Guerra Russia-Ucraina, news di oggi in diretta. Cremlino: “Ad ora impossibile incontro Putin-Zelensky”, Nyt: “Russia sta ritirando truppe da Kharkiv”

79esimo giorno di guerra in Ucraina, le ultime notizie in tempo reale di oggi 13 maggio. Finlandia verso l’adesione alla Nato, Cremlino smentisce lo stop al gas. Zelensky a Porta a Porta: “Pronto a parlare con Putin solo se truppe russe si ritirano, Crimea non sarà mai russa“. Kiev dice che è stata compita la nave russa Vsevolod Bobrov, al largo dell’Isola dei Serpenti. Secondo il New York Times, Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, le immagini satellitari mostrano difficoltà nell’avanzata anche nel Lugansk. Mosca denuncia: “Bombe molotov contro un deposito di petrolio in Transnistria”.

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Alla TV russa parlano dell’Italia: “Draghi ha perso la testa, la gente ci chiama per dirci che lo odia”

Vladimir Solovyov, giornalista russo considerato vicino a Vladimir Putin, ha puntato il dito contro l’Italia nel corso della sua trasmissione televisiva: “Gli italiani mi scrivono per dirmi di far sapere a Putin che non è il popolo italiano, è il governo che ci disprezza”.

Armi offensive o difensive all’Ucraina? “Polemica inutile che serve solo ai partiti”

“Ho il sospetto che fermarsi su questi dettagli di armi offensive e difensive serva più che altro a portare avanti delle schermaglie di natura politica, più che entrare nel merito della questione. Certamente però è difficile entrare nel merito della questione in maniera seria se l’Italia secreta la tipologia di armamento da inviare”: l’intervista di Fanpage.it a Francesco Vignarca, coordinatore nazionale della Rete italiana pace e disarmo.

Cremlino: “Stop gas a Finlandia è una bufala”

Il Cremlino ha smentito le notizie di stampa circolate ieri secondo le quali Mosca interromperà le forniture di gas alla Finlandia. Il portavoce, Dmitri Peskov, ha parlato di “un’altra bufala”.

Secondo il Cremlino ad ora è impossibile un incontro Putin-Zelensky

“Non c’è alcun progresso nella stesura di un possibile documento che Putin e Zelensky possano firmare. La Russia non è contraria ad un incontro tra i due presidenti ma è impossibile tenerlo senza adeguata preparazione”. Lo dice il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dalla Tass.

Ucraina, vicino a Kharkiv distrutto centro per aiuti umanitari

Nella notte i russi hanno lanciato un attacco missilistico sul distretto di Dergachiv, a nord di Kharkiv, che ha distrutto una struttura dove venivano immagazzinati e distribuiti aiuti umanitari ai civili. Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando il Consiglio comunale di Dergachiv su Facebook. “Stanotte gli occupanti hanno distrutto la Casa della Cultura di Dergachiv, e allo stesso tempo il nostro quartier generale umanitario. Oggi quindi non ci saranno aiuti umanitari”.

Mosca: “Distrutta una raffineria di petrolio a Kremenchuk”

Il ministero russo della Difesa afferma che le forze di Mosca distrutto una raffineria di petrolio a Kremenchuk, nell’est dell’Ucraina. Secondo il portavoce, Igor Konashenkov, la raffineria, strategica per l’esercito ucraino, è stata distrutta con “missili ad alta precisione lanciati in attacchi aerei e dal mare”. “I missili a lungo raggio e ad alta precisione hanno distrutto la produzione petrolifera e hanno colpito aree di stoccaggio di benzina e gasolio, destinati a rifornire le truppe ucraine”, ha detto il portavoce, secondo l’agenzia Interfax. Konashenkov ha segnalato attacchi aerei contro 153 aree considerate obiettivi militari ucraini. “Sono state distrutte due postazioni ucraine e sistemi di lancio di razzi, oltre a radar”, ha aggiunto. Distrutti anche vari depositi di armi nella regione di Kharkiv e sei unità dell’artiglieria, abbattuto un caccia Su-27.

Come funziona l’app ucraina Gis Art che localizza i bersagli russi da colpire

Le forze armate ucraine utilizzano un’app rivoluzionaria, chiamata Gis Art for Artillery, o semplicemente Gis Art, che permette di localizzare i bersagli russi e, in particolare, di ridurre drasticamente i tempi della cosiddetta chiamata al grilletto, passando da circa 20 minuti a 30 secondi. Sviluppata dal programmatore ed ex ufficiale di artiglieria di Kiev, Yaroslav Sherstyuk, il sistema poggia sulla rete satellitare Starlink di Elon Musk e ricorda il funzionamento di Uber o Lyft, ovvero le app che mettono in collegamento diretto passeggeri e autisti, fornendo in tempo reale indicazioni sulla loro vicinanza. In maniera simile, il software progettato da Sherstyuk localizza e assegna i bersagli nemici alle armi ucraine più vicine, coordinando il targeting di cannoni, lanciarazzi, mortai o droni.

Ucraina, coprifuoco ridotto a Kiev: da domenica in vigore dalle 23 alle 5

Ridotte le ore di coprifuoco a Kiev. Da domenica – ha annunciato il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko – il coprifuoco sarà in vigore dalle 23 alle 5, non più dalle 22. Da lunedì prossimo, stando a quanto comunicato via Telegram, la metropolitana funzionerà dalle 6 alle 22, mentre il trasporto pubblico di superficie si fermerà alle 22.30.

Vaticano, Parolin: “Sì a qualsiasi iniziativa di pace”

Il Segretario di Stato vaticano, cardinal Pietro Parolin, ha sottolineato che ogni tavolo di pace che porti alla fine del conflitto in Ucraina è positivo. Rispondendo a una domanda sulle iniziative a riguardo de governo italiano, Parolin ha spiegato: “L’ho sempre detto e lo ripeto qualsiasi tentativo che possa portare alla conclusione della guerra è benvenuto”.

Kiev: “Grazie alle azioni dei nostri marinai la nave di supporto Vsevolod Bobrov ha preso fuoco”

Guerra Russia Ucraina news di oggi in diretta Cremlino Ad ora

“Grazie alle azioni dei nostri marinai, la nave di supporto Vsevolod Bobrov ha preso fuoco, si tratta di una delle imbarcazioni più nuove nella flotta russa”, ha spiegato un portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Serhiy Bratchuk. La notizia era circolata ieri, ma era ancora senza conferma. Intanto, nuove immagini satellitari di Maxar, mostrano, sempre vicino all’isola dei Serpenti, una nave da sbarco russa di classe Serna che evita un tentato attacco missilistico ucraino. Nelle immagini, scattate ieri, si vede il pennacchio di fumo del missile che cade vicino alla nave e l’imbarcazione che fa una stretta virata per evitarlo. In un’altra immagine, diffusa dalla Cnn, si vede, vicino all’isola, una chiatta accanto a una nave affondata, che Maxar identifica sempre come una nave da sbarco di classe Serna. Non è chiaro come la nave sia affondata secondo quanto scrive la Cnn, ma sabatoil portavoce dell’amministrazione regionale di Odessa aveva annunciato che una nave da sbarco russa di classe Serna, sarebbe stata colpita e distrutta da unità ucraine nelle acque del Mar Nero, vicino all’isola.

Borrell: “Da Ue altri 500 milioni per armi pesanti, su petrolio troveremo un accordo”

“L’Ue darà un contributo ulteriore di 500 milioni di euro all’Ucraina per finanziare l’acquisto di armi”. Lo ha detto l’Alto commissario per la politica estera Ue Josep Borrell al G7. “In tutto l’Ue contribuirà così con 2 miliardi di euro”, ha aggiunto precisando che il denaro servirà per comprare “tank, munizioni, blindati, artiglieria pesante, tutto quello che serve per combattere questa guerra”. “Sono certo che da questo G7, il settimo dall’inizio della guerra, arriverà un forte messaggio. Che poi è sempre lo stesso: più sostegno all’Ucraina, incluso quello militare”. “Sono certo che raggiungeremo un accordo sull’embargo al petrolio russo”, ha detto Borrell. “Dobbiamo rinunciare al dipendenza dal greggio di Mosca, se non ci sarà accordo al livello degli ambasciatori i ministri degli Esteri, lunedì prossimo, dovranno dare un nuovo impeto politico e io farò la mia parte”, ha precisato.

Secondo il Nyt Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv

Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, dove sta perdendo terreno. Lo scrive il New York Times, citando funzionari ucraini e occidentali, evidenziando come si tratti della seconda maggior battuta d’arresto russa dal ritiro da Kiev del mese scorso. Secondo i funzionari, il Cremlino dovrebbe probabilmente
reindirizzare le truppe verso sud-est, dove starebbe rafforzando la propria presenza a Izium, città a due ore da Kiev, catturata un mese fa, alle porte del Donbass.

Le indagini del Copasir sulle interferenze russe nei media italiani: “Preservare autonomia”

Bisogna “preservare la libertà, l’autonomia editoriale e informativa e il pluralismo da qualsiasi forma di condizionamento”, rafforzando in questo modo “il livello di resilienza dell’intero sistema Paese”: sono queste le somme tirate dal Copasir dopo l’audizione del amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes, in merito alle interferenze russe nelltelevisione italiana per favorire la propaganda del Cremlino e la disinformazione sulla guerra in Ucraina. In una nota, il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, Adolfo Urso, ha sottolineato come l’audizione “come quelle già svolte nei giorni scorsi con i direttori dell’Aise e dell’Aisi, si inquadra all’interno dell’approfondimento che stiamo conducendo sulla ingerenza e sulla attività di disinformazione messe in campo da attori statuali, alla luce di un fenomeno reso ancor più preoccupante dopo l’invasione della Russia in Ucraina”.

Guerra Ucraina, Michel: “Da Mosca minaccia alla sicurezza globale”

In questo momento “la sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato nucleare e membro permanente del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sta attaccando la nazione sovrana dell’Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all’uso di armi nucleari”. Lo ha detto il presidente del consiglio europeo Charles Michel durante la sua visita a Hiroshima. “Questo non sta solo scuotendo la sicurezza dell’Europa, ma sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero”, ha aggiunto in un video di un suo discorso postato su Twitter.

Mosca: “Occidente pronto a tutto per strangolare la Russia, incluso far resuscitare il nazismo”

“Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, incluso far resuscitare il nazismo”: lo ha affermato la Missione permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite a Ginevra in una dichiarazione riportata dalla Tass. Ieri il consiglio per i diritti umani dell’Onu ha votato a larga maggioranza a favore dell’apertura di un’inchiesta sulle presunte gravi violazioni commesse dalle forze russe in Ucraina contribuendo così a rafforzare la pressione diplomatica su Mosca. Il Consiglio ha approvato con 33 voti favorevoli a due la bozza di risoluzione presentata dall’Ucraina per avviare un’indagine sulle presunte violazioni commesse dall’esercito russo nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Kharkiv e Sumy fra la fine di febbraio e marzo. Secondo la missione, “l’isteria anti-russa, scatenata dagli occidentali, non ha nulla a che fare con una genuina preoccupazione per il destino dell’Ucraina stessa e del suo popolo”. “Nel loro maniacale desiderio di strangolare la Russia, sono pronti a tutto, fino a far rinascere il nazismo nelle sue manifestazioni più brutte”, afferma la missione diplomatica in un comunicato. I diplomatici russi hanno anche giudicato la decisione “un altro uso del Consiglio per i diritti umani nell’interesse di un ristretto gruppo di Stati”.

“Finora l’invasione russa dell’Ucraina è costata al paese invaso ben 8,3 miliardi di dollari”

Fino ad oggi l’invasione russa dell’Ucraina è costata al paese invaso ben 8,3 miliardi di dollari. Lo ha affermato in una nota il ministero delle finanze di Kiev calcolando in tale cifra tanto le spese per le armi che l’assistenza di emergenza agli sfollati interni. Secondo il ministro dell’economia Serhiy Marchenko, “l’Ucraina è stata costretta a spendere l’equivalente di 8,3 miliardi di dollari per la guerra con la Russia invece che per lo sviluppo”. Marchenko ha anche osservato che il governo ha raccolto solo il 60% delle entrate fiscali previste ad aprile e la carenza è stata parzialmente integrata all’equivalente del 79,5% da sovvenzioni da partner stranieri. A questo proposito, il ministro ha sottolineato che l’Ucraina ha bisogno di assistenza economica estera perché è costretta a spendere miliardi di dollari in più per spese straordinarie.

Zelensky: “Russi hanno distrutto 570 strutture sanitarie e 101 ospedali, è una barbarie”

“Dall’inizio dell’invasione hanno distrutto 570 strutture sanitarie e 101 ospedali, è una cosa senza senso, è una barbarie. Tutti gli ospedali distrutti dagli occupanti, tutte le scuole e le università che hanno bombardato, tutte le case, i ponti, le aziende: ricostruiremo tutto”: lo ha detto il presidente ucraino Zelensky nel suo consueto messaggio notturno alla nazione.

Secondo Kiev è stata colpita una nave russa vicino all’Isola dei Serpenti

L’Ucraina ha riferito di aver colpito una nave della Marina russa dedita alla logistica vicino all’Isola dei Serpenti nel Mar Nero. Lo he reso noto Serhiy Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa. “Grazie alle azioni dei nostri marinai la nave di supporto Vsevolod Bobrov ha preso fuoco: è una delle più recenti della flotta russa”, ha affermato Bratchuk spiegando che la nave si sta dirigendo verso la Crimea.

Ucraina, UK: “Russi cercano circondare e isolare forze Kiev a Est”

Le forze russe stanno intensificando le offensive su Izyum, nella regione orientale ucraina di Kharkiv, e a Severodonetsk, nella regione orientale di Lugansk, nel tentativo di spingersi verso Sloviansk e Kramatorsk, entrambe nella regione di Donetsk. Lo riferisce l’intelligence britannica, spiegando che l’obiettivo principale su questo asse è quello di circondare le forze ucraine isolandole dai rinforzi provenienti da Ovest.

Ucraina, Kuleba: “Le condizioni per i negoziati vengono stabilite dal campo di battaglia”

“Le condizioni per i negoziati vengono stabilite dal campo di battaglia, non viceversa. Al momento ci sentiamo più sicuri sul versante degli scontri armati quindi assumiamo una posizione più dura nei negoziati. Se la situazione sul campo di battaglia dovesse capovolgersi sarebbe la Russia a trovarsi in una posizione migliore”. Lo dice Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri dell’Ucraina, in un’intervista a Repubblica. “Il vero problema – aggiunge – è che la Russia non mostra alcuna disponibilità a negoziati autentici e sostanziali. E noi vediamo l’offensiva nel Donbass e gli attacchi nella regione attorno a Cherson, vediamo attacchi missilistici senza fine in tutto il Paese. Al momento non fa alcuna differenza il posto in cui si dorme la notte in Ucraina. Anche se ci si addormenta a 1000 chilometri di distanza dal fronte, non c’è garanzia di svegliarsi vivi il giorno dopo”.

“Usa pronti ad accelerare l’adesione della Finlandia”

Gli Stati Uniti e i loro alleati intendono accelerare l’iter di adesione della Finlandia alla Nato. Lo scrive il quotidiano “The Hill”, secondo cui il segretario di Stato Usa Antony Blinken intende porre la questione in cima all’agenda dell’incontro tra i ministri degli Esteri di Nato, Finlandia e Svezia in programma a Berlino domani, 14 maggio. Un portavoce del dipartimento di Stato ha dichiarato a “The Hill” che “sia la Finlandia che la Svezia sono partner di sicurezza vicini e importanti degli Stati Uniti e della Nato”. La portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha dichiarato che gli Usa “sosterranno la richiesta di adesione della Finlandia e/o della Svezia come reazione all’invasione russa dell’Ucraina”, precisando che
l’iniziativa non contiene alcun intento aggressivo nei confronti di Mosca.

Vicepremier Ucraina: “Putin più pericoloso con Finlandia e Svezia nella Nato”

“Putin è irrazionale ma il giorno in cui la Finlandia, e io dico anche la Svezia, entreranno nella Nato, lui sarà stretto in un angolo e sappiamo che in quel caso potrebbe diventare più pericoloso di quanto sia già”. Così Iryna Vereshchuk, vicepremier ucraina, in un’intervista al Corriere della Sera in cui sottolinea come “questo è il momento migliore per i due Paesi per fare questo passo e il loro ingresso nella Nato è anche una risposta a Putin sull’Ucraina. È un segnale forte, anche per i Paesi baltici che temono la Russia e si sentirebbero più protetti”.

Kiev: “Russi hanno sparato ai civili da un carro armato nella regione di Kharkiv”

Il primo viceministro degli Affari interni dell’Ucraina Yevhen Yenin ha affermato che nella regione di Kharkiv l’esercito russo ha sparato ai civili da un carro armato. Lo ha detto sul Telethon ucraino citando il canale Telegram del ministero dell’Interno. “In uno dei villaggi della regione di Kharkiv, la polizia ha accertato che i militari russi, pensate, hanno aperto il fuoco sui civili da un carro armato. Ecco perché non dobbiamo parlare di alcun freno morale dell’esercito russo”. Secondo il viceministro, questo è il secondo caso di presunto
crimine di guerra inviato a un tribunale.

Polonia: “Decisione Finlandia su Nato grande notizia per sicurezza Europa”

La decisione della Finlandia di avviare il processo per entrare nella Nato “è una grande notizia per la sicurezza della Polonia e dell’Europa”. Lo ha dichiarato su Twitter il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki, congratulandosi con le autorità di Helsinki per la decisione “importante”. La Polonia, ha aggiunto, “supporta” l’ingresso della Finlandia nella Nato “il più velocemente possibile”.

Ucraina, Francia sostiene ‘scelta sovrana’ della Finlandia 

La Francia “sostiene pienamente la scelta sovrana” della Finlandia di voler aderire alla Nato. Così in una nota diffusa dall’Eliseo, citata dall’emittente Bfmtv.

In Svizzera congelati patrimoni russi per 6,3 mld di franchi

In Svizzera sono stati congelati patrimoni russi per 6,3 miliardi di franchi svizzeri, ovvero circa 6 miliardi di euro. A dirlo a Berna è stato Erwin Bollinger, il capo del campo di prestazioni Relazioni economiche bilaterali presso la Segreteria di Stato dell’economia (Seco) facendo punto sui beni congelati nell’ambito delle sanzioni contro la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

Ministro Gelmini: “Italia sia artefice pace duratura”

“Il viaggio del presidente Draghi negli Stati Uniti ha riportato l’Italia al centro, non solo in Europa ma anche nell’Alleanza atlantica. L’obiettivo è quello di porre il nostro Paese come l’artefice di una pace duratura, e il disgelo dei rapporti tra Biden e Putin potrebbe aiutare molto. Questo viaggio mi ricorda lo spirito di Pratica di Mare. Anche in quel caso, nel 2002, il presidente Berlusconi provo’ a costruire un rapporto tra l’Europa, la Nato e la Federazione Russa. Adesso il presidente Draghi vuole favorire un contatto tra Biden e Putin con l’obiettivo della pace in Ucraina”. Così il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini, a Stasera Italia su Rete4.

Letta: “Stop invio armi? Decideremo tutti insieme” 

Stop alle armi dopo il terzo decreto? “Ascolteremo Draghi in Parlamento e sulla base di questo decideremo i passaggi successivi. Lo faremo insieme come maggioranza, come governo e insieme con gli alleati europei. Io non mi sento di dire che sono cambiate le cose per uno scenario che e’ esattamente quello di due mesi fa: con gli Ucraini che continuano ad essere uccisi e massacrati”. A dirlo è il segretario del Pd Enrico Letta a Piazzapulita, in onda stasera su La7, replicando al presidente del M5s Giuseppe Conte

Ucraini: “In fiamme un’altra nave russa”

In fiamme nel Mar Nero un’altra nave russa. Lo sostiene il portavoce dell’Amministrazione militare regionale di Odessa, secondo cui la “Vsevolod Bobrov“, nave di supporto, è stata rimorchiata verso il porto di Sebastopoli dall’area vicino all’Isola dei serpenti dopo avere preso fuoco.

Di Maio: ingresso nella Nato? Decisioni sovrane dei Paesi

“Ingresso nella Nato? Sono decisioni sovrane dei singoli Paesi, la Nato è un’alleanza difensiva. Ognuno è libero di decidere le proprie alleanze. E questo i russi lo sanno bene. È il caso di evitare dichiarazioni non pertinenti che alimentano ulteriore tensione, piuttosto da Putin ci aspettiamo un segnale che mostri la sua reale volontà di iniziare un negoziato per ritrovare la pace”: così il ministro Luigi Di Maio arrivando Weissenhaus per la ministeriale Esteri del G7

Russia-Ucraina, le news di oggi 13 maggio sulla guerra

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“Dobbiamo riconoscere che nella nell’ortodossia, nella grande maggioranza delle Chiese, c’è una forte identità nazionale, è Chiesa di Stato, per questo è molto difficile per la chiesa ortodossa russa prendere posizioni critiche o diverse da quella del governo”, così monsignor Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, al Tg2 Post. “Il Papa – ha continuato il “ministro degli Esteri” vaticano chiede di superare anche queste condizioni per svolgere il ruolo di autentici pastori del popolo di Dio e promuovere la pace”.

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