Putin e la minaccia nucleare: proteste in Russia. Borrell: «Presto altre sanzioni Ue a Russia»| Ucraina Russia, news sulla guerra di oggi

di Francesco Battistini e Redazione Online

Le notizie di gioved 22 settembre, in diretta. Putin mobilita i riservisti: Useremo ogni mezzo. Standing ovation all’Assemblea dell’Onu per il presidente ucraino. Zelensky: Le 5 condizioni per la pace

• La guerra in Ucraina arrivata al 211mo giorno.
• Biden all’Onu: Una guerra nucleare non pu essere mai vinta
L’annuncio di Vladimir Putin dei referendum in 4 regioni dell’Ucraina preoccupa la comunit internazionale.
Come pu finire la guerra in Ucraina dopo le parole di Putin? I tre scenari.
Zelensky: Pronti a una pace, vera e giusta. E indica le cinque condizioni del piano
• Fuga da Mosca: voli esauriti dalla Russia e fino a 10 mila euro per un biglietto di sola andata.
Cos’ la mobilitazione parziale ordinata da Putin in Russia (e perch una dichiarazione di guerra).

Ore 11:00 – Wang a Lavrov, Cina obiettiva e promuove dialogo

La Cina continuer a mantenere una posizione obiettiva ed equa sulla questione dell’Ucraina e a promuovere la pace e i colloqui tra le parti. Lo ha detto il ministro degli Esteri Wang Yi allomologo russo Serghei Lavrov, nell’incontro di ieri a margine dell’Assemblea dell’Onu a New York e di cui Pechino ha dato conto oggi, aggiungendo di sperare che tutte le parti non rinuncino ai loro sforzi di dialogo e insistano nel risolvere i problemi di sicurezza con i colloqui di pace. Lavrov ha chiarito che la sicurezza indivisibile e che la Russia ancora disposta a risolvere il problema con il dialogo e la negoziazione.

Ore 10:49 – Uno svedese tra i prigionieri liberati

La ministra degli esteri uscente Ann Linde annuncia che tra i prigionieri rilasciati dalla Russia in uno scambio con l’Ucraina c’ anche un cittadino svedese che stava combattendo a fianco degli ucraini. L’uomo fu preso a maggio nella provincia di Donetsk e sarebbe ora in viaggio verso la Svezia. In un incontro con la stampa, la ministra Linde ha criticato la Russia per le accuse contro l’uomo e ha ringraziato l’operato del principe dell’Arabia Saudita Mohammed Bin Salman che ha fatto da mediatore per il rilascio dei dieci prigionieri liberati ieri.

Ore 10:44 – Nuovo pacchetto di sanzioni Ue annunciato nel fine settimana

Il nuovo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia annunciato dall’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, e menzionato anche dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, sar presentato in modo informale agli ambasciatori dei Ventisette entro il fine settimana dal capo di gabinetto di von der Leyen, Bjoern Seibert. Lo apprende LaPresse da una fonte diplomatica Ue.

L’annuncio ufficiale dovrebbe avvenire all’inizio della prossima settimana, probabilmente marted o mercoled, e sar discusso dai rappresentanti permanenti degli Stati membri nella riunione del Coreper di mercoled. Si stanno ancora studiando le misure da adottare, probabile che ci sia il price cap al petrolio russo, come gi deciso in sede G7 e un nuovo elenco di persone da inserire nella lista nera, su cui non ci dovrebbero essere problemi di accordo.

Ore 10:39 – Finlandia: Aumentato traffico a confine con Russia

Resta alto il traffico al confine tra la Russia e la Finlandia, all’indomani dell’annuncio della mobilitazione parziale per la guerra in Ucraina. Secondo quanto riferito dalla guardia di frontiera di Helsinki, nel corso della notte e ancora questa mattina aumentato il traffico al confine sudorientale.

Ieri, ha riferito il responsabile degli affari internazionali della Guardia di frontiera, Matti Pitkaniitty, hanno superato il confine 4.824 russi contro i 3.133 dello stesso giorno della settimana precedente. Lo stesso Pitkaniitty ha per precisato che i numeri di ieri sono pi bassi di quelli di un normale weekend. stata allo stesso tempo smentita la notizia circolata sui social media di 35 chilometri di fila ieri al confine per entrare in Finlandia.

La Finlandia non vuole diventare un Paese di transito per i visti Schengen rilasciati da altri Stati. Non c’ alcuna giustificazione morale perch le vacanze dei russi continuino come se nulla fosse, ha detto il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto.

Ore 10:13 – Filorussi: Esplosione nel mercato di Melitopol, 3 vittime

Esplosione in un negozio del mercato centrale della citt dell’Ucraina sud-orientale Melitopol occupata dall’esercito russo: la deflagrazione ha provocato tre vittime. Lo riferiscono le autorit filorusse citate dalla Tass.

Ore 10:03 – Oltre 1.300 arresti in Russia durante le proteste

Sono pi di 1.300 le persone fermate dalla polizia russa nelle proteste contro la mobilitazione parziale ordinata ieri dal presidente russo Vladimir Putin per la guerra in Ucraina: lo riporta l’ong Ovd-Info precisando che al momento ha notizia di 1.307 persone fermate in 39 citt della Russia. La citt col maggior numero di fermi Mosca, dove la polizia ha trascinato nelle sue camionette 527 persone. A San Pietroburgo si registrano 480 fermi.

Ore 09:00 – La Corea del Nord nega aiuti alla Russia

Non abbiamo mai esportato armi o munizioni in Russia prima e non prevediamo di esportarle: ad annunciarlo un funzionario del ministero della Difesa di Pyongyang in una nota rilanciata dall’agenzia di stampa coreana ufficiale Kcna. All’inizio di settembre la Casa Bianca aveva accusato la Russia di acquistare missili e proiettili dalla Corea del Nord per l’impiego sui fronti ucraini. E in estate un ministro di Mosca aveva proposto che la ricostruzione del Donbass fosse affidata in parte anche a lavoratori nordcoreani.

Ore 08:19 – Nuovi attacchi russi su Zaporizhzhia

Questa mattina i missili dell’esercito russo ha colpito nuovamente la citt e la regione di Zaporizhzhia, dove si trova la centrale nucleare di Enerhodar, la pi grande d’Europa. A riferirlo il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Starukh, citato da Ukrainska Pravda: Il nemico ha colpito il centro regionale. Sono in corso accertamenti su eventuali vittime e distruzioni, precisa. Colpita con una ventina di missili anche la citt di Nikopol, nell’oblast di Dnipro: la citt si trova sull’altra sponda del fiume Dnepr rispetto alla centrale nucleare, a meno di 10 chilometri in linea d’aria dai reattori. Nell’attacco stato ucciso un uomo di 35 anni.

Ore 05:50 – Borrell: Presto altre sanzioni dalla Ue alla Russia

Nuova stretta economica dalla Ue per la Russia. Altre misure restrittive verranno adottate al pi presto in coordinazione con i nostri partner. la decisione adottata dal Consiglio degli affari esteri straordinario dell’Ue comunicata dall’Alto Rappresentante degli Affari Esteri, Josep Borrell. Il quale ha precisato che continueremo ad aumentare il nostro supporto militare all’Ucraina e studieremo un nuovo pacchetto di sanzioni che prenda di mira settori dell’economia russa e una nuova lista di individui.

Ore 05:45 – I comandanti di Azov liberi in uno scambio di prigionieri. Ai russi l’oligarca Medvedchuk

(Francesco Battistini) KIEV – Tutti a casa. Nell’ora pi drammatica, nella mobilitazione generale dei 300mila russi, nella fuga da Mosca degli arruolabili, Vladimir Putin apre a sorpresa uno spiraglio. E nell’ora pi buia, dopo sette mesi di niet su tutto, fa la prima concessione negoziale sui prigionieri di guerra: vengono liberati centinaia di uomini del Battaglione Azov, gl’impresentabili nazistoidi che dovevano essere processati per crimini di guerra, assieme a una decina di foreign fighters avviati a sicura condanna a morte. La clamorosa notizia su Azov la d a mezzanotte Suspline, la radio ufficiale ucraina. Il capostaff della presidenza, Andrii Yermak, parla d’un accordo raggiunto fra Mosca e Kiev per rilasciare 215 pow (prisoners of war) ucraini in cambio di 55 russi e specialmente dell’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk: l’amico fedelissimo di Putin, l’editore che Zelensky fece arrestare con l’accusa d’intelligenza col nemico e di propaganda pro-Cremlino sulle sue tv.

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Ore 05:40 – Truss all’Onu: Sostegno militare fino a vittoria Ucraina

Il Regno Unito garantisce il suo sostegno militare all’Ucraina fino alla vittoria. Lo ha detto la premier britannica Liz Truss all’Assemblea generale dell’Onu.

Ore 05:33 – Blinken: Mobilitazione segno di difficolt del Cremlino

Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha affermato che la decisione del presidente Putin di mobilitare parzialmente i cittadini russi, ordinando loro di combattere in Ucraina, riflette le difficolt del Cremlino sul terreno di battaglia, l’impopolarit della guerra e la riluttanza dei russi a combatterla. Putin, ha aggiunto non sta operando da una posizione di forza ma questo piuttosto un segno del fallimento della sua missione

Ore 05:28 – Usa: Chiunque vinca in Italia non lascer coalizione per l’Ucraina

Le elezioni politiche in Italia arrivano anche all’Assemblea generale dell’Onu. Non crediamo che, a prescindere dall’esito del voto, l’Italia in qualche modo si sfiler dalla coalizione occidentale dei Paesi che sostengono l’Ucraina. Lo ha riferito un alto dirigente della Casa Bianca ai giornalisti a margine dell’assemblea dell’Onu. E pensiamo che neppure i nostri partner chiave in Europa lo pensino, anche se questo non significa che sar esattamente lo stesso che con Draghi. Ma – ha proseguito – pensiamo che questa narrativa “da fine del mondo” sulle elezioni italiane non corrisponda con le nostre aspettative di cosa accadr.

Ore 05:22 – Zelensky a Onu: Pronti a pace ma onesta Le 5 condizioni

Nel concludere il suo intervento in collegamento video all’Assemblea generale dell’Onu il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che l’Ucraina pronta a colloqui di pace ma solo per una pace vera, onesta e giusta. Poco prima aveva elencato e stigmatizzato i sette Paesi che si erano opposti alla possibilit di un suo collegamento virtuale, contro i 107 Paesi a favore. Quanto ai russi, ha detto, parlano di colloqui ma annunciano la mobilitazione militare, parlando di colloqui ma annunciano referendum farsa.

Quindi Zelensky ha delineato un piano in 5 punti per la pace in Ucraina: la punizione dell’aggressione, la protezione della vita, il ripristino della sicurezza e dell’integrit territoriale, garanzie di sicurezza, determinazione a difendersi.

Ore 05:16 – Cos’ la mobilitazione parziale ordinata da Putin in Russia (e perch una dichiarazione di guerra)

Vladimir Putin ha annunciato la mobilitazione parziale, la prima della Russia dal secondo conflitto mondiale, segnando dunque il passaggio dalla cosiddetta operazione militare speciale a una dichiarazione di guerra formale, come richiesto dalla legge russa. Gli obiettivi in Ucraina non sono cambiati, ha detto il presidente della Federazione, ma la mobilitazione si resa necessaria perch l’Occidente ha superato tutte le linee fornendo armi sofisticate all’Ucraina, vuole indebolire, dividere e distruggere la Russia. Le condizioni sul campo sono difficili, ha aggiunto il ministro della Difesa Sergei Shoigu intervenendo subito dopo il presidente: Non stiamo combattendo contro l’Ucraina, ma contro l’Occidente.

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Ore 05:10 – Zelensky a Onu: Price cap su gas e petrolio russi

Un nuovo freno alle esportazioni di gas e petrolio dalla Russia. Durante il suo intervento in collegamento video con l’assemblea generale dell’Onu il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilanciato la proposta di un price cap su gas e petrolio russi per contenere i vantaggi che Mosca ricava dal caro energia. Una proposta suggerita e sostenuta anche dal premier Mario Draghi. L’ esportazione di gas e petrolio ha finanziato la guerra, ha ricordato Zelensky. Limitare i prezzi salvaguarda il mondo. Ma il mondo adotter una tale misura? O avr paura?, ha chiesto.

Ore 05:06 – Standing ovation a Onu per Zelensky, anche Draghi in piedi

Al Palazzo di Vetro a New York, durante l’Assemblea generale dell’Onu, intervenuto in un video collegamento Volodymyr Zelensky. Il presidente ucraino stato salutato da applausi e da una standing ovation dai componenti del vertice, compreso il premier Mario Draghi. Zelensky ha parlato all’assemblea dopo le parole di Putin. Il premier italiano dopo avere ascoltato il presidente ucraino all’Assemblea generale dell’Onu si fermato per un breve scambio con la first lady ucraina Olena Zelenska.

Ore 05:00 – Fukuyama: la rivincita delle democrazie liberali. Con Putin perde il modello autoritario

(Federico Fubini) Francis Fukuyama ha seguito la svolta di Vladimir Putin in un giorno particolare: il celebre politologo di Stanford partecipa al Budapest Forum, l’evento del Political Capital Institute e della Central European University che raccoglie i critici interni e internazionali di Viktor Orbn.

Leggi qui l’intervista integrale.

Ore 04:53 – L’indignazione di Biden (che non scopre le carte): violati i principi dell’Onu

(Giuseppe Sarcina) WASHINGTON — Aspre parole di condanna, ma, almeno per ora, gli Stati Uniti non scoprono le carte. Joe Biden ha commentato con durezza le minacce nucleari rivolte all’Europa da Vladimir Putin, un uomo senza scrupoli che vuole negare all’Ucraina il diritto di esistere. Ha liquidato come una farsa i referendum per annettere i territori occupati. Ma non ha detto se il blocco occidentale dovr mettere in campo altre contromisure. Il presidente americano intervenuto ieri all’Assemblea generale dell’Onu. Ha parlato per quasi mezz’ora, sfondando il limite dei 15 minuti e concludendo tra gli applausi quasi generali. Del resto, come ha sottolineato lo stesso Biden, il 2 marzo 2022, 141 Paesi su 193 hanno votato la mozione per censurare l’invasione dell’Ucraina. Il leader Usa ripartito da qui, rivolgendosi anche ai 35 Stati, tra i quali Cina, India e Sudafrica, che allora si astennero: La Russia, un membro permanente del Consiglio di Sicurezza, ha occupato con la forza uno Stato sovrano, violando i principi fondamentali fissati nella Carta delle Nazioni Unite. Non solo: Stiamo scoprendo nuovi crimini; a Izyum sono state rinvenute altre fosse comuni, dove erano seppelliti corpi che presentano segni di tortura. Vladimir Putin, il governo russo, dovranno risponderne.

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Ore 04:48 – Fuga da Mosca: voli esauriti dalla Russia e fino a 10 mila euro per un biglietto di sola andata

(Leonard Berberi) Chi che, nelle ultime 24 ore, ha cos fretta di andarsene da Mosca e da San Pietroburgo, da Kazan e da Vladivostok verso Istanbul, Dubai, Doha, Il Cairo, Tel Aviv insomma verso qualsiasi destinazione — ancora raggiungibile via aereo dall’invasione dell’Ucraina — purch fuori dalla sfera d’influenza geopolitica della Federazione russa? Chi ha accesso ai sistemi di prenotazione delle compagnie aeree — Turkish Airlines, Emirates, Qatar Airways, Egyptair, El Al, Azerbaijan Airlines — segnala al Corriere un picco di vendite a partire da marted pomeriggio, 20 settembre, poche ore prima dell’annuncio della mobilitazione parziale dei 300 mila riservisti da parte di Vladimir Putin.

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Ore 04:44 – Ong: Oltre mille fermi in Russia a proteste per mobilitazione

Sono almeno 1.026 le persone che sono state fermate in Russia durante manifestazioni improvvisate contro la mobilitazione parziale annunciata da Putin, con la quale saranno richiamati in servizio i militari della riserva per l’offensiva in Ucraina. Lo riferisce OVD-Info – una ong che registra le attivit dell’opposizione e assiste legalmente i fermati – aggiungendo che le proteste hanno toccato almeno 22 citt del Paese. I giornalisti della France Press a Mosca e San Pietroburgo hanno visto di persona diversi arresti nel centro delle due citt.

Ore 04:35 – Putin mobilita i riservisti: Useremo ogni mezzo. E sfodera le minacce nucleari

(Fabrizio Dragosei)
Una mobilitazione, sia pure parziale come quella annunciata ieri da Vladimir Putin, era stata decisa solo due volte dalla Russia: durante la Grande guerra e all’inizio del Secondo conflitto mondiale. Ma per il leader del Cremlino la situazione sarebbe altrettanto grave, con l’Occidente deciso a fare a pezzi il Paese approfittando della guerra in Ucraina. Cos l’Operazione militare speciale scatenata il 24 febbraio deve andare avanti e portare al successo completo. Washington, Londra e Bruxelles stanno apertamente incoraggiando Kiev a spostare le ostilit sul nostro territorio, ha sostenuto il presidente che ha parlato in mattinata per raggiungere anche quei russi dell’Estremo Oriente che sono lontani dieci fusi orari da Mosca. E ha poi proseguito nel dipingere la sua visione catastrofica sulle intenzioni della Nato e degli Stati Uniti: Dicono apertamente che la Russia deve essere sconfitta sul campo di battaglia con ogni mezzo e poi privata di sovranit politica, economica, culturale e di qualsiasi altro genere; ed essere poi saccheggiata.

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22 settembre 2022 (modifica il 22 settembre 2022 | 11:10)

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Putin e la minaccia nucleare: proteste in Russia. Borrell: «Presto altre sanzioni Ue a Russia»| Ucraina Russia, news sulla guerra di oggi

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