Il fronte europeo si spacca sull’embargo al gas russo

AGI – L’Unione europea avanza verso il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca e nel nuovo round di misure ci sarà anche l’embargo ‘light’ al petrolio russo. Secondo diverse fonti europee, Bruxelles questa settimana annuncerà un calendario e le nuove azioni.

“C’è la volontà politica di smettere di acquistare il petrolio dalla Russia e già nei prossimi giorni prenderemo una decisione su un ritiro graduale”, ha affermato un funzionario europeo coinvolto nelle discussioni. La Commissione europea deve mettere sul tavolo una proposta di embargo “con un periodo di transizione fino alla fine dell’anno”, ha indicato da parte sua un diplomatico europeo. 

Per il funzionario europeo, tuttavia, la decisione “non è facile da attuare” a causa di due difficoltà. Due Paesi europei senza sbocco sul mare, Ungheria e Slovacchia, dipendono dagli oleodotti russi. Non hanno porti e non sono collegati ad alcun gasdotto europeo. È necessario costruire infrastrutture o trovare alternative. Inoltre, le decisioni europee non devono portare a un’impennata globale dei prezzi del petrolio, che sarebbe controproducente.  



  • 12:26

    Le sirene antiaeree suonano a Poltava, Kharkiv e Lugansk

    Sirene antiaeree sono scatatte nelle regioni di Poltava, Ucraina centrale, Kharkiv e Lugansk, nell’Est del Paese. Lo riporta su Telegram la testata Ukraina 24, rilanciando gli allarmi delle autorità locali a “non ignorare le sirene”. 



  • 12:21

    Mattarella, la guerra non laceri i legami tra popoli europei

     La cultura unisce e anche davanti all’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia, non si possono mettere in discussione i legami con la cultura russa condannandone anche i suoi artisti e letterati perché “lacerare la cultura europea, significherebbe assecondare quella logica di aggressione”. Sergio Mattarella accoglie al Quirinale i candidati al Premio David di Donatello e ne approfitta per mettere alcuni punti fermi dopo le polemiche di questi due mesi che hanno portato ad alcuni eccessi emotivi di condanna anche di scrittori, drammaturghi, musicisti del passato.
    “Il cinema non dimentica naturalmente di essere immerso nella societa’ del suo tempo, nei drammi e negli affanni del suo tempo. La guerra scatenata nel cuore dell’Europa da un’aggressione inaccettabile scuote le nostre coscienze” ha sottolineato Mattarella sottolinenando che “il cinema italiano oggi è protagonista nella solidarietà con artisti ucraini, da noi ospitati”.
    “La cultura non si ferma. Neppure di fronte alla guerra. La cultura unisce. Supera i confini – limiti che essa non contempla – ed è fondamentale per ricreare condizioni di pace” ha scandito il Capo dello Stato.
    “Una guerra insensata non può mettere in discussione i legami spirituali e culturali che, nei secoli, si sono fortemente intrecciati nel mondo della cultura d’Europa. La scelta sciagurata della Federazione Russa di fare ricorso alla brutalità della violenza e della guerra – ha esortato – non può e non deve lacerare quei preziosi legami tra i popoli europei che la cultura ha contribuito a costruire e a consolidare”.
    Dunque “la doverosa indignazione e la condanna non possono certo riguardare la cultura, grandi spiriti del passato e le loro opere, che tanto hanno dato alla civiltà del mondo intero. Sarebbe controproducente per la nostra Italia e la nostra Europa. Lacerare la cultura europea, significherebbe assecondare quella logica di aggressione”.



  • 12:19

    Israele convoca l’ambasciatore russo per chiarimenti su parole di lavrov su Hitler

    Il ministero degli Esteri israeliano ha ha convocato l’ambasciatore russo per chiedere chiarimenti dopo che il capo della diplomazia russa, Serghei Lavrov, ha affermato che Adolf Hitler aveva “sangue ebraico” e che “i più ardenti antisemiti sono di solito ebrei”. Il ministro degli Esteri israeliano, Yair Lapid ha definito le parole di Lavrov “imperdonabili”.



  • 12:15

    Mosca, abbattuto caccia Kiev; quasi 150 aerei distrutti

    I piloti russi hanno abbattuto un jet da combattimento ucraino: lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa, il maggiore generale Igor Konashenkov: “Un caccia MiG-29 ucraino e’ stato abbattuto durante una battaglia aerea vicino a Slavyansk”.
    Secondo Mosca, sono stati quasi 150 gli aerei ucraini distrutti dall’inizio dell’invasione in Ucraina. 



  • 11:08

    Onu, oltre 5,5 milioni di rifugiati ucraini sono giunti nei Paesi vicini

    Sono più di 5,5 milioni i rifugiati ucraini arrivati nei Paesi limitrofi dall’inizio dell’invasione russa. Il numero è aumentato di oltre 70mila unità negli ultimi due giorni, ha reso noto l’Ufficio dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati



  • 11:06

    La Finlandia deciderà il 12 maggio sull’adesione alla Nato

    La Finlandia deciderà il 12 maggio se richiedere l’adesione alla Nato. Lo riferisce il quotidiano Iltalehti, citando fonti governative anonime. Helsinki ha deciso di non attendere il vertice della Nato che si terrà alla fine di giugno, ma di accelerare il processo di adesione alla Nato.

    L’annuncio, scrive il quotidiano, avverrà in due fasi: prima con le dichiarazioni del presidente Sauli Niinisto, che darà la sua approvazione all’adesione all’Alleanza Atlantica, e poi con il voto dei gruppi parlamentari che daranno il ‘via libera’ alla richiesta di adesione.



  • 10:30

    Un drone ucraino ha distrutto 2 motovedette russe nel Mar Nero

    L’esercito ucraino ha distrutto due imbarcazioni russe vicino all’Isola dei serpenti, nel Mar Nero. Lo ha reso noto su Telegram il comandante in capo delle forze armate ucraine Valery Zaluzhny, riferisce Ukrinform. In particolare e’ stato un drone ucraino Bayraktar a distruggere le due imbarcazioni pattuglia russe di classe Raptor. 

     

     



  • 10:18

    Kiev, sono 219 i bambini uccisi dall’inizio della guerra

    Sono 219 i bambini uccisi e 405 quelli feriti in Ucraina dall’inizio della guerra: lo ha reso noto il procuratore generale ucraino su Telegram
    Il numero maggiore di decessi tra i bambini è stato registrato nella regione di Donetsk, che ha registrato 139 morti, seguita da Kiev e Kharkiv.

     

     



  • 09:40

    Erdogan, la Turchia resta il luogo chiave per la soluzione della crisi

    Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha invitato di nuovo i suoi omologhi russo e ucraino, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, a tenere un vertice in Turchia, aggiungendo inoltre che entrambi i Paesi gli hanno chiesto aiuto per poter esportare cereali.

    “Sia gli ucraini che i russi vogliono aiuto per esportare cereali”, ha detto dopo aver partecipato alle preghiere di conclusione del Ramadan in una moschea di Istanbul.

    Il leader islamista ha reso anche noto che il suo consigliere, Ibrahim Kalin, e il viceministro degli Esteri turco, Onal Sedat, si sono incontrati sabato a Kiev con le autorità ucraine e che hanno ricevuto la richiesta di una serie di “auspici” che però non ha illustrato.

    “Probabilmente, questa settimana avremo un incontro (on-line) con Putin”, ha aggiunto, facendo capire che cercherà di trasferire i ‘desiderata’ degli ucraini ai russi. Erdogan ha anche insistito sulla sua offerta, fatta numerose volte dall’inizio dell’invasione russa, che Putin e Zelensky si incontrino in Turchia, dicendo che il suo Paese sarà il luogo in cui “si faranno passi in relazione a (una soluzione) in Ucraina”. Il presidente turco ha previsto che questo vertice si terrà a Istanbul o ad Ankara. 

     



  • 09:37

    Presidente della Duma, chi invia armi entra nel conflitto

    Il presidente della Duma, Viacheslav Volodin, ha affermato che i Paesi che inviano armi in Ucraina sono parte del conflitto, si stanno avvicinando a una “catastrofe” e che i loro leader devono risponderne davanti alla giustizia. “Inviando armi in Ucraina, diventano parte del conflitto“, ha avvertito Volodin in un messaggio pubblicato su Telegram. 

    Secondo il presidente della Camera bassa del parlamento russo, “i leader di un certo numero di Paesi europei, guidati dalla Germania, possono causare grandi problemi ai loro popoli”.

    Volodin ha anche accusato l’Occidente di “non aver fatto nulla” per proteggere gli abitanti del Donbass durante gli otto anni in cui è durato il conflitto nell’Ucraina orientale “e ora fa di tutto perché gli slavi muoiano in Ucraina”. Volodin ha proposto di confiscare i beni aziendali dei Paesi “ostili” in risposta a misure simili adottate dall’Occidente. 

     



  • 09:20

    Jill Biden andrà in Slovacchia e Romania per incontrare i rifugiati

    La First Lady statunitense Jill Biden sarà in Romania e la Slovacchia, dal 5 al 9 maggio, per incontrare i profughi ucraini. Lo ha reso noto il suo ufficio. Incontrerà anche i militari statunitensi e il personale delle ambasciate Usa, oltre a operatori umanitari e insegnanti



  • 09:14

    Intelligence britannica, la Russia ha già schierato il 65% delle forze di terra

    La Russia ha coinvolto nella guerra contro l’Ucraina circa il 65% della sua forza totale di combattimento terrestre; e probabilmente un quarto della forza è stata ormai resa “inefficace”. Lo riporta l’ultimo bollettino dell’intelligence militare britannica su Twitter. 



  • 08:16

    Municipio Mariupol, “anche oggi usciranno civili”

    Continueranno anche oggi le evacuazioni di civili da Mariupol Lo ha reso noto su Telegram il consiglio comunale della città assediata da oltre due mesi. “Ci sono buone notizie. Con il sostegno delle Nazioni Unite e della Croce Rossa, oggi sono state concordate due ulteriori località per l’imbarco delle persone in una colonna di evacuazione che lascerà Mariupol”, si legge nel messaggio che indica anche i punti di raccolta. “Se hai parenti o conoscenti nella zona, prova a contattarli e a trasmettere loro le informazioni”, aggiunge la nota. Domenica dalla città erano usciti un centinaio di civili, in gran parte donne, bambini e anziani.



  • 08:11

    Intelligence Gb, notevoli perdite russe “ci vorranno anni per ricostituirle”

    L’intelligence britannica ha fatto nuove stime sull’entità dei soldati russi morti o feriti nell’invasione in Ucraina. Secondo l’ultimo bollettino del ministero della Difesa a Londra, è probabile che “oltre un quarto dei gruppi tattici” dell’esercito russo inviato in guerra sia ora “inefficace”. Londra non spiega esattamente cosa intenda con il termine ma aggiunge che probabilmente sono molto “logorate” anche le unità più sofisticate dell’esercito. “Ci vorranno anni perché la Russia riesca a ricostituire queste forze”.



  • 06:43

    Deputato Usa: “Biden sta pensando di andare a Kiev”

    “Io penso che sia all’esame una visita del presidente Biden in Ucraina. Si tratta solo di capire quando avverrà”. Lo ha detto alla Cnn il presidente della commissione Intelligence della Camera Adam Schiff, che ha poi aggiunto “è solo una questione di tempo”. Il rappresentante democratico ha anche parlato dell’incontro a Kiev, durato tre ore, con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La delegazione del Congresso era guidata dalla Speaker della Camera Nancy Pelosi. “Abbiamo chiesto a Zelensky – ha spiegato Schiff – quali fossero le priorità, in termini di armi, per lui. Gli ucraini sono passati dalle imboscate ai carri armati russi all’attacco a distanza con l’artiglieria”.



  • 05:17

    Attacco al capo di stato maggiore russo Gerasimov in visita al fronte

    Il generale Valery Gerasimov, capo di stato maggiore russo, si e’ recato in visita al fronte in Ucraina orientale. Lo riferisce il New York Times. Durante la visita alle postazioni militari, Gerasimov sarebbe anche sfuggito ad un attacco ucraino rivolto ad una scuola usata come base militare a Izium, controllata dai russi. In quell’occasione, secondo i media sarebbero morti circa 200 soldati. 



  • 03:29

    Onu, 4,5 milioni di tonnellate di grano ferme nei porti

    Quasi quattro milioni e mezzo di tonnellate di grano sono bloccate nei porti ucraini a causa della chiusura delle rotte marittime dovute all’invasione militare russa. Lo riferisce il rappresentante del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite Martin Frick. A marzo, l’Onu ha registrato un aumento record dei prezzi dei generi alimentari che non si verificava dal 1990. 



  • 02:17

    Due esplosioni nella cittadina russa di Belgorod, nessun ferito

     Due esplosioni sono avvenute poco fa a Belgorod, al confine con l’Ucraina. Lo riferisce attraverso i social Vyacheslav Gladkov, governatore della regione. “Non ci sono state vittime o danni”, ha sottolineato.



  • 02:05

    Trump, “Putin ha visto la debolezza di Biden”

     Donald Trump ha ricordato in Nebraska, dove sta parlando a centinaia di supporters, che con lui alla Casa Bianca il presidente russo Vladimir Putin “non avrebbe mai invaso” l’Ucraina. “Putin – ha aggiunto – ha visto la debolezza. Ha visto l’incompetenza” nell’amministrazione Biden.



  • 01:40

    L’ aeronautica ucraina ha detto di aver abbattuto 10 droni Orlan-10 russi

    La difesa aerea ucraina ha abbattuto ieri dieci droni Orlan-10 russi. Lo riferisce il Comando dell’Aeronautica Militare delle Forze Armate dell’Ucraina in una nota rilanciata dai media. Il costo di un “Orlan-10”, riferisce la fonte, è di circa 80-120 mila dollari, a seconda della configurazione. Si tratta di velivoli che servono per effettuare missioni di ricognizione e di mappatura in supporto a operazioni di guerra. 



  • 01:30

    Media, la Russia ha già un piano per invadere la Moldavia

    La Russia avrebbe un piano per invadere la Moldavia ripetendo lo “scenario del Donbas”. Lo riferiscono media ucraini citando fonti dell’intelligence ucraina riportate da Suspiline. Ci sarebbe una serie di indicatori che lasciano presagire un prossimo attacco alla Modlavia che ha un esercito di 3.250 soldati. In particolare, riferiscono i media, l’intelligence ucraina sta registrando alcune attività all’aeroporto di Tiraspol, la capitale de facto della Transnistria non riconosciuta. Fonti affermano che la Russia prevede di far atterrare aerei da trasporto ed elicotteri in Transnistria che volano dalla Crimea occupata. Allo stesso tempo, a Chisinau sono previste rivolte e proteste. Tuttavia, queste informazioni contraddicono l’analisi delle agenzie di intelligence occidentali secondo cui la Russia non la possibilità di sorvolare in sicurezza senza che le difese aeree dell’Ucraina nella regione di Odessa non abbattano i suoi velivoli.



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