Nuove armi Usa a Kiev. Zelensky apre a nuovi colloqui di pace. Ucraina Russia, le news di oggi sulla guerra

di Lorenzo Cremonesi, Giusi Fasano, Marco Imarisio, Marta Serafini, Paolo Foschi

Le notizie di sabato 7 maggio sulla guerra in Ucraina, in diretta. Attesa per il discorso del 9 maggio di Putin: dichiarer la guerra totale all’Ucraina?

• La guerra in Ucraina arrivata al 73esimo giorno.
• sempre pi critica la situazione dell’acciaieria di Azovstal a Mariupol paragonata all’inferno dal premier ucraino Zelensky e dal segretario delle Nazioni Unite. Proseguono le evacuazioni dei civili, ed previsto che continueranno anche domani: ieri erano state evacuate 50 persone.

• Una fregata russa, la Makarov, andata a fuoco vicino all’Isola dei Serpenti, nel Mar Nero, dopo essere stata colpita da un razzo ucraino. Ma il Cremlino smentisce: non abbiamo informazioni su navi russe colpite.
• L’Ucraina sarebbe disposta ad accettare un accordo di pace di compromesso con la Russia se le forze di Mosca si ritirassero sulle posizioni del 23 febbraio, ha detto il presidente Zelensky, lasciando intendere che almeno per ora Kiev non pretenderebbe la restituzione della Crimea, annessa dai russi nel 2014.
• Razzi sono stati lanciati contro la citt di Odessa nella serata di ieri, mentre nella notte ci sono state esplosioni in Transnistria e attacchi nella regione di Kharkiv e Poltava.
• Il presidente americano Joe Biden firmer luned 9 maggio, giorno in cui in Russia si celebra la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale, la legge che velocizzer la fornitura di armi all’Ucraina.

Ore 14:09 – Attacco su Odessa: sette missili da stamattina

(Marta Serafini) Odessa citt e Odessa regione di nuovo sotto attacco in totale 7 missili da questa mattina. Secondo le fonti locali gli obiettivi sarebbero stati soprattutto militari, ma anche target civili: i missili sganciati dall’aria e dalla regione di Kherson o da Melitopol.

Ore 14:01 – Von der Leyen in Germania: fare di tutto per sostenere Kiev

Sono stata a Bucha e ho visto le fosse comuni con i miei occhi. Ho visto gli innumerevoli sacchi per cadaveri; i bombardamenti di complessi residenziali, scuole e ospedali. dobbiamo fare di tutto per sostenere l’Ucraina, per difendersi da questo aggressore ciecamente arrabbiato. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso per il 500esimo anniversario di Fuggerei in Germania.

Ore 13:35 – Il pile di Zelensky battuto all’asta (da Boris Johnson) per 105 mila euro

(Michele Farina) Chi poteva immaginare una cosa del genere tre mesi fa: un’asta di Christie’s tra le pareti della Tate Modern, la centrale d’arte contemporanea pi famosa di Londra, con Boris Johnson a fare da battitore e una felpa di Volodymir Zelensky come pezzo pi ambito della serata.

Effetti collaterali di una tragedia, effetti benefici: quella divisa ormai familiare, il pile color caki (dal persiano khak, che significa terra) indossato dal presidente ucraino in tanti discorsi da remoto in giro per il mondo, andato all’asta ieri per il programma di raccolta fondi Brave Ukraine. Sul palco il premier britannico ha celebrato il coraggio del leader ucraino e del suo popolo, e da parte sua, in collegamento da Kiev, Zelensky ha elogiato il coraggioso Boris per essere andato a trovarlo qualche settimana fa nella capitale sotto il tiro dei russi.

L’articolo completo qui.

Ore 13:32 – Di Maio: da Zelensky apertura importantissima, ora tocca a Putin

Non dobbiamo abituarci all’idea che questa guerra debba andare avanti all’infinito, non dobbiamo dimenticare l’obiettivo della pace. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio , parlando con i giornalisti a margine di un convegno sul welfare che si svolto a Portici, nel Napoletano. Zelensky ha fatto un’apertura importantissima: dopo aver aperto sulla neutralit dell’Ucraina, ha detto che disposto a considerare la Crimea fuori dall’accordo di pace. Queste sono aperture importanti, Putin deve dimostrare di voler venire al tavolo, di non volere la guerra, ha concluso il titolare della Farnesina.

Ore 13:31 – Il presidente della Duma: Usa criminali guerra come Kiev

Per i crimini commessi in Ucraina dal regime nazista di Kiev, deve essere chiamata a rispondere anche la dirigenza statunitense, che si aggiunge cos alla lista dei criminali di guerra: lo ha detto il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin. Volodin ha insistito anche sul fatto gli Stati Uniti partecipano direttamente alle ostilit in Ucraina.

Ore 13:24 – Borrell: spero Russia non annunci escalation il 9 maggio

La guerra in Ucraina continuer, Putin lo ha detto, non so cosa faranno i russi il 9 maggio, ma spero che non annuncino un’ulteriore escalation del conflitto. Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell, in un’intervista a Tgcom24 realizzata durante lo State of the Union di Firenze.

Ore 13:12 – Kiev: distrutta nave da sbarco russa nel Mar Nero

Una nave russa di classe Serna, imbarcazione da sbarco con sistema a cavit aerea costruita per la Marina russa sarebbe stata colpita e distrutta da unit ucraine nelle acque del Mar Nero, vicino all’isola di Snake. Lo scrive l’Ukrainska Pravda riportando i messaggi social del Comando operativo Sud di Kiev, dell’amministrazione militare di Odessa e le affermazioni del capo del Centro di coordinamento congiunto per le forze di sicurezza e di difesa dell’Ucraina meridionale Natalia Humeniuk. Non sono stati per forniti particolari sull’operazione, n quando l’attacco sarebbe avvenuto. Ora c’ una guerra e, quando possibile, verranno annunciati i dettagli. Adesso vengono fornite informazioni che possono essere date al pubblico e non danneggiano le forze armate e l’Ucraina. Tutto sar chiarito in seguito, ha spiegato il portavoce dell’amministrazione militare di Odessa Serhiy Bratchuk. Ieri Kiev ha dato la notizia che sempre vicino all’isola di Snake le forze ucraine hanno colpito la fregata russa Admira Makarov, ma il Cremlino ha reagito affermando di non avere notizie di mezzi colpiti nell’area.

Ore 12:16 – Zelensky: ripresa evacuazione Azovstal, lavoriamo per salvare anche militari

Il Presidente dell’Ucraina Volodymir Zelensky ha anticipato che oggi dovrebbe proseguire l’evacuazione dei civili, ma anche dei militari, dalla Azovstal di Mariupol, dopo che ieri altri 50 civili, fra cui 11 bambini, sono riusciti a lasciare l’acciaieria assediata grazie a una operazione coordinata dalla Croce rossa e dalle Nazioni Unite. Auspichiamo che presto possano essere in grado di arrivare in una zona sicura dopo due mesi, sottoterra, di bombardamenti, ha affermato. Stiamo lavorando a opzioni diplomatiche per salvare i nostri militari che rimangono nell’Azovastal, ha quindi aggiunto, citando il coinvolgimento di influenti mediatori.

La vice primo ministro ucraino Iryna Vereschuk, citata da Interfax Ukraine, ha sottolineato che non stato possibile raccogliere i residenti di Mariupol sulla via del ritorno vicino a Port City a causa della violazione del cessate il fuoco da parte dei russi. Lo ha detto . L’evacuazione continuer domani, ha aggiunto. Mi scuso sinceramente con la gente di Mariupol che ha aspettato invano gli autobus di evacuazione oggi. Domani dovremmo essere in grado di farlo. Ci riuniamo vicino a Port City alle 5 dl pomeriggio, ha affermato.

Ore 12:07 – Esplosioni nella notte in Transnistria

Quattro esplosioni hanno colpito nelle prime ore di oggi una zona vicino al villaggio di Varancau, in Transnistria: lo ha reso noto il ministero dell’Interno della regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, secondo quanto riporta Interfax. Il ministro ha riferito di presunti droni che hanno colpito quattro volte la zona vicina al confine con l’Ucraina, facendo dei crateri nel terreno ma senza ferire nessuno.

Il mese scorso sono state lanciate granate contro il ministero per la Sicurezza statale dell’autoproclamata capitale della Transnistria, Tiraspol, sono state distrutte antenne di trasmissione della radio russa e un’unit militare vicino a Tiraspol stata colpita.

Ore 12:10 – Letta: Mi scandalizza l’atteggiamento dell’Ungheria

Sono particolarmente scandalizzato in questo momento dall’atteggiamento dell’Ungheria di Orban, mette il suo veto rispetto alle sanzioni e si pone come chiaro ed esplicito alleato di Putin. Cos il segretario del Pd Enrico Letta. Io penso che un unico paese europeo che blocchi le sanzioni sia un fatto gravissimo – ha ribadito Letta parlando con i giornalisti a Siena – La responsabilit che Orban si sta prendendo enorme, fortissima, noi la dobbiamo assolutamente biasimare ed essere su un’altra lunghezza d’onda. Unit dell’Europa per sanzioni nette, dure per arrivare alla pace, ha concluso.

Ore 11:33 – Ucraina: visita direttore Oms per valutare incremento aiuti

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanit, Tedros Adhanom Ghebreyesus, arrivato in Ucraina. Arrivato in Ucraina. Come figlio della guerra, conosco come si sentano bambini e adulti intrappolati in questa guerra ha scritto Ghebreyesus su Twitter. Nel corso della visita, Ghebreyesus intende valutare come l’Oms possa incrementare il sostegno a bambini e adulti ucraini coinvolti nel conflitto. Incontrer anche il nostro personale qui, che sta svolgendo un formidabile lavoro in condizioni estremamente difficili ha aggiunto il numero uno dell’Organizzazione, che ha gi inviato in Ucraina oltre 316 tonnellate di forniture mediche.

Ore 10:40 – Onu: riaprire porti Ucraina, evitare carestia mondiale

Appello del Programma alimentare mondiale (Pam ) per la riapertura dei porti dell’Ucraina per scongiurare l’incombente minaccia di carestia: I porti nella zona di Odessa, nel sud dell’Ucraina, devono essere riaperti con urgenza per evitare che la crisi globale della fame sfugga al controllo, si legge sul sito istituzionale del Pam. I silos di grano dell’Ucraina sono pieni. I porti sul Mar Nero sono bloccati, lasciando milioni di tonnellate di grano intrappolate in silos a terra o su navi che non possono muoversi. In precedenza la Fao ha affermato che 25 milioni di tonnellate di grano sono bloccati in Ucraina.

Ore 10:11 – Nato: ci aspettiamo ulteriore escalation in prossime settimane

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in un’intervista al quotidiano Welt am Sonntag, ha affermato che l’Alleanza atlantica prevede un ulteriore aggravamento della guerra in Ucraina nelle prossime settimane. Stoltenberg ha poi messo in guardia Mosca dall’uso di armi nucleari.

Ore 10:10 – Kiev: missili russi nella regione centrale di Poltava

Un attacco missilistico russo ha colpito Karlivka, nella regione ucraina centrale di Poltava: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale di Dmytro Lunin su Telegram citato da Ukrinform. Il nemico russo ha lanciato un attacco missilistico su Karlivka, colpendo infrastrutture. Stiamo controllando le informazioni sulle distruzioni e le vittime, ha scritto Lunin.

Ore 09:31 – Igor, 6 anni, in fuga dall’Ucraina: il villaggio di Luch resta senza bambini

(Marta Serafini) Igor, 6 anni, oggi evacua verso la Polonia dove si trova sua mamma Helena. Igor partito per Mykolaiv davanti a noi con Sasha volontario della chiesa ucraina. Stretta in mano, una macchinina di Batman per non sentire la paura. Igor, ultimo bambino che era rimasto nel villaggio di Luch, dove 90 persone dall’inizio della guerra dormono sotto terra, a un 1km dalla frontline verso Kherson. E che sotto costante attacco e dove il cibo – poco – arriva una volta alla settimana. Luch, che da oggi resta senza bambini.

Il video completo qui.

Ore 09:30 – Zelensky: non ignorate sirene antiaeree in questi giorni

Chiedo a tutti i nostri cittadini – specie in questi giorni – di non ignorare le sirene antiaeree. Lo ha scritto sul suo canale Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Nelle scorse ore Kiev ha lanciato l’allarme di un possibile aumento dei bombardamenti tra l’8 e il 9 maggio, quando Mosca celebra la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. Per favore, questa la vostra vita, la vita dei vostri figli, ha aggiunto il leader, esortando poi i connazionali a rispettare i regolamenti sul coprifuoco.

Il presidente ucraino teme in maniera particolare gli attacchi aerei e missilistici russi del Giorno della Vittoria e dunque, nel suo ultimo messaggio su Twitter, ha chiesto a tutti, soprattutto in questi giorni, di non ignorare le sirene dei raid aerei. in gioco la vostra vita e quella dei vostri figli, ha aggiunto, seguire rigorosamente le norme sull’ordine pubblico e sul coprifuoco.

Ore 08:53 – Cremlino: nella regione di Kharkiv distrutte armi fornite da Usa e Ue

Il ministero della Difesa russo ha reso noto che nella regione di Kharkiv, in Ucraina meridionale, sono state distrutte in raid aerei armi ed equipaggiamenti consegnati alle truppe di Kiev da Usa ed Europa.

Nella regione l’esercito russo ha inoltre bombardato e fatto saltare in aria tre ponti stradali, secondo quanto diffuso dall’esercito ucraino. Lo Stato maggiore generale delle Forze armate di Kiev, citato dai media ucraini, ha spiegato che i missili sono stati lanciati sugli insediamenti di Tsyrkuny e Ruski Tyshky per rallentare le azioni di controffensiva delle unit delle Forze di difesa ucraine.

Nella cittadina di Skovorodynivka stato distrutto nella notte da un bombardamento russo il Museo nazionale commemorativo letterario di Hryhoriy Skovorod. Lo ha reso noto su Facebook il capo della comunit di Zolochiv, Viktor Kovalenko, ripreso dai media ucraini. Un missile ha colpito il tetto dell’edificio del XVIII secolo provocando un incendio che ha inghiottito tutti i locali del museo. Il figlio del direttore del museo che era di guardia nella notte stato estratto dalle macerie con diverse ferite. Nella tenuta diventata poi un museo lavor per gli ultimi anni della sua vita e fu sepolto Hryhoriy Skovoroda, filosofo del `700 di origine cosacca ucraina che visse e lavoro nell’Impero russo. Fu anche poeta, insegnante e compositore di musica liturgica. L’opera di Skovoroda ha contribuito al patrimonio culturale sia dell’odierna Ucraina che della Russia, scrive Wikipedia nella pagina a lui dedicata, entrambi i Paesi lo rivendicano come un figlio nativo.

Ore 08:28 – Dall’inizio della guerra sono morti 223 bambini

223 bambini sono morti e pi di 410 sono rimasti feriti in Ucraina dall’inizio della guerra con la Russia. Lo rende noto l’uffico del procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero di vittime si registra nelle regioni di Donetsk, di Kiev e di Kharkiv. A seguito dei bombardamenti nelle citt e nei villaggi ucraini, 1.635 istituzioni educative sono state danneggiate. Di queste, 126 sono state completamente distrutte.

Ore 08:20 – Ucraina: russi sparano su colonna auto, 4 civili morti

Le forze russe hanno sparato ieri su una colonna di 15 auto di civili che scappavano da una citt occupata da Mosca nella regione di Kharkiv (est), uccidendo almeno quattro persone: lo riporta l’agenzia Unian. Le auto avevano lasciato la citt di Volchansk, nel distretto di Chuguevsky, e sono state attaccate vicino alla citt di Stary Saltov, a circa 30 km a sud. La polizia ucraina ha trovato sei auto danneggiate e quattro corpi bruciati.

L’esercito ucraino ha affermato che le forze russe hanno iniziato a far saltare in aria i ponti per rallentare una controffensiva ucraina nel nord-est. Nel suo ultimo aggiornamento, lo stato maggiore di Kiev ha reso noto che nell’area di Tsyrkuny e Rusky Tyshky, a est di Kharkiv, gli occupanti hanno fatto saltare in aria tre ponti stradali per rallentare le azioni di controffensiva delle forze di difesa. Nelle ultime due settimane, le truppe ucraine hanno riconquistato un certo numero di villaggi a nord e ad est di Kharkiv, rendendo pi difficile per i russi usare l’artiglieria contro la citt e minacciando di interdire le linee di rifornimento russe per le forze che combattono a Donetsk e Luhansk. Kharkiv vicino al confine russo ed stata una delle prime citt a subire attacchi russi.

Ore 08:02 – Gran Bretagna: A dura prova le pi capaci unit russe

Il conflitto in Ucraina sta mettendo a dura prova alcune delle unit pi capaci e delle capacit pi avanzate della Russia: lo rileva l’intelligence militare britannica, nel suo ultimo bollettino, aggiungendo che la Russia impiegher molto tempo e denaro per ricostituire le sue forze armate dopo questo conflitto. In particolare, aggiungono gli 007 britannici, per Mosca sar particolarmente difficile sostituire le apparecchiature moderne e pi avanzate perch le sanzioni limitano l’accesso della Russia a componenti microelettronici che sono determinanti.

Ore 07:43 – I sopravvissuti di Mariupol: La nostra vita nei tunnel dell’Azovstal

(Lorenzo Cremonesi)
Il momento pi difficile fu ai primi di marzo, due o tre giorni dopo essersi rifugiati nel dedalo di cantine e tunnel sotterranei dell’acciaieria per sfuggire ai bombardamenti russi, quando compresero che erano l per restare. Non una breve fuga per tornare poi subito a casa, come si erano illusi inizialmente, ma un periodo indeterminato di privazioni, paure e magari con il finale della morte del topo sotto le macerie. Il momento pi irreale fu invece il paio d’ore la mattina del primo maggio che trascorsero appena usciti all’aria aperta dopo due mesi nel buio, abbagliati dalla luce del sole e nell’improvviso silenzio della battaglia, quando videro sbalorditi le macerie della Azovstal su cui camminavano e soprattutto, attorno a loro, le rovine di Mariupol.

Su almeno questi due punti i racconti dei civili che incontriamo nel centro di raccolta all’hotel Khortiza Palace, qui a Zaporizhzhia, coincidono praticamente alla lettera. Adesso anche loro seguono con apprensione le cronache che arrivano da Mariupol. I russi sostengono che i corridoi umanitari restano aperti per portare in salvo i circa 200 civili rimasti, oggi alcune fonti ne segnalano 500, ma non c’ modo per verificare. Onu e Croce Rossa hanno inviato nuovi autobus per l’evacuazione, e occorrono ancora conferme alla voce di parte russa che ieri sera parlava di 25 appena portati in salvo. Kiev e i comandanti del battaglione Azov accusano i russi di non rispettare la tregua e, anzi, di avere intensificato i bombardamenti pesanti, mentre inviano le loro teste di cuoio agli imbocchi delle gallerie. Mosca per nega e a sua volta accusa gli ucraini di fabbricare false notizie , strumentalizzando i civili per fare da scudo ai circa 2.000 soldati, di cui 500 feriti, decisi a non alzare le braccia. Un successo questi ultimi sembrano per averlo gi ottenuto: pare sia stata proprio la loro scelta di resistere a spingere Mosca ad annullare nella citt la parata del 9 maggio per l’anniversario della vittoria contro la Germania nazista 77 anni fa.

L’articolo completo qui.

Ore 07:41 – Mariupol, continuano gli sforzi per evacuare i civili dall’acciaieria Azovstal

Gli sforzi per evacuare pi civili possibile dai tunnel sotto l’acciaieria di Azovstal continuano mentre i combattenti ucraini fanno la loro ultima resistenza a Mariupol. I soldati che stanno resistendo vogliono impedire la completa acquisizione da parte di Mosca della citt portuale strategicamente importante. Decine di persone sono state evacuate ieri dallo stabilimento di Azovstal e consegnate ai rappresentanti delle Nazioni Unite e del Comitato internazionale della Croce Rossa. L’esercito russo ha detto che il gruppo di 50 includeva 11 bambini. Funzionari russi e vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk hanno affermato che gli sforzi di evacuazione continueranno nel fine settimana.

Ore 07:25 – La Kuklina’s list, un elenco di giornalisti russi veri da invitare nei talk show italiani

(Massimo Arcidiacono) Premessa. Questo articolo arriva in ritardo: la giornata mondiale della libert di stampa si celebrata il 3 maggio, ma mantiene la sua utilit, visto l’imperversare di giornalisti delle reti di Stato russe nei talk show italiani e il dibattito che gli gira intorno (per ultima la presa di posizione di Enrico Mentana). Nasce da un thread di Irine Kuklina, artista e ricercatrice, a sua volta motivato dall’intervista di Rete4 a Lavrov e dall’indignazione per i continui inviti ai pi spudorati propagandisti del Cremlino presentandoli come giornalisti, scrittori, opinionisti, nonch dall’intento di fornire ai telespettatori una lista di giornalisti russi veri di cui pretendere la chiamata in studio.

Irine, cos, si messa di buzzo buono a compilare il suo elenco, ma non prima di aver ricordato che dal 1992 ad oggi in Russia sono stati uccisi 82 giornalisti – fonte Committee To Protect Journalists – e di aver reso omaggio all’ultima vittima, Oksana Baulina, colpita a Kiev il 23 marzo da un missile del proprio esercito. Un percorso eloquente quello di Oksana, nata come giornalista di moda, dimessasi dopo un frivolo reportage sulle vacanze in Crimea appena annessa ai domini di Putin, transitata nelle fila anticorruzione di Alexey Navalny, infine reporter di guerra per uno dei pi combattivi siti indipendenti.

Ci sono due tipi di limitazioni legali per i giornalisti in Russia, ma in generale per qualsiasi cittadino: la prima essere indicati come agente straniero. L’inserimento nella lista comporta disagi di vario tipo nella vita quotidiana dell’agente, ma anche per i familiari. La seconda la censura introdotta dopo l’invasione e prevede multe fino a 20 mila euro e la galera fino a 15 anni. Esiste anche una terza limitazione – nota Irine – una brutale intimidazione nei confronti di ogni dissidente. Viene praticata da attivisti criminali stipendiati dalle strutture governative. Consiste in assalti alle persone, distruzione della propriet privata, minacce, bullismo. Il criterio con cui stata compilata la Kuklina’s List? Ho deciso che la scelta migliore sarebbero stati i nomi che seguivo e di cui mi fidavo gi prima della guerra. Non ci sono donne, si scusa la compilatrice, l’elenco in ordine puramente alfabetico e noi lo abbiamo rimpolpato con un po’ di dati in pi. Cominciamo.

L’articolo completo qui.

Ore 07:10 – Il deputato russo Terentyev: La Russia isolata? Fu cos dopo il 1917 e il Paese si trasform

(Marco Imarisio) Per mettere fine a qualunque conflitto bisogna prima trovarne la causa. E poi cercare di capire come appianarla. Il deputato della Duma di Stato Mikhail Terentyev una delle figure pi popolari di Russia Unita, il partito di Vladimir Putin. E con un suo gesto, non si sa quanto concordato, ha cambiato la storia recente della Russia. Era l’1 ottobre del 2007. Stava per scadere il secondo mandato del presidente, quindi non pi rieleggibile a norma di Costituzione. Sarebbe un errore cambiarla diceva rassegnato Putin dal palco. Si fece avanti Terentyev, personaggio amato in Patria, costretto dall’adolescenza a vivere sulla sedia a rotelle, pi volte campione paralimpico di biathlon e sci di fondo. Almeno faccia il primo ministro. Putin sorrise compiaciuto. La staffetta con Dmitry Medvedev aveva preso forma. Non vorrei dilungarmi a parlare di tutti i vantaggi per la Russia che provengono oggi come allora dall’avere al vertice una persona che salvaguarda gli interessi dei cittadini e aspira a preservare l’integrit del Paese.

La chiacchierata con lui doveva essere centrata proprio sul suo amico Vladimir. Ma si comincia dalla possibile visita del Papa, che Francesco ha auspicato nella sua intervista al Corriere
. E si finisce con l’eterna ossessione americana che sembra possedere la classe dirigente di questo Paese, declinata con una durezza propagandistica che persino un uomo di mondo come Terentyev sembra avere interiorizzato. A mio avviso il Papa farebbe meglio a incontrare Joe Biden per fermare la militarizzazione dell’Ucraina, e persuadere anche il ministro italiano della Difesa Lorenzo Guerini a non fornire armi a Kiev. Sarebbe molto pi utile per raggiungere gli obiettivi dell’Operazione speciale.

Proprio nessuna differenza tra la speranza di pace e gli obiettivi russi? Io penso davvero che il problema principale sia la volont degli Usa di imporre a tutto il mondo i propri valori, la propria cultura e di immischiarsi nell’assetto interno di altri Paesi. La Nato non altro che uno strumento di questa egemonia. Quindi, per evitare qualsiasi conflitto nel mondo con la partecipazione degli Usa, ci vuole una visita non a Mosca ma a Washington. Per convincere l’America a cambiare la propria visione politica. Questo potrebbe aiutare a far avvicinare posizioni al momento molto lontane.

L’intervista completa qui.

Ore 06:46 – L’Onu chiede di sbloccare il porto di Odessa per l’export del grano

Il World Food Programme delle Nazioni Unite ha chiesto lo sblocco del porto di Odessa per consentire l’esportazione del grano stoccato nei magazzini. I silos di grano ucraini sono pieni, si legge in una nota, allo stesso tempo, 44 milioni di persone nel mondo stanno marciando verso l’inedia. A Odessa, spiega l’Onu, ci sono montagne di grano che rischiano di andare sprecate. L’Ucraina uno dei principali produttori mondiali di cereali e dalle sue forniture dipendono gli approvvigionamenti di numerosi Paesi in via di sviluppo che, hanno avvertito l’Onu e altre organizzazioni internazionali, rischiano una grave crisi alimentare a causa del prolungarsi del conflitto con Mosca

Ore 06:20 – Pentagono: forniamo a Kiev informazioni legittime, legali e limitate

Le informazioni di intelligence fornite dagli Usa all’Ucraina sono legittime, legali, limitate. Lo ha dichiarato il portavoce del Pentagono, John Kirby, interpellato sulle rivelazioni del Washington Post secondo le quali i servizi segreti americani avrebbero aiutato Kiev a uccidere i generali russi caduti durante il conflitto in corso e ad affondare l’incrociatore missilistico Moskva. Kirby, in conferenza stampa, non ha confermato le indiscrezioni e ha affermato che l’Ucraina che prende le decisioni su come utilizzare le informazioni riservate che riceve. E, ancora: Forniamo ci che riteniamo siano informazioni pertinenti e tempestive sulle unit russe che potrebbero consentire loro di adattare ed eseguire la propria autodifesa al meglio delle proprie capacit. Non siamo l’unica fonte di intelligence e informazioni per gli ucraini. Ricevono informazioni anche da altre nazioni. E hanno una capacit di raccolta di informazioni piuttosto solida e se decidono di fare qualcosa con quell’intelligence, prendono le decisioni su come agire di conseguenza. Qui l’articolo di Andrea Marinelli e Guido Olimpio che spiega il ruolo dell’intelligence Usa nella guerra in Ucraina.

Ore 06:18 – Trump: Biden dice le parole sbagliate nel momento sbagliato

Donald Trump durante un comizio in Pennsylvania ha attaccato il presidente Usa, Joe Biden, sull’Ucraina, sostenendo che sta dicendo esattamente la cosa sbagliata nel momento sbagliato. Il tycoon ha poi ricordato che il presidente russo Vladimir Putin ha visto le difficolt di Biden nel ritirarsi dall’Afghanistan, e ha pensato che fosse un buon momento per attaccare la leadership americana. Con me – ha ripetuto anche in Pennsylvania, come una settimana fa in Nebraska – Putin non avrebbe mai invaso l’Ucraina.

Ore 06:15 – Il nuovo pacchetto di aiuti militari Usa vale 150 milioni di dollari

Ha un valore di 150 milioni di dollari il nuovo pacchetto di aiuti militari fornito dagli Stati Uniti all’Ucraina. A renderlo noto il segretario di Stato americano, Antony Blinken su twitter. Al suo interno attrezzature militari e forniture per rafforzare le difese e contrastare l’offensiva russa a est, ha scritto Blinken. Nel dettaglio, la nuova fornitura comprende 25 mila proiettili per obici da 155 mm, tre radar antimissile AN/TPQ-36, apparecchiature per interferenze elettroniche e pezzi di ricambio. Lo ha spiegato in una nota il portavoce del Pentagono, John Kirby. I fondi inclusi in questo pacchetto sono studiati per soddisfare le esigenze critiche dell’Ucraina nei combattimenti in corso contro le forze russe che continuano ad avanzare nell’Ucraina orientale.

Ore 06:13 – Ecco cosa sappiamo sulla nave russa colpita nel Mar Nero (fra annunci e smentite)

Latitudine: 44.98775. Longitudine 30.66752. Ventisei miglia dall’isola dei Serpenti. Sarebbe stata colpita in questo punto del Mar Nero la nave ammiraglia Makarov
. A dirlo, per primo, un sito web locale, la Dumskaya. Ma la notizia stata ripresa da tutte le testate internazionali, Bbc compresa.

La Makarov sarebbe stata centrata da un Neptune, conferma su Telegram il deputato ucraino Oleksiy Goncharenko, e l’esplosione avrebbe causato un incendio a bordo: una situazione d’emergenza con l’invio — secondo alcune fonti — di aerei e navi da soccorso. Il Cremlino, tramite il portavoce Dmitry Peskov, ha subito negato. A smentirlo per ci sono le immagini satellitari dell’app Sentinel che mostrano un’esplosione al largo di Odessa. Stessa zona dove il 14 aprile stato affondato l’incrociatore Moskva, stessa parte di mar Nero dove all’inizio della guerra il Moskva ha costretto alla resa i 13 marinai diventati simbolo di questa guerra con il loro vaffa ai russi. E stessa aerea dove, tre giorni fa, droni ucraini TB-2 hanno colpito due motovedette russe di classe Raptor con missili a guida laser. Qui l’articolo completo di Marta Serafini, inviata del Corriere della Sera.

Ore 06:11 – L’oligarca Abramovich vende il Chelsea a Todd Boehly

Il Chelsea, prestigioso club inglese della Premier League, potrebbe avere a brevissimo un nuovo proprietario. Un consorzio guidato da Todd Boehly, comproprietario dei LA Dodgers, e sostenuto da Clearlake Capital, ha firmato un contratto per l’acquisizione del Chelsea dall’oligarga russo Roman Abramovich per 4 miliardi di sterline. L’operazione potr essere perfezionata solo dopo il via libera del governo britannico e della Premier League. La notizia, anticipata dal Telegraph, stata confermata dal club.

L’articolo completo qui.

Ore 06:01 – KIev, respinti otto attacchi russi nel Donbass

L’esercito ucraino afferma di aver respinto otto attacchi russi nel Donbass nella giornata di venerd 6 maggio. Le forze di Kiev, riferiscono i media ucraini, avrebbero distrutto tre carri armati nemici, otto sistemi d’artiglieria, sette veicoli corazzati da combattimento, tre unit speciali ingegneristiche e un veicolo non corazzato. La contraerea, aggiungono le forze armate ucraine, avrebbe inoltre abbattuto sette droni Orlan-10 sopra i cieli dei territori contesi a Est. Le notizie dal fronte restano comunque confuse e spesso contraddittorie. Qui l’articolo di Andrea Marinelli e Guido Olimpio con il punto sulla situazione militare

Ore 05:59 – Zelensky: canali diplomatici per salvare i soldati assediati nell’acciaieria

Stiamo lavorando su opzioni diplomatiche per salvare i nostri militari, che rimangono ancora ad Azovstal. Sono coinvolti mediatori influenti, tra cui Stati influenti: lo ha detto nel suo discorso notturno, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il presidente ha affermato che l’Ucraina stata in grado di evacuare donne e bambini da Azovstal con l’aiuto delle Nazioni Unite e della Croce Rossa. Continuiamo la missione di evacuazione con la mediazione dell’Onu e del Comitato internazionale della Croce Rossa. Durante la giornata, la nostra squadra ha organizzato operazioni di soccorso per pi di 40 civili, tutte donne e bambini ha aggiunto il presidente ucraino secondo quanto riporta la Cnn. Poche ore prima lo stesso Zelensky aveva dichiarato: Nell’acciaieria di Mariupol l’inferno e ci sono bambini. L’inviato Lorenzo Cremonesi ha raccolto in questo reportage le testimonianza dei sopravvissuti: La nostra vita nei tunnel dell’Azovstal.

Ore 05:58 – Peskov: la Polonia potrebbe essere fonte di minacce

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha puntato il dito sulla retorica ostile delle autorit polacche e ha affermato che Varsavia potrebbe essere una fonte di minacce. Lo riporta

Reuters.

Ore 05:56 – Odessa, coprifuoco il 9 maggio

Il coprifuoco stato annunciato nella provincia di Odessa per il 9 maggio, giorno in cui si festeggia la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale, per l’alto rischio che i russi bombardino la citt in quella data. Lo riferisce il Kyiv Independent. Il coprifuoco rimarr in vigore dalle 17 di domenica 8 maggio alle 5 di marted 10.

7 maggio 2022 (modifica il 7 maggio 2022 | 14:11)



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Nuove armi Usa a Kiev. Zelensky apre a nuovi colloqui di pace. Ucraina Russia, le news di oggi sulla guerra

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