Putin attacca l’Occidente: «Scelte miopi». E Lavrov si scaglia contro l’Aiea: «Chiarisca sulla centrale» | Le ultime notizie, in diretta

di Lorenzo Cremonesi, Viviana Mazza e Redazione Online

Le notizie di mercoled 7 settembre, in diretta. Il discorso di Putin a Vladivostok: Impossibile isolare la Russia. Bombe su Kryvyi Rih, citt natale di Zelensky. Peskov: La risposta russa alle restrizioni sui visti Ue sar dura

• La guerra in Ucraina arrivata al 196esimo giorno.
• Anche l’ultimo reattore della centrale di Zaporizhzhia stato staccato dalla rete elettrica ucraina. Qui la lista dei danni causati alla centrale da queste settimane in cui Zaporizhzhia stata al centro della battaglia.
• Putin intervenuto — con un durissimo discorso — al Forum economico di Vladivostok: Impossibile isolare la Russia
• Gas, minacce russe all’Italia: Piano Cingolani imposto da Ue e Usa, l’economia croller

Ore 20:28 – Berlusconi sulla guerra in Ucraina: Se Merkel con me possibile convincere Putin

Con la Merkel mi sentirei di tentare un convincimento e una mediazione per mettere fine al conflitto tra Ucraina e Russia. Lo ha detto Silvio Berlusconi a Porta a Porta. Poi ha aggiunto: Al momento non vedo alcuna perdita economica per Putin da qui in avanti. Mi sembra assolutamente in grado di resistere alle sanzioni e al tetto per il prezzo del gas

Ore 19:23 – Mosca: Aiea non pu dire che Kiev bombarda centrale

Gli esperti dell’Aiea sanno che il bombardamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia opera degli ucraini, ma non possono permettersi di dirlo ad alta voce. Lo ha denunciato Mikhail Ulyanov, rappresentante permanente della Federazione russa presso le organizzazioni internazionali a Vienna. Il principale difetto del rapporto Aiea che l’Agenzia evita completamente di nominare i responsabili delle minacce alla sicurezza nucleare della centrale, ha dichiarato Ulyanov intervistato dall’emittente Rossiya 24. L’Aiea ha due suoi tecnici rimasti l e ha effettuato una missione, dovrebbe sapere molto bene che gli ucraini stanno bombardando, ma a quanto pare l’agenzia non pu permettersi di dirlo ad alta voce, ha denunciato il diplomatico.

Ore 19:22 – Controffensiva Kiev: circondata citt con 27mila abitanti

Secondo un funzionario nominato da Mosca nella Repubblica popolare di Donetsk, controllata dalla Russia, le forze ucraine hanno circondato Balakljia, citt dell’Ucraina orientale di 27.000 persone situata tra Kharkiv e Izium. Lo riferisce il Guardian aggiungendo il commento di Yaroslav Trofimov del Wall Street Journal: la velocit dell’avanzata dell’Ucraina sta lasciando molti sbalorditi.

Ore 18:29 – Gli ucraini contrattaccano a Kharkiv: il punto militare

Kiev mantiene l’iniziativa e, al momento, detta l’agenda bellica: azione nel sud — nell’area di Kherson — e manovra a sorpresa nel settore di Kharkiv. I racconti non ufficiali descrivono un quadro cupo per gli invasori. Sono segnali positivi per Zelensky, quanto alla profondit serviranno giorni per valutare. Qui il punto militare.

Ore 18:01 – Esercitazione Usa e Svezia nel Baltico

Esercitazione congiunta della marina Usa e quella svedese nelle acque del Baltico. Lo comunica il Pentagono. Le manovre si sono svolte il 30 agosto. La foto pubblicata dal Pentagono riporta tra i tag Ukraine Response, traducibile come Risposta Ucraina.

Ore 17:26 – Gb, prima telefonata neo-ministro Esteri al collega ucraino

Prima telefonata del neo-ministro degli Esteri britannico James Cleverly con il collega ucraino Dmytro Kuleba per discutere su come lavorare insieme per persuadere altri Paesi a sostenere Kiev contro l’invasione della Russia. Lo rende noto lo stesso Kuleba in un tweet: Cleverly e io guardiamo negli occhi l’obiettivo principale, l’Ucraina deve vincere. Il ministro degli Esteri ucraino ha affermato di avere ricevuto la prima chiamata di Cleverly dopo la sua nomina da Liz Truss. Il fatto che la nostra chiamata sia stata la prima del ministro degli Esteri del Regno Unito parla da s, ha commentato Kuleba.

Ore 17:14 – Scholz sente Zelensky: scambio su altre possibilit sostegno

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sentito al telefono il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, per uno scambio sulle possibilit concrete di ulteriore sostegno militare, umanitario ed economico a Kiev da parte della Germania, incluso l’appoggio per la ricostruzione.

quello che rende noto un comunicato della cancelleria. Scholz ha anche citato gli intensi preparativi in vista della conferenza sulla ricostruzione, che si terr a Berlino il 25 ottobre.

Ore 16:52 – Partito Putin: 4 novembre referendum zone liberate

Il partito di Putin, Russia Unita, ha proposto di tenere un referendum sull’annessione dei territori ucraini sotto il controllo delle forze di Mosca il 4 novembre, nella Giornata dell’Unit nazionale. Il segretario di Russia Unita, Andrei Turchak, ha proposto di tenere il voto sull’autodeterminazione nelle Repubbliche del Donbass e nei territori liberati, come Mosca considera le zone sotto il suo controllo in Ucraina. Lo riporta l’agenzia Tass. Donetsk, Lugansk e molte altre citt russe troveranno finalmente il loro porto. E il mondo russo, oggi diviso da confini formali, riacquister la sua integrit, ha affermato il politico.

Donetsk, Lugansk e molte altre citt russe torneranno finalmente a casa. E il mondo russo, oggi diviso da confini formali, riacquister la sua integrit, ha annunciato il segretario del Consiglio generale del partito di Russia Unita, Andrei Tourchak. Proprio il 4 novembre la Russia celebra la Giornata dell’Unit Nazionale.

Ore 16:39 – Lavrov: decisione Cio disprezzo a Carta olimpica

Quando il presidente del Comitato Olimpico Internazionale dice che decideremo in seguito sulla partecipazione degli atleti russi e bielorussi agli eventi sportivi a seconda di come si sviluppa la situazione politica, si tratta di un diretto disprezzo ai principi della Carta olimpica che include l’inammissibilit di qualsiasi coinvolgimento a considerazioni politiche nello sviluppo del movimento sportivo e delle federazioni. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in occasione di un incontro con studenti e personale dell’Istituto statale di relazioni internazionali a Mosca. L’accusa rivolta al Comitato Olimpico Internazionale (Cio) di aver allontanato atleti dalla Russia e dalla Bielorussia dalle competizione sportive.

Ore 16:22 – Colloquio Draghi-Grossi su Zaporizhzhia, Iran e crisi energia

Al centro dei colloqui tra il dg dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Mariano Grossi e il premier Mario Draghi a Palazzo Chigi ci sono stati: la recente missione dell’Aiea presso la Centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina e uno scambio di vedute sullo stato del negoziato sul nucleare iraniano e sulla crisi energetica determinata dal conflitto russo-ucraino. Lo riferisce Palazzo Chigi.

Ore 16:19 – Putin: nuovo gasdotto per la Cina attraverso la Mongolia

La compagnia energetica russa Rosneft, controllata dal governo, ha raggiunto accordi con la Mongolia per costruire un gasdotto attraverso il territorio di questo Paese che porter il gas russo alla Cina. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin che oggi a Vladivostok ha incontrato il primo ministro della Mongolia, Luvsannamsrai Oyun-Erdene. Il nuovo gasdotto, denominato Forza della Siberia 2, progettato per consolidare i sistemi per il trasporto di gas nell’est della Russia.

Ore 15:49 – Putin, vertice a tre Russia-Cina-Mongolia a Samarcanda

Il presidente Putin ha confermato il vertice in programma a met settembre a Samarcanda con il presidente cinese Xi Jinping, aggiungendo che sar organizzato anche un summit a tre con il loro omologo mongolo Ukhnaagiin Khurelsukh. L’annuncio stato fatto durante un incontro oggi a Vladivostok tra lo stesso Putin e il primo ministro della Mongolia, Luvsannamsrai Oyun-Erdene, a margine del Forum economico dell’Oriente. Putin sar a Samarcanda per partecipare a un vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco), in programma il 15 e 16 settembre. Dell’organizzazione fanno parte tra gli altri Russia, Cina e India, mentre la Mongolia tra i Paesi osservatori.

Ore 15:43 – Von der Leyen: Non ascoltare Putin, da lui solo ricatti

Non vale pi la pena di ascoltare quello che dice il presidente russo Putin sul fronte dell’energia poich la Russia non fa altro che ricattare l’Ue e questo si vede dal fatto che a diversi Stati membri sono state completamente tagliate le forniture. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Ora come ora dobbiamo solo proteggerci, rinforzare la nostra posizione.

Ore 15:25 – Kiev ordina l’evacuazione dei civili dalla zona della centrale a Zaporizhzhia

L’Ucraina ha chiesto ai civili di evacuare dalle zone occupate dai russi nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo riporta il Kyiv Independent. La vicepremier ucraina ha detto che chi vuole lasciare la zona occupata dai russi vicino la centrale di Zaporizhzhia e ha l’opportunit di farlo da solo, dovrebbe usarla, perch i russi non rispondono alla richiesta di corridoi umanitari. Sono ripresi i bombardamenti sulla zona, secondo il sindaco Orlov sono pi frequenti di prima. Ce ne parla anche nell’intervista dicendo che un terzo della citt sull’orlo di una catastrofe umanitaria.

Ore 14:57 – Kiev: guerra proseguir nel 2023

I vertici militari ucraini ritengono che la guerra con la Russia non finir entro la fine dell’anno, ma proseguir nel 2023. quanto scrivono il comandante in capo delle forze armate, generale Valerii Zaluzhnyi, e il numero due della commissione difesa e intelligence del parlamento, generale Mykhailo Zabrodskyi, in un articolo scritto per Ukrinform, intitolato: Come assicurare una campagna militare nel 2023. La guerra su larga scala, scatenata dalla Federazione Russa contro l’Ucraina il 24 febbraio, da tempo andata oltre il concetto di conflitto locale a media intensit, ragionano i due generali. Quanto alla durata di questo triste conflitto, proseguono, questa viene gi misurata in mesi. Vi ogni motivo di ritenere che questo conto andr oltre il 2022.

Ore 14:55 – Erdogan: Occidente provoca, Russia non va sottovalutata

Non approvo l’approccio dell’Occidente rispetto alla guerra Russia-Ucraina. L’Occidente segue una politica che si basa sulla provocazione. Si espresso cos il leader turco, Recep Tayyip Erdogan, in dichiarazioni riportate dall’agenzia ufficiale turca Aanadolu. La guerra non finir tanto presto. A chi prende la Russia alla leggera, dico che si sbaglia – ha incalzato Erdogan da Belgrado – La Russia non un Paese da sottovalutare.

Ore 14:10 – Kiev contro Putin: non pu decidere su export grano

La Russia non pu dettare dove l’Ucraina dovrebbe inviare il suo grano e l’Ucraina far lo stesso con la Russia. Gli accordi firmati a Istanbul riguardano solo una questione, vale a dire la circolazione di navi da carico attraverso il Mar Nero. il commento del consigliere presidenziale ucraino, Mikhailo Podolyak, dopo che il leader del Cremlino, Vladimir Putin, ha detto di voler chiedere alla Turchia di imporre restrizioni all’export di grano ucraino verso l’Europa. Putin ha lamentato il fatto che, a suo dire, l’Occidente ha esportato la maggioranza dei prodotti agricoli provenienti dall’Ucraina verso i mercati europei e non verso quelli pi bisognosi.

Ore 13:47 – Ue valuta taglio 10% consumi elettricit, 5% in ore punta

La proposta della Commissione Ue per la riduzione dei consumi di elettricit prevede che gli Stati membri si impegnino a un taglio del 10% dei consumi in termini di MWh, con un calo di almeno il 5% nelle ore di punta. quanto emerge dall’ultima bozza del documento su cui al lavoro l’esecutivo Ue. Rispetto ai ricavi per l’energia prodotta da fonti diverse dal gas (le cosiddette tecnologie inframarginali) si ipotizza un tetto di 200 euro/MWh.

Ore 13:37 – Mosca: imposte sanzioni ai vertici militari dell’Ue

La Russia ha annunciato di aver imposto sanzioni ai vertici militari dell’Unione Europea, ai dipendenti di alto rango delle agenzie di sicurezza degli Stati membri dell’Ue, ai rappresentanti delle organizzazioni commerciali europee nel campo della produzione di armi e attrezzature militari coinvolte nella fornitura di equipaggiamento militare in Ucraina: lo riferisce la Tass citando un comunicato del ministero degli Esteri di Mosca.

Ore 13:18 – L’analisi del discorso di Putin contro l’Italia (strangolata) e l’Europa

La Russia e i suoi alleati stanno reggendo benissimo alle difficolt economiche e, anzi, sono in decisa ripresa mentre l’Occidente a pezzi, l’economia crolla e il dollaro non lo vuole pi nessuno. Al forum economico di Vladivostok, tra sodali e rappresentanti di Paesi amici, Vladimir Putin traccia la sua visione di come vanno le cose nel mondo, schivando abilmente tutti quei dati e quelle cifre reali che contraddicono la sua narrazione. Qui il servizio integrale di Fabrizio Dragosei che analizza il discorso di Putin.

Ore 12:56 – A Bruxelles si tratta sul tetto al prezzo del gas russo

(Francesca Basso)- Oggi giornata fondamentale a Bruxelles per capire le posizioni dei diversi Stati Ue su un possibile tetto al prezzo del gas russo, annunciato la scorsa settimana dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo che Berlino ha aperto a una discussione sulla misura. Sono oltre sei mesi che l’Italia chiede l’introduzione di un gas price cap per frenare la corsa dei prezzi del metano che sta trascinando alle stelle anche quelli dell’elettricit. Oggi si riuniscono gli ambasciatori presso la Ue per preparare il consiglio Energia straordinario di venerd. Parteciper anche la presidente von der Leyen. La Commissione tiene anche un seminario tecnico con gli esperti di energia delle capitali nel quale presenter le opzioni di tetto al prezzo del gas e dell’elettricit sul tavolo.

La proposta legislativa sulle misure urgenti, che sar adottata molto probabilmente gioved 15 settembre dalla Commissione con procedura scritta, definita al 90% ma sul tetto al prezzo del metano Bruxelles sta aspettando gli orientamenti che emergeranno dal Coreper e dal vertice. Anche per le misure da adottare per garantire liquidit alle utility sar fondamentale cosa dicono gli Stati. Sul gas la Germania non ha ancora sciolto totalmente la sua opposizione al price cap. Il modello spagnolo di tetto al prezzo del gas non convince Bruxelles ma nemmeno la Francia perch ha portato a un maggiore consumo di gas anzich a una riduzione.

L’Italia, che inizialmente aveva chiesto il tetto solo sul gas russo, ora avrebbe allargato la proposta a tutto il gas importato dall’Ue
(ipotesi che piace anche alla Polonia) ma finora von der Leyen ha sempre e solo parlato di quello proveniente via tubo da Mosca. Resta l’incognita Orbn. Secondo il sito Politico.eu l’Ungheria avrebbe chiesto di rimuovere tre cittadini russi dall’elenco delle sanzioni — Alisher Usmanov, Petr Aven e Viktor Rashnikov, secondo alcune fonte diplomatiche — che oggi sar discusso al Coreper. Gli elenchi delle sanzioni dell’Ue sono costantemente in fase di revisione e si teme ripetutamente che l’inclusione di determinate persone o entit nell’elenco delle sanzioni non sia sufficientemente giustificata, ha twittato ieri il portavoce del governo ungherese Zoltn Kovcs. Un modo per Budapest per mettersi di traverso e chiedere qualcosa in cambio, visto che non potr bloccare le iniziative legate all’energia perch saranno adottate a maggioranza qualificata a differenza delle sanzioni che richiedono l’unanimit.

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Ore 12:49 – Von der Leyen: l’Ue proporr il price cap al gas russo

Come quinta misura tra quelle che l’Ue metter in campo nel breve termine sull’emergenza energetica proporremo un price cap al gas russo. L’obiettivo molto chiaro, dobbiamo tagliare i proventi alla Russia che Putin usa per finanziare la sua atroce guerra in Ucraina, annuncia la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

sul tavolo anche un tetto al prezzo del gas naturale liquefatto (Gnl). Lo stiamo valutando, ha detto von der Leyen. Teniamo presente la scarsit globale del gas e che il Gnl pu essere spedito da altre parti del mondo. Quello che stiamo valutando ora di rimanere competitivi per i fornitori di Gnl ma ci assicuriamo che i prezzi che paghiamo non siamo straordinariamente alti e che siano nella media, ha aggiunto. (AGI

Ore 12:45 – Von der Leyen: ridurre consumo elettricit in ore di punta

La Commissione europea propone un obiettivo obbligatorio per la riduzione del consumo di elettricit nelle ore di punta. Lo ha annunciato la presidente Ursula von der Leyen in un punto stampa, sottolineando che l’esecutivo comunitario lavorer a stretto contatto con gli Stati membri per raggiungere questo obiettivo. La proposta fa parte di una serie di misure immediate che proteggeranno i consumatori e le imprese vulnerabili e li aiuteranno ad adattarsi. L’approvvigionamento energetico globale scarso e ci richiede una riduzione intelligente della domanda, ha spiegato.

Ore 12:33 – Kiev: valutiamo spegnimento della centrale di Zaporizhzhia

L’Ucraina sta valutando la possibilit di spegnere la centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi, per motivi di sicurezza ed preoccupata per le riserve di gasolio utilizzate per i generatori di riserva, secondo il massimo esperto di sicurezza nucleare di Kiev. L’opzione di spegnere la centrale in corso di valutazione, ha dichiarato Oleh Korikov dell’Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell’Ucraina (SNRIU) durante un briefing mercoled.

Ore 12:29 – Von der Leyen: proponiamo altri 5 mld di aiuti all’Ucraina

La situazione in Ucraina richiede il nostro pieno sostegno. Oggi la Commissione Ue propone ulteriori 5 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria per il Paese. Questo si aggiunge ai 10 miliardi di euro che l’Ue ha gi fornito in aiuti finanziari, umanitari e militari. Lo scrive su Twitter la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Sono profondamente convinta che con l’unit e la determinazione prevarremo sulla Russia che sta manipolando attivamente il mercato del gas, ha aggiunto von der Leyen. La Norvegia fornisce ora pi gas all’Ue che la Russia e questo grazie alla nostra politica di diversificazione, che include forniture anche dagli Usa, dal Qatar e dall’Algeria, ha aggiunto.

Per quanto riguarda i risparmi, proporremo un tetto ai ricavi delle aziende che producono elettricit a basso costo. Le fonti di energia a basse emissioni di carbonio stanno realizzando entrate inaspettate, che non riflettono i loro costi di produzione, ha sottolineato. giunto il momento per i consumatori di beneficiare dei bassi costi delle fonti di energia a basse emissioni di carbonio, come le rinnovabili. Quindi proporremo di reincanalare questi profitti inaspettati per supportare le persone vulnerabili e le aziende ad adattarsi, ha aggiunto.

Ore 12:15 – Intanto, il prezzo del gas

Nella giornata di oggi — come indicato pi sotto — attesa una prima risposta della Ue alle nuove minacce del presidente russo Vladimir Putin contro le sanzioni occidentali: si riuniranno proprio in giornata, infatti, gli ambasciatori presso la Ue, per preparare il consiglio Energia straordinario di venerd. All’incontro presente anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Di fronte a quella che — secondo le attese — sar una risposta decisa, nei confronti del leader russo, il prezzo del gas in calo.

Dopo una partenza in rialzo, il contratto Ttf — che fa da riferimento per il prezzo del metano in Europa finch non si interverr sull’indice — cede il 2,7 per cento, a 233 euro al megawattora.

Cresce, invece, pur se leggermente, i l prezo del petrolio.

Ore 12:06 – Il discorso di Putin / 10: L’Europa torni in s o ci sar un’esplosione sociale

Con parole destinate a rinfocolare il dibattito interno a diversi Paesi europei — in primis l’Italia, il cui appuntamento elettorale del 25 settembre osservato con estrema attenzione, da Mosca — Putin ha invitato i Paesi europei a tornare in s sulle sanzioni.

Gli europei, di fronte all’impennata dei prezzi, hanno diverse soluzioni: o sovvenzionare i prezzi elevati (dell’energia) o ridurre i consumi. Da un punto di vista economico va bene, ma da un punto di vista sociale pericoloso. Pu causare un’esplosione, ha detto Putin, che tornato a scagliarsi contro l’ipotesi di tetto ai prezzi dell’energia: meglio rispettare gli obblighi contrattuali, le regole civili. impossibile non rispettare le leggi, oggettive, economiche. Altrimenti ti torner indietro come un boomerang.

Ore 11:47 – Il discorso di Putin / 9: le parole sulla centrale nucleare

Putin ha parlato anche del rapporto dell’Aiea — l’Agenzia dell’Onu per l’energia atomica — sullo stato della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la pi grande d’Europa, al momento occupata dalle truppe russe e al centro di una zona di combattimento.

Putin ha detto di fidarsi del rapporto, anche se — a suo parere — l’Aiea ora sotto pressione da parte degli Stati Uniti e dell’Europa e non pu dire direttamente che la centrale viene colpita dal territorio ucraino.

Secondo Putin, non Mosca a sparare contro la centrale, e le truppe di Mosca sono presenti soltanto per garantire la sicurezza: Kiev a minare la sicurezza, ha detto.

L’Aiea ha chiesto che intorno alla centrale venga ristabilita una zona demilitarizzata, per poter garantire la sicurezza della struttura.

Ore 11:19 – La moglie di Zelensky attacca Roger Waters

Dovresti chiedere la pace all’altro Paese: ha replicato cos Olena Zelenska — moglie del presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky — alla lettera aperta pubblicata su Facebook da Roger Waters e a lei rivolta nella quale l’ex leader dei Pink Floyd criticava la fornitura di armi dell’Occidente all’esercito ucraino.

Zelenska ha sottolineato che stata la Russia a lanciare un’aggressione contro l’Ucraina. Gli ucraini proteggono il loro Paese e il futuro dei loro figli. Se rinunciamo alla lotta, domani non ci saremo. Se la Federazione Russa rinuncia alla guerra, la guerra finir. Lei dovrebbe chiedere la pace al presidente di un altro Paese.

Ore 11:09 – Il discorso di Putin / 8: Con i tetti ai prezzi, non onoreremo i contratti

Putin ha detto che l’economia russa si contrarr del 2-2,5 per cento, quest’anno, e ha avvertito che la Russia non onorer i contratti su petrolio e gas se ci saranno dei tetti al prezzo, come quelli che l’Europa e il G7 hanno intenzione di attivare.

Si tratta della pi esplicita minaccia da parte di Mosca sulla possibilit di bloccare le forniture sia di gas, che di petrolio.

Non consegneremo nulla se contrario ai nostri interessi, in questo caso economici. N gas, n petrolio, n carbone. Niente, ha aggiunto Putin.

Ore 10:54 – Il colonnello russo ferito in un attentato, a Berdiansk

Un colonnello russo divenuto il nuovo comandante militare della citt di Berdiansk, occupata dai russi, stato ucciso — o, secondo altre fonti, gravemente ferito — con un’autobomba. A riportarlo sono i media di Stato russi, secondo i quali l’ordigno sarebbe esploso vicino agli uffici amministrativi della citt, diventati una base russa.

L’auto usata dal colonnello Artyom Bardin stata distrutta nell’attacco, che sarebbe avvenuto intorno alle 12.

Se venisse confermato che dietro l’attacco ci sono formazioni ucraine, si tratterebbe — scrive il Guardian — dell’attentato pi significativo di un esponente del governo russo in Ucraina.

Ore 09:55 – Il discorso di Putin / 7: La Russia, l’Europa e l’energia: Il tetto al prezzo del gas una misura stupida

Putin tornato — diverse decine di minuti dopo aver gi trattato l’argomento, nel suo amplissimo discorso — a parlare di energia.

Anzitutto, ha detto, l’energia russa dovrebbe essere utilizzata per lo sviluppo interno. Ma la cooperazione con la Russia in questo campo una cosa buona, per l’Europa. La domanda di idrocarburi alta, nel mondo, e l’Europa aveva un vantaggio competitivo legato alle forniture di energia dalla Russia. Noi siamo pronti a cooperare con ogni Paese, ma ora il mercato europeo non pi favorevole. La Russia non ha problemi a vendere le proprie risorse: la domanda in Cina sta salendo, ad esempio, e venderemo il nostro gas in tutto il mondo.

Poi l’attacco — diretto, ancora una volta — all’Europa: Le proposte relative a un tetto al prezzo del gas sono stupide, e porteranno all’aumento dei prezzi. Al momento, il gasdotto Nord Stream 1 praticamente chiuso, ma potremmo lanciare il Nord Stream 2 anche domani, basterebbe premere un pulsante — ma non permesso: le sanzioni contro questo gasdotto sono state imposte dagli americani, che vogliono vendere il loro gas, a prezzo maggiorato. La Russia non usa la propria energia come un’arma.

L’Europa si prepara a definire un tetto al prezzo del gas e dell’elettricit: come spiegato da Francesca Basso in questo articolo,

la proposta sar approvata con procedura scritta, salvo imprevisti, ha spiegato una fonte Ue al Corriere, gioved 15 settembre dalla Commissione, dopo il discorso della presidente Ursula von der Leyen sullo Stato dell’Unione e
conterr un tetto al prezzo dell’elettricit prodotta da fonti diverse dal gas
. Le misure dovrebbero durare un anno e il tetto dovrebbe essere intorno ai 180 euro per megawatora. Agli Stati membri viene lasciata facolt di redistribuire le risorse recuperate alle categorie pi vulnerabili e alle Pmi. Sul tetto al prezzo del gas russo e sulle misure per fronteggiare la scarsa liquidit dei mercati dell’energia elettrica la Commissione prender una decisione dopo gli orientamenti che emergeranno mercoled dalla riunione degli ambasciatori presso la Ue a cui parteciper anche von der Leyen. prevista anche una solidarity compensation: una tassa sui profitti provenienti dall’estrazione di petrolio e gas o sul fatturato relativo all’estrazione ( in fase di decisione). Nel mirino, quindi, le compagnie come Eni e Total. Vi sar anche una misura per ridurre la domanda di elettricit nelle ore di picco attraverso incentivi a imprese e famiglie. La proposta si basa giuridicamente sull’articolo 122, dunque sar sufficiente la maggioranza qualificata degli Stati Ue per approvarla. L’aspettativa un consiglio Energia di emergenza nell’ultima settimana di settembre, oppure la proposta potrebbe essere discussa alla riunione informale a Praga del 12 ottobre con mandato agli ambasciatori per il via libera.

Ore 09:39 – Il discorso di Putin / 6: Non credo che abbiamo violato la legge internazionale, il regime di Kiev illegittimo

Con frasi che illuminano — per quanto possibile — lo schema mentale del presidente russo, Putin ha detto che alcuni sostengono che la Russia abbia violato la legge internazionale: io non credo che sia vero.

Come pu, Putin, sostenere di non aver violato le norme internazionali, dopo aver inviato il proprio esercito non solo nel Donbass — dove a fornire una giustificazione, agli occhi di Mosca, ci sarebbero le due autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk — ma anche a Kiev?

Ecco cosa spiega Putin: Il regime di Kiev, ha detto, illegittimo; e lo perch stato creato dopo un colpo di Stato.

A rendere pi fragile questa giustificazione c’ per un fatto: le frasi del leader russo arrivano dopo l’incontro tra Putin stesso il capo della giunta militare — golpista — della Birmania Min Aung Hlaing, al termine del quale il leader del Cremlino ha detto che la Birmania nostro partner affidabile e di lunga data nel Sud-est asiatico, e che le nostre relazioni si sviluppano in modo positivo.

Si direbbe che lei sia non il leader della Russia, ma del mondo intero, perch lei organizza e controlla la stabilit del mondo intero, ha detto da parte sua il leader birmano.

Ore 09:33 – L’incontro tra Putin e Xi, la prossima settimana

Il tempismo tutt’altro che casuale: dopo che il presidente russo Putin ha parlato — ampiamente — al Forum economico di Vladivostok, spiegando quanto sia impossibile isolare la Russia, l’agenzia russa Tass — citando l’ambasciatore di Mosca a Pechino — batte la notizia di un incontro in vista tra lo stesso Putin e il presidente cinese Xi Jinpingi.

L’incontro — il primo, di persona, da mesi: l’ultimo era avvenuto pochi giorni prima che Putin desse il via alla guerra in Ucraina — previsto a margine del summit che si terr a Samarcanda, in Uzbekistan, il 15 e 16 settembre.

Se confermato, l’incontro non sarebbe solo il primo faccia a faccia tra i leader di Cina e Russia dall’invasione russa dell’Ucraina, ma anche il primo viaggio fuori dai territori cinesi di Xi dall’inizio della pandemia di coronavirus.

Ore 09:19 – Il discorso di Putin /5: Proporr a Erdogan di limitare l’export di grano verso l’Unione europea

Putin ha dedicato una parte del suo discorso al tema dell’accordo sul grano, raggiunto con l’Ucraina con la mediazione delle Nazioni unite e della Turchia.

Secondo Putin, la Russia e i Paesi poveri sono stati truffati: non essendoci nell’intesa raggiunta quote garantite per i Paesi pi a rischio, ci sono vergognosi esempi di comportamento scorretto da parte dei Paesi pi sviluppati — e segnatamente, da parte dell’Europa — che non stanno inviando cereali ai Paesi in via di sviluppo.

Putin ha anche ventilato l’ipotesi di limitare l’esportazione di grano e altri generi alimentari lungo questa rotta (dall’Ucraina all’Europa, ndr). Mi consulter sicuramente con il presidente turco Erdogan su questo argomento. Dopotutto siamo stati noi a elaborare il meccanismo esportazione di grano ucraino.

Escludendo la Turchia come mediatore, praticamente tutto il grano che lascia l’Ucraina non va nei Paesi pi poveri, ma in Europa. Solo 2 navi su 87 vanno nei Paesi in via di sviluppo, 60mila tonnellate su 2 milioni. Con questo approccio la portata dei problemi alimentari globali non far che aumentare, sfortunatamente; e questo pu causare una catastrofe umanitaria senza precedenti.

Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha spiegato all’agenzia Reuters che la Russia non ha alcuna base fattuale per rimettere in discussione l’intesa raggiunta, e che le accuse di Mosca sono infondate.

L’intesa sul grano stata firmata lo scorso 22 luglio, a Istanbul, e consiste in due documenti distinti: uno sulle esportazioni del grano ucraino e un altro sull’esportazione di prodotti agricoli e fertilizzanti russi.

Gli accordi, uno con la firma dell’Ucraina e l’altro con la Russia, sono stati raggiunti con la mediazione della Turchia e delle Nazioni Unite e hanno stabilito un corridoio nel Mar Nero per consentire l’esportazione di generi alimentari.

Erdogan e Putin si incontreranno di nuovo a margine del vertice SCO a Samarcanda dal 15 al 16 settembre.

Ore 09:09 – La controffensiva ucraina, intanto

Mentre Putin parlava della volont di Mosca di chiudere la guerra avviata nel 2014, le autorit ucraine annunciavano che oltre alla controffensiva — in corso — nel Sud del Paese, ora Kiev sta conducendo attacchi nei territori occupati dai russi nel Nord Est del Paese.

Stiamo avanzando e spingendo su tutta la linea del fronte. Nei prossimi mesi, ci aspettiamo la sconfitta dell’esercito russo nella regione di Kherson — sulla riva occidentale del fiume Dnipro — e una significativa avanzata dell’esercito ucraino nell’Est.

Le forze ucraine hanno anche annunciato di aver distrutto un ponte di alto valore tattico e strategico usato dalle forze russe a Kherson.

Ore 09:00 – Il discorso di Putin / 4: Non abbiamo perso niente

La Russia non ha perso e non sta perdendo nulla a causa dell’Operazione speciale — cio l’invasione dell’Ucraina — ma ha anzi rafforzato la propria sovranit: Tutto ci che facciamo, ha spiegato, punta a rafforzare la nostra sovranit. E se l’economia globale attraversa un periodo difficile, la logica della cooperazione vincer sicuramente.

Ore 08:48 – Il discorso di Putin / 3: Non abbiamo iniziato nessuna guerra

Putin — continuando il suo discorso al Forum economico di Vladivostok — tornato a ribadire il suo punto di vista su quanto stia succedendo in Ucraina: una guerra, per il mondo intero; una operazione militare speciale, per Mosca.

Per Putin, la Russia non responsabile di aver fatto iniziare alcuna operazione militare: stiamo cercando di mettere fine a quella avviata nel 2014, con l’invasione della Crimea.

Secondo il presidente russo, dunque, Mosca ha deciso di rispondere militarmente, non — come evidente — di invadere il territorio ucraino (nessuna parola viene pronunciata per giustificare l’attacco, avvenuto nei primi giorni e nelle prime settimane del conflitto, alla capitale ucraina, Kiev). Le nostre operazioni puntano ad aiutare la popolazione del Donbass.

Ore 08:29 – Il discorso di Putin / 2: impossibile isolare la Russia

Il discorso di Putin continua lungo le direttrici ormai consolidate: l’attacco all’Occidente per le sanzioni, e la sottolineatura della ricerca da parte della Russia di nuovi partner economici e geopolitici: impossibile isolarci, ha detto, nessuno ci riuscir, avremo altre possibilit di entrare nei mercati iraniani, o del Medio Oriente (oltre allo spostamento dell’equilibrio sul versante del Pacifico, di cui aveva parlato prima).

Gli Usa, ha detto Putin, non si fermano di fronte a nulla per raggiungere i loro obiettivi. Vediamo gi alcune produzioni fermarsi, in Europa, a causa della rottura con Mosca. L’Occidente ha messo in discussione alcuni dei fondamentali del sistema economico globale, e la fiducia nel dollaro, nell’euro, nella sterlina ne uscita indebolita. La Russia ha tagliato l’utilizzo di queste monete; Gazprom e la Cina hanno iniziato a strutturare i propri contratti sul gas con pagamenti in yuan.

Quanto alla Russia, l’inflazione raggiunger il 12 per cento quest’anno, ma il prossimo scender ai livelli previsti. Certo — costretto ad ammettere il presidente russo — ci sono problemi in alcune regioni e per alcuni settori economici, e per questo importante continuare a supportare l’economia russa: ma su questo, assicura, Mosca continuer a difendere gli interessi nazionali.

Ore 08:23 – Il discorso di Putin / 1: Le sanzioni sono un pericolo per il mondo intero

Il presidente russo, Vladimir Putin, intervenuto al forum economico di Vladivostok, ed tornato ad attaccare frontalmente le sanzioni occidentali, definendole una scelta miope e un pericolo per il mondo intero.

Putin ha anche definito le mosse occidentali un tentativo aggressivo di imporre il proprio dominio sul mondo, ma ha spiegato che gli equilibri del pianeta si stanno spostando verso l’area del Pacifico.

Recentemente si sono verificati cambiamenti tettonici nell’intero sistema delle relazioni internazionali. Il ruolo di Stati e regioni del mondo dinamici e promettenti notevolmente aumentato. E soprattutto, naturalmente, la regione Asia-Pacifico: i suoi Paesi sono diventati nuovi centri di crescita economica e tecnologica, punti di attrazione per il personale, i capitali, la produzione.

La qualit della vita in Europa, ha detto, stata sacrificata alla dittatura degli Usa, mentre la Russia riesce a sopportare l’aggressione economica, finanziaria e tecnologica dell’Occidente.

Putin ha anche detto che i problemi per i rifornimenti di cibo si intensificheranno, e una catastrofe umanitaria all’orizzonte, ha detto.

Putin non ha mai menzionato il motivo per cui le sanzioni sono state imposte — e cio l’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo; ma secondo il presidente russo, la politica delle sanzioni occidentali in corso da decenni.

Ore 08:16 – Lavrov e i chiarimenti sul rapporto sulla centrale nucleare

La Russia ha chiesto all’Aiea, l’agenzia dell’Onu per l’Energia atomica, dei chiarimenti sul suo rapporto sulla situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia — definita nel documento insostenibile. A dichiararlo stato, parlando con l’agenzia russa Interfax, il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.

C’ bisogno di chiarimenti supplementari, perch quel rapporto contiene un certo numero di punti interrogativi. Abbiamo chiesto questi chiarimenti al direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi.

Ieri l’ambasciatore russo all’Onu ha deplorato che il rapporto non indicasse chiaramente che sarebbero gli ucraini a bombardare la zona della centrale.

In questo articolo di Massimo Sideri, la lista dei danni — e dei pericoli — alla centrale.

7 settembre 2022 (modifica il 7 settembre 2022 | 20:29)

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Putin attacca l’Occidente: «Scelte miopi». E Lavrov si scaglia contro l’Aiea: «Chiarisca sulla centrale» | Le ultime notizie, in diretta

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