Nancy Pelosi attesa a Taiwan. Usa: ‘Cina non usi la visita come un pretesto per un’escalation’ – Mondo

Pelosi non ha ancora annunciato una visita a Taiwan e sta a lei decidere“. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, John Kirby, in briefing con la stampa. “Niente è cambiato nella politica degli Stati Uniti” verso Taiwan. “Non ne sosteniamo l’indipendenza”, ha ribadito. “Pelosi ha il diritto di andare a Taiwan“, ha proseguito Kirby sottolineando che la Cina sa che negli Stati Uniti “c’è la separazione dei poteri e la Camera è un ramo indipendente”. Pechino, ha sottolineato il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, “non dovrebbe creare una crisi” su questo. “Ci sono stati speaker e rappresentanti del Congresso che hanno visitato Taiwan nel passato”, ha detto.

Pechino non usi una visita come pretesto per alzare il livello della tensione“. Lo ha detto Kirby, precisando che di questo ha parlato anche il presidente americano Joe Biden nella sua telefonata con il leader cinese Xi Jinping. “La Cina sembra prepararsi a ulteriori azioni” nei prossimi giorni, comprese provocazioni militari”, ha aggiunto.

La portaerei Usa Ronald Reagan e il suo gruppo d’attacco, intanto, si trovano vicino a Taiwan nel Mar delle Filippine, a est del Canale di Bashi, come parte di un riposizionamento degli asset militari Usa. Il Liberty Times di Taipei cita a tal proposito i monitoraggi delle unità navali Usa del network semi-ufficiale cinese Scspi (South China Sea Probing Initiative) a poche ore dalla possibile tappa nell’isola della speaker Usa Nancy Pelosi. Secondo la rotta seguita, la portaerei è in condizioni per ‘coprire’ la visita. Il gruppo d’attacco, partito il 26 luglio da Singapore, include in situazioni normali da uno a due sottomarini nucleari.

Sul fronte cinese, invece, la portaerei Shandong, la seconda commissionata dalla Cina, si troverebbe nell’Hainan, dove è arrivata una decina di giorni fa. Nell’isola fortificata nel mar Cinese meridionale, invece, sarebbero stati dislocati vari jet da combattimento, mentre unità navali sono state registrate soprattutto per seguire il gruppo d’attacco della Reagan. Infine, il ministero della Difesa di Taiwan ha segnato in serata l‘incursione di quattro caccia J-16 cinesi nel suo spazio di identificazione aerea di Difesa dell’isola. Pur se lontana dai record degli scorsi mesi, il blitz rappresenta il segnale della volontà di Pechino di non voler allentare il pressing su Taiwan, isola considerata come parte “inalienabile” del suo territorio, da riunificare con la forza, se necessario.

Scopo del viaggio di Nancy Pelosi – atterrata a Singapore lunedì 1° agosto – è “riaffermare l’impegno irremovibile degli Stati Uniti nei confronti di alleati e amici nell’Indo-Pacifico”. Pace, sicurezza, crescita economica, commercio internazionale, cambiamento climatico e diritti umani saranno i temi di discussione durante le visite. “Un Indo-Pacifico libero e prospero gioverà non solo agli Stati Uniti ma anche al mondo intero”, ha dichiarato la speaker della Camera Usa.

La Cina, però, assicura che le sue forze armate non staranno “a guardare” nel caso di una visita a Taiwan della presidente della Camera Usa. “Vorremmo avvertire ancora gli Usa che la Cina è in attesa e che l’Esercito popolare di liberazione non starà a guardare”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, assicurando che “la Cina prenderà sicuramente contromisure decise e forti a difesa della sovranità e integrità territoriale”. Gli Usa dovrebbero rispettare il principio dell’Unica Cina, i tre comunicati sino-americani, e mantenere la promessa del presidente Biden di non sostenere l’indipendenza di Taiwan.

 

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