Mosca offre un corridoio umanitario per 3 giorni per evacuare i civili da Mariupol. Bombe su Kiev e Dnipro

AGI –  Mentre a Mariupol l’acciaieria Azovstal continua a essere sotto il fuoco e ci sono notizie contrastanti sulla sua conquista da parte dei russi, i Paesi europei si dividono sul nuovo pacchetto di sanzioni e rinviano la decisione, controversa soprattutto sull’embargo del petrolio russo.

Intanto, dagli Stati Uniti il presidente Joe Biden preannuncia di voler proporre al G7 nuove sanzioni mentre da Mosca arriva il divieto per il premier giapponese ad entrare in Russia, proprio mentre Fumio Kishida si trova in visita a Roma dove ha incontrato il premier Mario Draghi. Ecco, a partire dalle piu’ recenti, la cronologia delle notizie AGI nel settantesimo giorno della guerra in Ucraina.



  • 21:50

    La Russia revoca l’ingresso senza visto ai diplomatici europei

    A Mosca, il ministero degli Esteri ha annunciato la cancellazione dell’ingresso senza visto per i titolari di passaporti diplomatici e delle procedure di visto semplificate per le delegazioni ufficiali della gran parte dei Paesi europei. Il provvedimento riguarda i Paesi Ue, ma anche la Danimarca, l’Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera, ha reso noto il ministero. 



  • 21:02

    Zelensky a Guterres, aiutaci a salvare i feriti nelle acciaierie a Mariupol

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha lanciato un appello al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, chiedendogli di aiutare Kiev a “salvare” i feriti che si trovano nell’acciaieria Azovstal a Mariupol



  • 20:58

    Mosca, tregua di 3 giorni ad Azovstal per evacuare i civili

    A partire da domani e per tre giorni (fino al 7 maggio) le Forze armate russe aprirannno un corridoio umanitario nel territorio dell’acciaieria di Azovstal a Mariupol “per evacuare i civili”. Lo rende noto il quartier generale russo per la risposta umanitaria, secondo l’agenzia russa Tass



  • 20:57

    Esplosioni udite a Kiev, Dnipro, Zaporizhia e Odessa

    Esplosioni sono state udite in diverse citta’ dell’Ucraina, da Kiev a Dnipro, da Odessa a Kharkiv e Zaporizhia. Notizie sono arrivate anche da Brovary, sobborgo della capitale: secondo il sindaco potrebbe essere in corso un attacco in un villaggio vicino



  • 20:24

    Pechino: le false accuse degli Usa non aiutano la soluzione della guerra

    Le “false accuse” che gli Stati Uniti fanno alla Cina non aiutano a risolvere il conflitto in Ucraina. Lo si legge in una nota dall’ambasciata cinese negli Stati Uniti, che risponde così alle affermazioni del Dipartimento di Stato americano secondo cui funzionari e media cinesi avrebbero “diffuso propaganda e disinformazione del Cremlino”.

    “La Cina e gli Stati Uniti devono collaborare con il resto della comunità internazionale per risolvere la crisi ucraina il prima possibile. Dobbiamo lavorare insieme per raggiungere un cessate il fuoco il prima possibile, aumentare l’assistenza umanitaria all’Ucraina e proteggere i civili”, si legge nel comunicato, “noi dobbiamo rafforzare il coordinamento per garantire la sicurezza globale nelle filiere energetiche, alimentari e di approvvigionamento. Accuse e calunnie non risolveranno il problema”. L’ambasciata ha sottolineato che “la posizione della Cina sulla situazione in Ucraina è imparziale, obiettiva e impeccabile”.

    “Quando si tratta di diffondere la disinformazione, la stessa controparte americana dovrebbe riflettere seriamente sulle proprie azioni”, prosegue il comunicato, “sono stati i funzionari americani e i media a diffondere voci secondo cui la Cina sapeva in anticipo e ha tacitamente sostenuto le azioni militari russe, ha aiutato la Russia a eludere le sanzioni e ha fornito assistenza militare alla Russia. Tutto questo è pura disinformazione”, ha aggiunto la missione diplomatica.



  • 20:21

    Israele valuta la richiesta di Biden di assistenza militare

    Su richiesta dell’amministrazione Biden, le autorità israeliane stanno valutando la possibilità di aumentare gli aiuti militari all’Ucraina: lo hanno reso noto fonti statunitensi e israeliane ad Axios.
    La richiesta è stata avanzata durante un incontro la scorsa settimana alla Casa Bianca tra il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan e il capo del Consiglio di sicurezza nazionale israeliano Eyal Hulata. Israele ha finora respinto le richieste dell’Ucraina di armi più sofisticate e solo il mese scorso ha accettato di inviare migliaia di caschi e giubbotti antiproiettile ma solo per i sanitari e i primi soccorritori. Cresce pero’ nel frattempo il malumore della leadership israliana nei confronti della Russia. E la scorsa settimana Israele era presente alla base aerea di Ramstein in Germania: Dror Shalom, capo dell’ufficio politico-militare del ministero della Difesa, ha partecipato all’incontro voluto agli Stati Uniti sull’invio di armi in Ucraina. 



  • 19:26

    Esercitazioni russe con missili Iskander a Kaliningrad

    L’esercito russo ha svolto un’esercitazione con missili a corto raggio Iskander nell’exclave di Kaliningrad, sul Mar Baltico. Lo riferisce il comando della flotta del Baltico. Un centinaio di militari si sono cimentati nella simulazione di lanci contro “sistemi missilistici, aerodromi, presidi, scorte di armamenti e posti di comando“.

    “Dopo aver completato i lanci elettronici tesi a scongiurare un potenziale contrattacco, le truppe hanno effettuato una manovra di ridispiegamento in una nuova aerea”, si legge in una nota.



  • 18:51

    Lula, Zelensky responsabile della guerra tanto quanto Putin

    L’ex presidente brasiliano Inacio Lula da Silva ha detto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è “responsabile” tanto quanto quello russo, Vladimir Putin, della guerra in Ucraina. Ne ha parlato in un’intervista alla rivista americana Time. “Vedo il presidente ucraino applaudito in piedi da tutti i Parlamenti (del mondo). Ma questo ragazzo è responsabile quanto Putin. Una guerra non ha mai un solo colpevole“, ha dichiarato Lula, che è il favorito delle elezioni presidenziali di ottobre in Brasile



  • 18:50

    Austria, no all’ingresso dell’Ucraina nella Ue per i prossimi 5 o 10 anni

    L’Ucraina non deve poter contare su una procedura accelerata per entrare nell’Unione Europea. Lo ha dichiarato il ministro austriaco per gli Affari Europei, Karoline Edstadler, secondo quanto riporta Euractiv.

    Sarebbe un lungo processo di adeguamento, che di sicuro non puo’ essere concluso nei prossimi cinque o dieci anni“, ha affermato il ministro, “alcuni Stati dei Balcani occidentali hanno atteso decenni per il passo successivo, non ci puo’ essere una procedura accelerata per l’Ucraina”



  • 18:12

    Yellen: Usa capaci di imporre sanzioni perché il dollaro è moneta di riserva

    “Gli stati uniti hanno la capacità di imporre sanzioni forti perché il dollaro viene utilizzato ampiamente come valuta di riserva”. Lo ha detto il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Janet Yellen. 



  • 18:11

    Mosca, non c’è obiettivo di una guerra nucleare

    I russi non perseguono alcun obiettivo di una guerra nucleare in Ucraina: lo ha riferito il capo della delegazione russa ai colloqui a Vienna sulla sicurezza militare e il controllo degli armamenti, Konstantin Gavrilov, parlando all’emittente Rossiya-24, rilanciata dall’agenzia russa Ria Novosti. Rispondendo a chi gli chiedeva se il tema della deterrenza nucleare sia stato sollevato al forum di Vienna, il diplomatico ha osservato di poter parlare a nome di chi comanda a Mosca. “Questo è un forum in cui possiamo dirlo a tutti, ovvero -ha aggiunto- che non stiamo in alcun modo perseguendo l’obiettivo di una guerra nucleare sul territorio dell’Ucraina”.



  • 17:53

    Scholz: l’Ucraina faccia la sua parte per ricostruire i rapporti

    L’Ucraina “deve fare la sua parte” per ricostruire i rapporti con la Germania, deteriorati dalla decisione del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di rifiutare la visita del presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, per i suoi passati legami con Mosca. Lo ha dichiarato ai cronisti il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, che era stato definito “una salsiccia di fegato offesa” dall’ambasciatore ucraino a Berlino per la sua decisione di non recarsi a Kiev dopo il rifiuto di ricevere.  Steinmeier, nonostante quest’ultimo avesse fatto autocritica per il riavvicinamento al Cremlino portato avanti quando era ministro degli Esteri di Angela Merkel. “È un problema per il governo tedesco e per il popolo tedesco che sia stato chiesto al presidente di non venire”, ha detto Scholz dopo un vertice di governo. “Anche l’Ucraina deve fare la sua parte”, ha aggiunto il cancelliere senza fornire ulteriori dettagli. Ad approfittare dello scontro è stato il leader dell’opposizione, il presidente della Cdu Friedrich Merz, che ieri ha visitato Kiev e ha incontrato Zelensky.



  • 17:52

    Mercenari israeliani con Azov? Kiev attacca Mosca

    “Il ministero degli Esteri russo ha sostenuto che ‘mercenari israeliani stanno combattendo insieme ai nazisti di Azov’. Ad aprile 3,5 tonnellate di cocaina contrabbandati in Russia sono stati sequestrati in Estonia. Sembra che la carenza di cocaina abbia costretto il ministero degli Esteri a passare a qualcosa di più pesante”. La frase caustica è stata postata su Twitter da Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo le accuse del portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.



  • 17:26

    Biden: parlerò ai leader del G7 su ipotesi di nuove sanzioni

    “Questa settimana parlerò con i leader del G7 sulla possibilità di introdurre nuove sanzioni nei confronti della Russia”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden parlando alla Casa Bianca. 



  • 17:24

    Mosca: pioggia di fuoco da obici e lanciarazzi su Azovstal

    Le forze armate russe stanno continuando a colpire con una pioggia di fuoco l’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo riferisce il canale tv del ministero della Difesa di Mosca, Zvesda. I colpi provengono da obici e lanciarazzi delle unità militari della Repubblica popolare di Donetsk e “stanno tutti arrivando sul sito di Azovstal”. Il canale tv ha riferito che la pioggia di fuoco ha l’obiettivo di rendere i difensori “incapaci di uscire dalle catacombe”. In precedenza, il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu aveva detto che quel che resta dei militari ucraini nello stabilimento è completamente bloccato.



  • 17:22

    Kuleba: chi blocca l’embargo del petrolio è complice dei crimini

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha affermato che i Paesi dell’Unione Europea che si oppongono all’embargo sul petrolio russo sono “complici dei crimini” commessi dalle forze russe durante il conflitto in corso. “Se ci sono Paesi in Europa che continuano a opporsi a questo embargo sul petrolio russo, ci saranno buone ragioni per affermare che questo Paese è complice dei crimini commessi dalla Russia nel territorio ucraino”, ha detto Kuleba in una conferenza stampa sulle reti sociali.



  • 17:21

    Kiev: ripristinata la connessione internet a Kherson

    È stata ripristinata la connessione internet nella regione di Kherson, dove il collegamento con la rete era interrotto dallo scorso 30 giugno. Lo ha riferito, riporta il Kyiv Independent, il ministero per la Trasformazione Digitale ucraino, che afferma di aver riparato l’infrastruttura che era stata danneggiata dai bombardamenti. In precedenza le autorità ucraine avevano accusato le truppe russe, che hanno il controllo dell’intera regione e vi hanno introdotto il rublo lo scorso 1 maggio, di aver sabotato di proposito le reti di comunicazione.



  • 16:06

    Elicottero militare russo viola lo spazio aereo finlandese

    Questa mattina un elicottero militare russo ha violato lo spazio aereo della Finlandia, che in questi giorni sta valutando la sua adesione alla Nato. “Il dispositivo era un elicottero Mi-17 e la profondità della presunta violazione era compresa tra quattro e cinque chilometri”, ha detto un portavoce del ministero della Difesa finlandese. È la seconda volta in un mese che Helsinki denuncia un’incursione di un aereo russo nel suo spazio aereo. Anche la Svezia, che in seguito all’invasione dell’Ucraina sta discutendo un ingresso nell’Alleanza atlantica, ha assistito a episodi simili. Quattro aerei da guerra russi hanno violato lo spazio aereo svedese all’inizio di marzo sull’isola strategica di Gotland, nel Mar Baltico. E venerdì scorso un aereo da ricognizione russo ha violato lo spazio aereo svedese nei pressi di una base navale nel Sud del Paese.



  • 16:00

    Fonti Ue: non c’è accordo Stati su sanzioni, serve più tempo

    Gli Stati membri dell’Unione europea hanno chiesto più tempo per esaminare il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia presentato oggi dalla Commissione europea. E’ quanto si apprende da fonti europee. Nella riunione odierna, gli ambasciatori Ue non hanno potuto approvare il pacchetto “avendo avuto poco tempo per esaminarlo”. A bloccare le nuove misure, che prevedono in particolare l’embargo del petrolio, sono Ungheria e Slovacchia che vorrebbero delle deroghe. Anche la Bulgaria sembra orientata una richiesta simile.



  • 15:58

    Kiev accusa: Mosca prepara a Mariupol la parata del Giorno della Vittoria

    L’Ucraina ha accusato la Russia di organizzare una parata militare nella città di Mariupol il 9 maggio, Giorno della Vittoria in cui Mosca celebra la sconfitta dei nazisti nella seconda guerra mondiale. Secondo una nota pubblicata sulle reti sociali dall’intelligence militare ucraina, un funzionario dell’amministrazione presidenziale russa è arrivato nella strategica città portuale meridionale, in gran parte distrutta dai bombardamenti, per supervisionare i piani per la parata.
        “Le strade centrali della città stanno venendo ripulite in fretta da detriti, corpi e ordigni inesplosi”, si legge nel comunicato, “è in corso una campagna di propaganda su larga scala. Ai russi verranno mostrate notizie sulla ‘gioia’ della gente del posto nell’incontrare gli occupanti”.
        Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha dichiarato alla televisione ucraina che sono in corso “lavori” in città, come se i russi si stessero preparando a qualcosa. “Stanno rimuovendo i segni dei crimini che hanno commesso”, ha detto Boichenko.



  • 15:44

    I media: i russi hanno fatto irruzione nell’acciaieria Azovstal

    Le truppe russe hanno fatto irruzione nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove gli ultimi difensori ucraini rimangono nascosti nei tunnel sotterranei. Lo riferiscono fonti all’Ukrainska Pravda.



  • 15:09

    Il Viminale: sono 107.380 i profughi accolti finora in Italia

    Sono 107.380 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte fino a oggi in Italia, 102.268 delle quali alla frontiera e 5.112 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Lo rende noto il Viminale, precisando che si tratta di 55.713 donne, 14.097 uomini e 37.570 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna. L’incremento, rispetto a ieri, è di 783 ingressi nel territorio nazionale.



  • 14:50

    Scontri ad Azovstal, perso il contatto con i difensori

    Sono in corso “violenti combattimenti” nell’acciaieria Azovstal di Mariupol e sono stati persi i contatti con gli ultimi difensori ucraini trincerati nella struttura. Lo riferisce il sindaco della città portuale, Vadim Boychenko. “Purtroppo oggi ci sono pesanti combattimenti ad Azovstal”, ha dichiarato Boychenko alla televisione ucraina. Il sindaco ha spiegato che è stato “perso il contatto” con i militari ucraini nell’acciaieria e non c’è modo di sapere “cosa stia succedendo e se siano o meno al sicuro”. La Russia ha confermato un attacco “con aerei e artiglieria” alle posizioni dei difensori ma ha negato l’irruzione della quale hanno riferito alcuni media ucraini. “Ci sono dei residenti lì, civili, a centinaia”, ha detto Boychenko, “ci sono bambini che attendono di essere salvati, ci sono oltre trenta minori”.



  • 14:23

    La Bulgaria chiederà all’Ue una deroga sull’embargo del petrolio russo

    La Bulgaria chiederà alla Commissione europea la deroga all’embargo al petrolio russo. Lo ha annunciato il vice premier e ministro delle Finanze bulgaro, Assen Vassilev, in un’intervista al quotidiano Capital. “La Bulgaria può tecnologicamente fare a meno del petrolio russo, ma ciò aumenterebbe notevolmente il costo del carburante. Da questo punto di vista, se la Commissione europea prevede eccezioni, vorremmo approfittare di queste eccezioni, poiché ciò è nel migliore interesse dei consumatori bulgari, dei trasportatori bulgari e del popolo bulgaro nel suo insieme”, ha spiegato. “Se c’è una ferma posizione europea ‘fermiamo tutto per tutti’, è una cosa. Ma se ci sono eccezioni, eserciteremo il nostro diritto di utilizzare la stessa eccezione”, ha spiegato il vice premier.  Si erano già fatte avanti per le esenzioni anche Ungheria e Slovacchia che potrebbero ottenere una deroga di un anno.



  • 13:46

    Kishida: l’aggressione russa mina l’ordine internazionale

    “L’aggressione russa dell’Ucraina mina le fondamenta dell’ordine non soltanto europeo ma internazionale, e in questo voglio comprendere anche l’area dell’Indopacifico”. Lo ha detto il premier giapponese, Fumio Kishida, nella conferenza stampa congiunta a Roma con il presidente del Consiglio, Mario Draghi. “Approfondiremo la collaborazione con l’Italia nella prospettiva di realizzare un Indopacifico libero e aperto”, ha aggiunto il premier giapponese.



  • 13:42

    Kishida a Draghi: siamo uniti nelle sanzioni senza precedenti alla Russia

    “La comunità internazionale è ad un bivio decisivo, un momento cruciale per porre fine all’aggressione russa. Giappone e Italia sono unite nell’attuaee sanzioni contro la Russia dalla severità senza precedenti e unite nel rafforzare gli aiuti all’Ucraina”. Lo ha detto il premier giapponese, Fumio Kishida, nella conferenza stampa congiunta a Roma con il presidente del Consiglio, Mario Draghi.



  • 13:41

    Draghi: ci siano tregue anche localizzate 

    “Nel nostro colloquio abbiamo riaffermato la condanna all’invasione russa dell’Ucraina. Italia e Giappone sono impegnate perché si arrivi il prima possibile a tregue, anche localizzate, per permettere le evacuazioni di civili e favorire i negoziati di pace. Continuiamo ad aiutare l’Ucraina e a esercitare pressione sulla Russia, perché cessi immediatamente le ostilità”. Lo afferma il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, sull’Ucraina nella conferenza stampa con il premier giapponese Kishida.



  • 13:40

    Draghi, ci siano tregue anche localizzate

    “Nel nostro colloquio abbiamo riaffermato la condanna all’invasione russa dell’Ucraina. Italia e Giappone sono impegnate perché si arrivi il prima possibile a tregue, anche localizzate, per permettere le evacuazioni di civili e favorire i negoziati di pace. Continuiamo ad aiutare l’Ucraina e a esercitare pressione sulla Russia, perché cessi immediatamente le ostilita'”. Lo afferma il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, sull’Ucraina nella conferenza stampa con il premier giapponese Kishida.



  • 13:05

    Il Patriarcato di Mosca: le parole del Papa non aiutano il dialogo ecumenico

    “È improbabile che le affermazioni” del Papa relative al suo colloquio con il Patriarca Kirill, “contribuiscano all’instaurazione di un dialogo costruttivo tra la Chiesa cattolica romana e quella russo ortodossa, in questo momento particolarmente necessario”. Lo ha dichiarato il Patriarcato di Mosca, in una nota diffusa dal suo dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne dopo le parole del Pontefice su Kirill, nell’intervista concessa al Corriere della Sera.



  • 13:04

    Di Maio a Kuleba, pronti a nuove sanzioni e a ricostruzione

    “Siamo pronti a partecipare alla ricostruzione dell’Ucraina, distrutta dalla folle guerra russa”. Sono queste le parole rivolte dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, all’omologo ucraino, Dmytro Kuleba, nel corso di una lunga telefonata avvenuta stamattina, prima della partenza del titolare della Farnesina per l’India. I due ministri hanno ribadito che le relazioni tra Italia ed Ucraina non sono mai state così forti. “Il premier Draghi – ha continuato Di Maio – ieri ha illustrato chiaramente la linea dell’Italia in Parlamento Europeo: vogliamo che l’Ucraina faccia ingresso nell’Ue, non ci volteremo dall’altra parte e continueremo a sostenervi”. Intanto, “lavoriamo per la pace, con un pieno sostegno ai corridoi umanitari. Lo sforzo dell’Italia in questa direzione è massimo”, ha aggiunto Di Maio. Il ministro ha ribadito che “il premier Draghi lavora per la pace insieme agli altri leader europei. L’Italia dal primo giorno di questa guerra vuole trovare una soluzione di pace e sta spingendo per un cessate il fuoco”. “L’Italia – ha concluso Di Maio – sostiene la proposta della Commissione Ue sul sesto pacchetto di sanzioni senza alcun veto. Abbiamo inoltre la ferma volontà di perseguire tutti i crimini di guerra. Il nostro Paese sta aiutando il popolo ucraino a difendersi dall’invasione russa”.



  • 12:57

    La Chiesa russa: dal Papa “tono sbagliato” sul colloquio con Kirill

    La Chiesa ortodossa russa ha criticato le parole del Papa sul suo colloquio con il Patriarca Kirill, nell’intervista del Pontefice al Corriere della Sera. “Dispiace che un mese e mezzo dopo il colloquio con il patriarca Kirill, papa Francesco abbia scelto il tono sbagliato per riferire il contenuto di questa conversazione”, si legge in un comunicato del dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne della Chiesa ortodossa russa.



  • 12:55

    Il Cremlino: per gli europei il costo delle sanzioni “aumenterà ogni giorno”

    “Le sanzioni, le aspirazioni di sanzioni di americani, europei e di altri Paesi, sono un’arma a doppio taglio”. Il monito è del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che ha commentato così la proposta della Commissione europea per il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca. “Cercando di farci del male, anche loro devono pagare un caro prezzo”, ha aggiunto parlando con la stampa, “lo stanno già facendo: stanno pagando un prezzo alto e il costo di queste sanzioni per i cittadini europei aumenterà ogni giorno”.



  • 12:47

    500 feriti in acciaierie Azvostal, 200 gravi

    Nelle acciaierie Azovstal a Mariupol ci sono 500 feriti. Lo ha detto alla Bbc Mykhailo Vershynin, un ufficiale della polizia ucraina asserragliato nel complesso. Di questi, “200 sono in condizioni critiche”. Le condizioni dei feriti peggiora a causa della mancanza di assistenza medica e della scarsa igiene, ha spiegato Vershynin. “Manca tutto, cibo, acqua o farmaci”. I feriti, ha concluso, sono di età compresa tra i 19 i 60 anni.



  • 12:46

    Il Cremlino: nessun assalto all’acciaieria Azovstal

    Il Cremlino non rileva cambiamenti nella situazione allo stabilimento Azovstal a Mariupol, ma registra tentativi periodici da parte dei combattenti ucraini asserragliati nell’impianto di aprire il fuoco. Lo ha detto il portavoce Dmitri Peskov, ricordando che lo stesso presidente Vladimir Putin “ha pubblicamente emesso un ordine di annullare l’assalto”. “Non c’è assalto ma rileviamo esacerbazioni associate al fatto che i militanti raggiungono le postazioni di tiro”, ha spiegato Peskov, “questi tentativi vengono repressi molto rapidamente”.



  • 12:45

    Il Cremlino: mobilitazione il 9 maggio? Sciocchezze

    Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha definito “sciocchezze e falsità” le notizie secondo cui il presidente, Vladimir Putin, potrebbe proclamare la mobilitazione in Russia il 9 maggio, alla parata per la vittoria sul nazismo. “No, non ne vale la pena. Questo non è vero, questa è una sciocchezza”, ha detto Peskov, citato dalla Ria Novosti.



  • 12:44

    Ue: Putin non è ancora pronto per la pace

    “Le sanzioni sono solo un strumento dell’Ue e sono accompagnate dagli altri strumenti che sono gli sforzi diplomatici. Ma per avere gli sforzi diplomatici, i negoziati, ci vogliono due parti. E purtroppo ogni sforzo dell’Unione europea e dei suoi rappresentanti che si impegnano con Putin e con il Cremlino per arrivare alla pace e l’interruzione di questa aggressione finisce in una situazione in cui Putin dice no”. Lo ha dichiarato il portavoce dell’Ue per la politica estera, Peter Stano. “Ci sono state molte visite, telefonate e incontri con Putin. Il risultato è che Putin non è pronto per fare la pace in questo momento. E’ pronto per continuare la sua aggressione illegale e disumana”, ha aggiunto. “Quindi noi dobbiamo continuare il nostro impegno e dobbiamo continuare anche con la nostra reazione che è fatta dal sostegno all’Ucraina per difendersi e dalle sanzioni alla macchina di guerra di Putin”, evidenzia Stano. 



  • 12:20

    Kishida: “Invasione oltraggiosa riportare pace”

    Il primo ministro giapponese, Fumio Kishida, ha condannato l’uccisione di civili durante l’invasione russa dell’Ucraina, durante un incontro con Papa Francesco in Vaticano e, assieme al Pontefice, chiede di “porre fine all’oltraggiosa invasione e riportare la pace”. Lo riferisce l’agenzia Kyodo al termine dell’incontro tra il premier giapponese e Papa Francesco.



  • 11:45

    L’Ue approva lo schema della Germania di aiuti per aziende da 11 miliardi

    La Commissione europea ha approvato uno schema tedesco con un bilancio di circa 11 miliardi di euro per sostenere le aziende di tutti i settori nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo di crisi in materia di aiuti di Stato, adottato dalla Commissione il 23 marzo 2022. “Questo schema ombrello consentirà alla Germania di mitigare l’impatto economico della guerra di Putin in Ucraina e di sostenere ulteriormente le aziende in tutti i settori colpiti dall’attuale crisi e dalle relative sanzioni”, ha spiegato la vice presidente della Commissione europea, Margrethe Vestager. “Continuiamo a stare con l’Ucraina e il suo popolo. Allo stesso tempo, continuiamo a lavorare a stretto contatto con gli Stati membri per garantire che le misure di sostegno nazionali possano essere messe in atto in modo tempestivo, coordinato ed efficace, proteggendo nel contempo la parità di condizioni nel mercato unico”, ha aggiunto. 



  • 11:43

    Fonti: Kirill nella lista delle sanzioni individuali Ue 

    Il capo della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill, è nella lista degli individui da sanzionare per l’invasione russa dell’Ucraina presentata dalla Commissione europea agli ambasciatori Ue. E’ quanto apprende l’AGI da fonti europee. La lista verrà discussa nelle prossime ore ma è improbabile venga approvata già oggi.



  • 11:36

    Michel, aumenteremo la fornitura di aiuti militari alla Moldavia

    “Stiamo pianificando l’aumento del sostegno militare, con la fornitura di equipaggiamenti, alla Moldavia”. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in una conferenza stampa a Chisinau con la presidente moldava Maia Sandu.



  • 11:33

    L’Ungheria sull’embargo del petrolio russo, mancano le “garanzie”

     La proposta di un graduale embargo europeo sul petrolio russo non offre alcuna “garanzia” per la sicurezza energetica dell’Ungheria. E’ il commento del governo di Budapest dopo l’annuncio della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
    “Non vediamo nessuno piano su come realizzare una transizione sulla base delle proposte attuali e su cosa garantirebbe la sicurezza energetica dell’Ungheria”, ha commentato il servizio stampa del governo. 



  • 11:30

    La Russia vieta l’ingresso al premier del Giappone

    La Russia ha introdotto il divieto d’ingresso “a tempo indeterminato” sul suo territorio a 63 cittadini giapponesi, tra cui il primo ministro Fumio Kishida, il ministro degli Esteri Hayashi Yoshimasa e il ministro della Difesa Kishi Nobua.
    Nella blacklist anche numerosi parlamentari giapponesi, direttori di media, giornalisti e rappresentanti della comunita’ scientifica.
    Nell’annunciare la misura, il ministero degli Esteri russo, ha spiegato che “l’amministrazione di Fumio Kishida ha lanciato una campagna anti-russa senza precedenti, consentendo una retorica inaccettabile contro la Federazione russa, comprese calunnie e minacce dirette”. “Tokyo sta compiendo passi concreti volti a smantellare i legami di buon vicinato, danneggiando l’economia russa e il prestigio internazionale del nostro Paese”, ha aggiunto Mosca.



  • 11:22

    Kuleba a Di Maio, grazie per le armi ed l’embargo del petrolio

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha ringraziato il titolare della Farnesina, Luigi Di Maio, “per la leadership italiana sulle sanzioni, compreso l’embargo petrolifero, e per le forniture di armi all’Ucraina”. Su Twitter, il capo della diplomazia di Kiev ha riferito i contenuti del suo colloquio telefonico con Di Maio: “Abbiamo discusso dell’agevolazione del commercio tra i nostri Paesi e delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Ho sottolineato l’importanza di concedere all’Ucraina lo status di candidato all’Ue”.



  • 11:03

    Mosca, ampliato il controllo sui territori del Donbass

    Nel corso della sua “operazione militare speciale” in Ucraina, l’esercito russo, insieme alle unità delle Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk, “sta ampliando il controllo su questi territori”. Lo ha annunciato il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu. “Le forze armate della Federazione russa continuano l’operazione militare speciale. Attualmente, le unità dell’esercito russo, insieme alla milizia popolare della Repubblica popolare di Lugansk e della Repubblica popolare di Donetsk, stanno espandendo il controllo su questi territori”, ha detto Shoigu in una teleconferenza. Allo stesso tempo, ha osservato il ministro, i militari russi “stanno adottando misure per proteggere la popolazione civile”. “Corridoi umanitari vengono aperti quotidianamente per l’evacuazione in sicurezza dei civili dalle zone di combattimento e vengono dichiarati cessate il fuoco”, ha affermato.



  • 10:57

    Russia, le forniture di armi dalla Nato saranno distrutte

    Le forniture di armi e munizioni dalla Nato per le forze armate ucraine, che arrivano sul territorio di questo Paese, sono “obiettivo legittimo di distruzione” per Mosca. Lo ha ribadito il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu in una teleconferenza.
    “Gli Stati Uniti e i loro alleati della Nato continuano a gonfiare di armi l’Ucraina: qualsiasi trasporto dell’Alleanza del Nord Atlantico arrivato sul territorio del Paese con armi o materiale per le forze armate ucraine e’ considerato da Mosca come un legittimo obiettivo di distruzione”, ha detto Shoigu. 



  • 10:55

    L’Ue è al lavoro sull’unità nell’embargo al petrolio russo

    “Vietare le importazioni di petrolio dalla Russia sembrava troppo difficile fino a poche settimane fa, ma oggi lo stiamo facendo” e “garantiremo di andare avanti in modo coordinato, per avere con noi ogni singolo governo. Come sappiamo, questo compito non è facile”. Lo ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea, Maros Sefcovic, nel suo intervento al Parlamento europeo a Strasburgo sul sesto pacchetto di sanzioni alla Russia. 



  • 10:43

    Dombrovskis, confido che gli Stati Ue approvino subito le sanzioni

    “Il pacchetto di sanzioni di oggi è davvero di vasta portata, e comprende il petrolio russo, le principali banche, i canali di propaganda e gli individui. Confido che gli Stati membri accetteranno rapidamente di mettere in atto queste misure. Stiamo anche elaborando un piano per sostenere la ripresa dell’Ucraina”. Lo scrive in un tweet il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis.

     



  • 10:39

    Mosca, colpite sei stazioni per forniture armi

    Le forze russe hanno colpito e reso non operative 6 stazioni ferroviarie in Ucraina centrale e occidentale, che venivano usate “per rifornire le truppe ucraine in Donbass di armi e munizioni prodotte da Stati Uniti e Paesi europei”. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa di Mosca, Igor Konashenkov, nel briefing mattutino.
    Konashekov ha indicato in Podbortsy, Leopoli, Volonets, Tymkove e Pyatikhatka le zone colpite ieri. Il ministero ha inoltre riferito che le forze russe hanno colpito 40 obiettivi militari ucraini, tra cui quattro depositi di munizioni.



  • 09:54

    Herzog, da Lavrov dichiarazioni antisemite, si scusi

    Il presidente di Israele, Isaac Herzog, ha dichiarato di essere rimasto sbalordito dalle parole del ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, sulle origini ebraiche di Hitler. Nel suo primo commento alla vicenda, che ha surriscaldato i rapporti tra i due Paesi, Herzog ha detto di aspettarsi delle scuse da Mosca.
    “All’inizio non potevo credere che fossero parole pronunciate dal ministro degli Esteri russo. Mi hanno fatto arrabbiare e mi hanno disgustato”, ha dichiarato Herzog in un’intervista ad Haaretz. “Nella settimana in cui ricordiamo l’Olocausto, il ministro degli Esteri russo sceglie di diffondere bugie, bugie terribili, che sanno di antisemitismo. Mi aspetto che ritratti le sue parole e si scusi”, ha dichiarato il presidente di Israele.



  • 09:53

    Von der Leyen, embargo del petrolio raffinato russo entro l’anno

    “Ci assicuriamo di eliminare gradualmente il petrolio russo in modo ordinato, in modo da consentire a noi e ai nostri partner di garantire rotte di approvvigionamento alternative e ridurre al minimo l’impatto sui mercati globali. Questo è il motivo per cui elimineremo gradualmente la fornitura russa di petrolio greggio entro sei mesi e di prodotti raffinati entro la fine dell’anno”. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo. 



  • 09:51

    Mosca, con il Battaglione Azov anche mercenari di Israele

    Nuovo attacco della Russia contro Israele con cui è ai ferri corti, a livello diplomatico, dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri Serghei Lavrov sulle origini ebraiche di Hitler. In Ucraina, “fianco a fianco con le unità del Battaglione Azov, stanno combattendo mercenari provenienti da Israele”, ha denunciato portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. “Probabilmente i politici israeliani non vogliono saperlo”, ha aggiunto Zakharova parlando a radio Sputnik, “forse non sono interessati”.



  • 09:50

    Kuleba, “Più sanzioni alla Russia, più armi” a Kiev

    “Più sanzioni alla Russia, più armi pesanti all’Ucraina”. È l’appello arrivato dal ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un tweet, pochi minuti dopo l’annuncio delle nuove sanzioni dell’Ue. “Il terrorismo missilistico russo deve essere punito”, ha aggiunto Kuleba. “La Russia fatica ad avanzare e subisce perdite terribili, da qui deriva il disperato terrore missilistico in tutta l’Ucraina. Ma noi non abbiamo paura, e nemmeno il mondo deve averla”, conclude il ministro.



  • 09:15

    Attaccato deposito carburante filo-russi a Makeyevka, un morto

    Una persona è morta e due sono rimaste ferite in seguito al bombardamento di un deposito di carburante a Makeyevka nell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, secondo il quartier generale della difesa territoriale della repubblica separatista, in Ucraina dell’Est. “Secondo i dati preliminari, in seguito al bombardamento del deposito di carburante di Makeyevka, una persona e’ rimasta uccisa e due ferite”, hanno reso noto su Telegram le autorita’ filo-russe locali, come riporta Ria Novosti.
     



  • 09:13

    Von der Leyen: stop consulenti europei a servizio Cremlino

    “Il Cremlino si affida a contabili, consulenti e spin-doctor dall’Europa. E questo ora si fermerà. Stiamo vietando la fornitura di questi servizi alle società russe”. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo.



  • 09:11

    Governatore Donetsk, autobus con civili partiti da Mariupol

    Alcuni autobus con a bordo civili hanno lasciato Mariupol questa mattina. Lo ha riferito su facebook il governatore di Donetsk, Pavlo Kyrylenko. “Oggi, con il sostegno delle Nazioni Unite e della Croce Rossa, stiamo evacuando i civili dalla regione dell’Azov a Zaporizhia. Gli autobus sono già partiti da Mariupol”, ha annunciato Kyrylenko, aggiungendo che ci saranno fermate a Lunacharsky, Tokmak e Vasylivka, con l’opportunità di unirsi al convoglio in trasporto privato a Tokmak. 



  • 09:10

    Von der Leyen, divieto di trasmissioni nell’Ue ad emittenti russe

    “Vietiamo il nostro spazio a tre grandi emittenti statali russe. Non saranno più autorizzate a distribuire i loro contenuti nell’Ue, in qualsiasi forma o mezzo, sia via cavo, via satellite, su Internet o tramite app per smartphone. Abbiamo identificato questi canali tv come portavoce, che amplificano in modo aggressivo le bugie e la propaganda di Putin. Non dovremmo più dare loro un palcoscenico per diffondere queste bugie”. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo. 



  • 09:00

    Cremlino, nuova telefonata Putin-Lukashenko

    Il presidente russo, Vladimir Putin, e il presidente della Bielorussia, Aleksander Lukashenko, hanno discusso alcune questioni dell’agenda bilaterale e della promozione dello Stato dell’Unione, nel contesto dell’oeprazione militare russa in Ucraina. “Sono stati toccati aspetti dell’interazione nel quadro delle associazioni d’integrazione nello spazio eurasiatico”, ha fatto sapere il Cremlino, anche in connessione con la preparazione del prossimo incontro dei leader degli Stati membri dell’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva”. “E’ stata discussa la situazione anche nel contesto dell’operazione militare speciale in corso per proteggere il Donbass”, si legge nella nota.
    Il Cremlino ha aggiunto che e’ stata confermata la reciproca intenzione di rafforzare ulteriormente le relazioni di partenariato e l’alleanza russa-bielorussa.
    La Bielorussia, alleata della Russia al confine settentrionale dell’Ucraina, ha lanciato oggi un’esercitazione militare “a sorpresa” per testare la capacita’ di reazione del suo esercito



  • 08:58

    von der Leyen, un ‘Recovery’ porterà Kiev nell’Ue

    “L’Europa ha una responsabilità molto speciale nei confronti dell’Ucraina. Con il nostro supporto, gli ucraini possono ricostruire il loro Paese per la prossima generazione. Ecco perché oggi vi propongo di iniziare a lavorare su un ambizioso pacchetto di ripresa (o recovery, ndr) per i nostri amici ucraini” che “aprira’ la strada al futuro dell’Ucraina all’interno dell’Unione europea”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al Parlamento europeo a Strasburgo. “Questo pacchetto dovrebbe portare ingenti investimenti per soddisfare i bisogni e le riforme necessarie”, ha aggiunto la presidente. “Dovrebbe affrontare le attuali debolezze dell’economia ucraina e gettare le basi per una crescita sostenibile a lungo termine” e “stabilire un sistema di pietre miliari e obiettivi per garantire che il denaro europeo offra davvero al popolo ucraino e venga speso in conformita’ con le norme dell’Ue”, ha precisato. Il pacchetto dovrebbe inoltre “aiutare a combattere la corruzione, allineare il contesto legale con gli standard europei e migliorare radicalmente la capacita’ produttiva dell’Ucraina”. “Cio’ portera’ la stabilita’ e la certezza necessarie per rendere l’Ucraina una destinazione attraente per gli investimenti diretti esteri”, ha concluso la presidente.



  • 08:57

    von der Leyen, vogliamo che Kiev vinca questa guerra

    “Vogliamo che l’Ucraina vinca questa guerra. Ma vogliamo anche stabilire le condizioni per il successo dell’Ucraina all’indomani della guerra”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al Parlamento europeo a Strasburgo. “Il primo passo è il sostegno immediato. Si tratta di un sostegno economico a breve termine per aiutare gli ucraini a far fronte alle ricadute della guerra, come facciamo con il nostro pacchetto di assistenza macrofinanziaria e con il sostegno diretto al bilancio ucraino”, ha ricordato la presidente. “Inoltre, abbiamo recentemente proposto di sospendere tutti i dazi all’importazione sulle esportazioni ucraine nella nostra Unione per un anno”, ha aggiunto, “e sono sicura che il Parlamento europeo dara’ sostegno a questa idea”. 



  • 08:56

    Von der Leyen, sanzioni agli autori dei crimini a Bucha e Mariupol

    “Stiamo inserendo nella lista dei sanzionati alti ufficiali militari e altre persone che hanno commesso crimini di guerra a Bucha e che sono responsabili dell’assedio disumano della città di Mariupol. Questo invia un altro segnale importante a tutti gli autori della guerra del Cremlino: sappiamo chi siete e sarete giudicati”. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo.



  • 08:54

    von der Leyen, il futuro dell’Europa si scrive anche in Ucraina

    “La prossima settimana celebreremo la Giornata dell’Europa. Il 72esimo compleanno della nostra Unione. Questa Giornata dell’Europa riguardera’ l’Unione del futuro: come la rendiamo più forte, più resiliente, più vicina ai suoi cittadini. Ma la risposta a tutte queste domande, non possiamo darla da soli. La risposta è data anche in Ucraina”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in plenaria al Parlamento europeo. “Il futuro dell’Europa si scrive anche in Ucraina”, ha aggiunto.



  • 08:53

    Von der Leyen, embargo graduale e ordinato del petrolio russo

    “Ora affrontiamo la nostra dipendenza dal petrolio russo. Sia chiaro: non sarà facile. Alcuni Stati membri dipendono fortemente dal petrolio russo. Ma dobbiamo semplicemente lavorarci sopra. Ora proponiamo un divieto al petrolio russo. Questo sarà un embargo totale di importazione su tutto il petrolio russo, marittimo e da oleodotto, greggio e raffinato”. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo. “Ci assicureremo di eliminare gradualmente il petrolio russo in modo ordinato, in modo da consentire a noi e ai nostri partner di garantire rotte di approvvigionamento alternative e ridurre al minimo l’impatto sui mercati globali. Questo e’ il motivo per cui elimineremo gradualmente la fornitura russa di petrolio greggio entro sei mesi e di prodotti raffinati entro la fine dell’anno. Pertanto, massimizziamo la pressione sulla Russia, riducendo allo stesso tempo al minimo i danni collaterali a noi e ai nostri partner in tutto il mondo. Perche’ per aiutare l’Ucraina, la nostra stessa economia deve rimanere forte”, ha spiegato von der Leyen.



  • 07:24

    Presidente della Duma, “è una lotta fra il bene e il male”

    “Questa è una lotta tra il bene e il male. I nostri soldati e ufficiali hanno prevenuto una immane tragedia”: lo ha dichiarato il presidente del parlamento russo, la Duma, Vacheslav Volodin, commentando il conflitto in Ucraina. “La Nato stava preparando l’Ucraina per un attacco al nostro Paese. Come spiegare altrimenti quelle decisioni di fornire armi all’Ucraina che sono state adottate dal Congresso statunitense a gennaio, ben prima dell’inizio dell’operazione militare speciale. Gli ucraini – ha aggiunto Volodin – sono sacrificabili per Washington, il nazionalismo è diventato l’ideologia di stato di Kiev. Se non fosse per le decisioni prese dal presidente Putin, le operazioni militari sarebbero state condotte sul territorio del nostro Paese. Lui è stato in grado di prevenire un attacco alla Russia”.



  • 06:59

    Intelligence britannica, sforzo russo verso nord-est Donbass

    La Russia ha dispiegato 22 battaglioni tattici presso Izium nel tentativo di avanzare lungo l’asse nord del Donbass, informa l’intelligence britannica, secondo cui le truppe russe con molta probabilità stanno modificando i propri sforzi per conquistare i centri di Kramatorsk e Severodonetsk, la cui presa consoliderebbe il controllo militare del nord-est del Donbass e offrirebbe un caposaldo per ricacciare le forze ucraine dalla regione.



  • 06:58

    L’Ucraina ha ricevuto 4,5 miliardi di euro di aiuti dai partner internazionali

    L’Ucraina ha ricevuto dall’inizio della guerra 4,5 miliardi di euro in aiuti finanziari dai partner internazionali. Lo ha detto il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal. Lo riferisce Ukrinform. 



  • 06:56

    Colloquio Blinken-Truss, concordi su ulteriori aiuti

    Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha tenuto un colloquio con il ministro degli Esteri britannico, Elisabeth Truss. Lo rende noto il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price. Blinken ha confermato il sostegno all’Ucraina “dove il coraggioso popolo ucraino continua a difendersi contro i brutali attacchi della guerra di aggressione di Putin”.
    Blinken e Truss hanno trattato dell’ulteriore assistenza a Kiev, sia in materia di sicurezza sia di aiuti umanitari nello spirito dell’unita’ transatlantica, e hanno discusso circa le “conseguenze economiche per coloro che continuano a offrire supporto finanziario o materiale alla guerra del Cremlino contro l’Ucraina”. Infine, Blinken e Truss hanno convenuto sulla necessita’ di continuare nel sostegno collettivo per la lotta al Covid-19, con il finanziamento di risorse per la sicurezza sanitaria e lo svolgimento di un summit che si terrà il 12 maggio.



  • 06:55

    Missili russi su Odessa e Kirovograd

    Le forze russe hanno lanciato attacchi missilistici nelle regioni di Kirovograd e Odessa, causando perdite non precisate secondo quanto riferisce Ukrinform che cita il comando militare dell’Ucraina meridionale. Due missili lanciati dai russi hanno colpito infrastrutture ferroviarie nella regione di Kirovograd causando vittime. Altri tre missili lanciati sull’area di Odessa sono stati abbattuti dalle forze aeree ucraine. 



  • 06:54

    Zelensky, riusciremo a salvare tutti nell’acciaieria

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si dice convinto che le forze ucraine riusciranno a salvare tutte le persone assediate a Mariupol incluse quelle che si trovano all’interno dell’acciaieria Azovstal. Lo ha detto in un videomessaggio, ricordando che sono 156 gli evacuati da Mariupol arrivati ieri a Zaporizhzhia. 



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    Mosca offre un corridoio umanitario per 3 giorni per evacuare i civili da Mariupol. Bombe su Kiev e Dnipro

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