’Europa dalla tv russa: “Ci vogliono 106 secondi per distruggere Berlino, faremmo tabula rasa”

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