Ucraina Russia, le news di oggi sulla guerra | La Lituania: «Putin va tolto dal potere». Kiev cambia i suoi obiettivi nella guerra

di Lorenzo Cremonesi, Giusi Fasano, Marco Imarisio, Marta Serafini

Le notizie di marted 10 maggio sulla guerra in Ucraina, in diretta. Per inviare armi all’Ucraina Biden firma una legge utilizzata contro Hitler nella Seconda guerra mondiale. Missili su Odessa: 1 morto e 5 feriti. Finlandia, probabile richiesta di ingresso nella Nato

• La guerra in Ucraina arrivata al 76esimo giorno.
• Ieri a Mosca il presidente russo Putin ha tenuto un discorso alla Festa della Vittoria: L’Occidente preparava l’invasione dei nostri territori (qui l’integrale delle sue parole).

• I Paesi del G7 uniti vogliono che Putin non vinca la guerra mentre il presidente Zelensky chiede che i russi si ritirino da tutta l’Ucraina.
• Secondo fonti ucraine, nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ci sono ancora pi di mille combattenti, tra cui centinaia di feriti, e cento civili. Gli attacchi russi alla citt portuale, intanto, proseguono.
• Oggi il premier italiano Mario Draghi incontrer negli Usa il presidente americano Joe Biden. Al centro dei colloqui: gli aiuti all’Ucraina, le sanzioni contro Mosca e la corsa per l’indipendenza dal gas russo.

Ore 12:57 – Salvini: Sono contrario all’invio di nuove armi a Kiev

Nel giorno dell’incontro tra Mario Draghi e il presidente Usa Joe Biden, Matteo Salvini torna a ribadire con pi forza il suo no all’invio di armi a Kiev. Se ci fosse la richiesta di un nuovo invio di armi dovrei riunire la Lega perch io personalmente sono contrario, ha detto il leader del Carroccio. Tutti i dettagli dell’articolo della redazione Politica.

Ore 12:32 – Gli studenti ucraini accolti nelle scuole italiane sono quasi 23 mila

Dal 24 febbraio a oggi, le studentesse e gli studenti ucraini accolti sono 22.788, di cui 5.060 nella scuola dell’infanzia, 10.399 nella elementare, 5.226 nella media e 2.103 nella superiore. Il report contiene anche informazioni sulla distribuzione territoriale: il 21% concentrato in Lombardia, il 12% in Emilia-Romagna e l’11% in Campania. Lo rende noto il ministero dell’Istruzione.

Ore 12:11 – La situazione nelle centrali nucleari ucraine

Un’audizione del direttore generale della International Atomic Energy Agency, Rafael Mariano Grossi, davanti alla sottocommissione Sicurezza e Difesa del Parlamento Europeo, a Bruxelles, fornisce molti dettagli sulla situazione in cui versano le centrali nucleari ucraine. Molti impianti si trovano lungo la linea del fronte e negli ultimi mesi c’ stata enorme preoccupazione per la loro sicurezza.

Grossi ha spiegato che nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia — la pi grande d’Europa — c’ una situazione molto particolare, con una compresenza di operatori ucraini, che gestiscono l’impianto, che sono sotto l’autorit militare della potenza occupante, la Russia. In pi ci sono alcuni esperti russi che sono l. quello che mi preoccupa, perch ci pu essere il potenziale per disaccordi, per situazioni poco chiare, che potrebbero portare ad incidenti.

Per quanto riguarda Chenrobyl, invece, l i livelli di radioattivit hanno visto qualche aumento, ma sono lontani da livelli pericolosi. Sono stato a Chernobyl con un certo numero di esperti di sicurezza nucleare per un’ispezione, ha spiegato Grossi: una missione importante perch c’ parecchio materiale nucleare l, del quale stavamo perdendo la continuit della conoscenza. Nel corso di quella breve missione, siamo riusciti a ripristinare delle capacit di trasmissione di dati in remoto, che l’agenzia stava perdendo.

Ore 12:03 – Oms: dall’inizio del conflitto in Ucraina sono stati colpite 200 strutture sanitarie

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanit, dall’inizio della guerra in Ucraina ci sono stati 200 attacchi contro strutture sanitarie.

Ore 11:42 – A Mosca arrestati 82 attivisti durante le celebrazioni del 9 maggio

Durante le celebrazioni per la Giornata della Vittoria, ieri a Mosca sono stati fermati 82 attivisti per azioni contro la guerra. Il bilancio stato diffuso dal sito di informazione indipendente Odv-Info, secondo cui altre 43 persone sarebbero state arrestate a scopo preventivo, in relazione ad azioni passate.

Ore 10:59 – Videoconferenza von der Leyen-Orban-Macron sull’embargo sul petrolio russo

Per superare l’impasse sull’embargo sul petrolio russo, entro la mattinata si svolger un incontro in videoconferenza a cui parteciperanno Viktor Orban, Ursula von der Leyen, i leader dei paesi europei confinanti con l’Ungheria e il presidente francese Emmanuel Macron. Lo fanno sapere fonti europee. L’obiettivo del summit virtuale quello di discutere di sicurezza dell’approvvigionamento e dei meccanismi di solidariet da mettere in campo per equilibrare .

La Francia, che ha le presidenza di turno dell’Unione europea, si mostra ottimista per il raggiungimento di un accordo. Secondo il segretario di Stato francese agli Affari europei Clment Beaune, un’intesa possibile in settimana: Ci lavoriamo senza sosta. senza dubbio una questione di giorni.

L’accordo politico tra i 27 Stati membri sul sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia in realt molto avanzato: sulla parte tecnica che c’ ancora lavoro da fare, spiegava pochi giorni fa la nostra corrispondente da Bruxelles, Francesca Basso. L’embargo sul petrolio di Mosca costituisce il nodo pi problematico, soprattutto — ma non esclusivamente — per la posizione dell’Ungheria, che minaccia il veto. Il premier ungherese Viktor Orbn — rieletto da poche settimane — ha gi definito le sanzioni sul petrolio una bomba atomica per l’economia del suo Paese.

Ore 10:51 – La ministra tedesca Baerbock a sorpresa a Bucha

La ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, si recata a sorpresa in visita a Bucha, il sobborgo di Kiev teatro di massacri da parte delle forze russe.

Ore 10:36 – La giornalista Oksana Gaidar uccisa sotto i bombardamenti

La giornalista e blogger ucraina Oksana Gaidar rimasta uccisa nei bombardamenti nella regione di Kiev. La notizia stata divulgata dal presidente dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina, Sergiy Tomilenko, citato da Unian.

La morte di Gaidar risale all’11 o 12 marzo, quando l’artiglieria russa ha colpito Shevchenkove, nel distretto di Brovary. Anche la madre della giornalista, Lydia, rimasta uccisa.

Gaidar aveva vissuto a lungo a Mosca, con il marito e il figlio, ma era tornata in Ucraina per stare vicino alla madre dopo l’inizio dell’invasione russa. La giornalista era nota anche per i post sui social media (dove usava lo pseudonimo di Ruda Pani), in cui criticava le ambizioni imperiali del governo russo e il desiderio di stabilire il controllo sull’Ucraina. Secondo Tomilenko, Gaidar e il marito avevano subito pressioni ed erano stati intimiditi. Le ho scritto l’ultima volta il 7 marzo, il messaggio non era stato letto, ora so perch, conclude il presidente dell’Unione nazionale dei giornalisti ucraini.

Ore 10:13 – I russi hanno impedito agli ucraini di riconquistare l’Isola dei Serpenti (per ora)

Le forze russe hanno sventato diversi tentativi delle truppe ucraine negli ultimi due giorni per riconquistare l’isola dei Serpenti, nel Mar Nero. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, ripreso dalla Bbc.

Il portavoce del ministero Igor Konashenkov ha spiegato che l’Ucraina ha fatto diversi tentativi di assalti aerei e marittimi sull’isola. E ha aggiunto che pi di 50 soldati ucraini sono stati uccisi. I corpi di 24 militari ucraini morti sono stati lasciati sulla riva dell’isola dei Serpenti, ha scritto su Telegram.

La piccola isola del Mar Nero aveva fatto molto parlare di s nei primissimi giorni del conflitto, grazie alla storia dei 13 marinai che la difendevano e che il 25 febbraio — invitati a deporre le armi — avevano mandato a farsi f*****e la nave da guerra nemica. In un primo momento, era sembrato che — pur di non arrendersi — avevano preferito morire. La loro vicenda, immediatamente elevata a simbolo della resistenza, stata celebrata anche in un francobollo ucraino (andato a ruba). Solo in seguito emerso che gli eroici marinai sono ancora vivi: sono stati scambiati con prigionieri russi il 24 marzo.

L’importanza strategica dell’Isola dei Serpenti, per, va ben oltre le simbologie: chi controlla quell’isolotto — spiegano Guido Olimpio e Andrea Marinelli — controlla anche le 12 miglia nautiche che lo circondano, un corridoio che permette di preservare le rotte commerciali che i russi tentano di soffocare. Per questo, da settimane, l’esercito di Kiev fa il possibile per riconquistarla. Senza successo.

Ore 09:42 – Kiev: Ancora cento civili nelle acciaierie

Pi di mille combattenti ucraini, tra cui centinaia di feriti, si trovano ancora nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo rende noto Kiev. Ma secondo il consigliere del sindaco della citt, Petro Andryushchenko, nei rifugi oltre ai militari rimangono anche almeno 100 civili. Tuttavia, aggiunge Andryushchenko su Telegram, ci non riduce la densit degli attacchi da parte degli occupanti. Nelle ultime 24 ore, fa sapere il reggimento Azov su Telegram, l’esercito russo ha effettuato 34 attacchi aerei sul territorio dello stabilimento, usando artiglieria navale, razzi Mlrs, Ur-77, carri armati.

L’acciaieria diventata, ormai da settimane, l’ultimo bastione di resistenza ucraino a Mariupol, citt dell’Ucraina meridionale che dall’inizio del conflitto uno degli obiettivi primari dell’esercito di Vladimir Putin. La caduta annunciata da settimane, ma non si realizza mai: nonostante il durissimo assedio cui sottoposta e i bombardamenti continui, Mariupol resiste.

Gli ultimi combattenti rimasti sono asserragliati nei tunnel — lunghi 24 chilometri — nell’area dell’acciaieria Azovstal, di propriet dell’oligarca Rinat Akhmetov. L’impianto fuori uso dal 19 marzo, ma i sotterranei — scavati in epoca sovietica — sono diventati un rifugio, tanto per i civili, quanto per i soldati ucraini. Nelle ultime settimane, si tentato di evacuare i civili pi volte, attraverso corridoi umanitari sempre estremamente difficoltosi.

Sabato, Zelensky aveva annunciato che tutti i civili erano riusciti a lasciare i tunnel, ma in seguito emerso che alcune decine erano ancora nella Azovstal. Oggi la conferma delle autorit locali.

L’artiglieria pesante e gli aerei hanno continuato a bombardare l’impianto per tutto il giorno, spiega ancora Andryushchenko, che per precisa: I tentativi di prendere d’assalto il terreno continuano a fallire. I russi, si legge poi nella nota del reggimento Azov, non smettono di cercare di catturare l’acciaieria e continuano a effettuare assalti quotidiani con il supporto della fanteria.

Ore 09:17 – Su Odessa usati missili ipersonici

Secondo il portavoce militare della regione di Odessa, Sergey Bratchuk, Mosca avrebbe utilizzato tre missili Kinzhal — i nuovi missili ipersonici — contro la citt di Odessa, colpendo un hotel, mentre sette missili avrebbero distrutto un centro commerciale.

La Cnn ha geolocalizzato e verificato l’autenticit di due video che circolano sui social e mostrano danni significativi alla struttura turistica di Zatoka.

La Cnn afferma che non chiaro perch sia stato colpito l’albergo e chi o cosa potesse ospitare.

Ore 09:10 – Un missile sul monastero di San Giorgio

Non solo obiettivi militari — e questo, nonostante le incredibili smentite di Mosca, chiaro sin dalle prime ore del conflitto. La guerra in Ucraina ha distrutto migliaia di edifici civili e, come ha annunciato il ministro ucraino della Cultura, Oleksandr Tkachenko, un centinaio di edifici religiosi.

Secondo Tkachenko, le truppe russe hanno distrutto con un missile il monastero di San Giorgio della Santa Dormizione a Svyatogorsk, nella regione di Donetsk. Si tratta — spiega lo stesso ministro — di un monastero del XV secolo appartenente del patriarcato di Mosca.

Ore 09:03 – Un piano militare per salvare i combattenti dell’acciaieria

L’ipotesi sembra — al momento — disperata. Ma secondo l’ex comandante del reggimento Azov, Maxim Zhorin, l’esercito di Kiev starebbe lavorando a un piano militare per salvare i combattenti dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.

Secondo Zhorin, intervistato da Canale 24, questa via verrebbe seguita in parallelo con i canali diplomatici gi aperti.

L’operazione potrebbe essere in pi fasi raggruppando le unit, ha affermato.

Mariupol, al momento, completamente in mano russa, salvo appunto che per l’acciaieria Azovstal: non chiaro come le forze ucraine possano liberare i combattenti rompendo l’assedio all’impianto.

Non solo: i russi, al momento, starebbero cercando di far saltare un ponte utilizzato per le evacuazioni per intrappolare gli ultimi combattenti all’interno, ha riferito alla Bbc Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol.

Ore 08:59 – I messaggi di ferma solidariet a Putin, firmati da Kim

Il leader nord-coreano Kim Jong-un ha espresso ferma solidariet al presidente russo Vladimir Putin in un messaggio inviato in occasione della Giornata della Vittoria che celebra la vittoria sovietica sul nazismo.

A riferirlo l’agenzia di stampa nordcoreana Kcna.

Nel suo messaggio, Kim ha esteso la ferma solidariet alla causa del popolo russo per sradicare la minaccia politica e militare e il ricatto da parte delle forze ostili e salvaguardare la dignit, la pace e la sicurezza del Paese e ha espresso la convinzione che le relazioni strategiche e tradizionali di amicizia tra i due Paesi si svilupperanno costantemente.

Tra pochi giorni, Biden far visita alla Corea del Sud, dove ha da poche ore giurato il nuovo presidente Yoon Seok-yeol: diversi osservatori temono che Kim intenda procedere con test missilistici o nucleari per accogliere il presidente statunitense.

Ore 08:42 – Biden e la legge sulle armi usata contro Hitler

Il presidente americano, Joe Biden, ha firmato ieri una legge per velocizzare la fornitura di armi all’Ucraina.

La normativa, ispirata a una misura del 1941 che permise agli Stati Uniti di armare l’esercito britannico contro Hitler, allenter alcuni dei requisiti per gli Stati Uniti per inviare attrezzature militari a Kiev.

Ore 07:56 – L’Ucraina sta cambiando i suoi obiettivi, in questa guerra

Le parole che il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba affida al Financial Times, oggi, sono da ascoltare con grande attenzione. Perch spiegano con enorme chiarezza che gli obiettivi di Kiev, in questa guerra, stanno cambiando — e stanno diventando pi ampi. Quello che ci raffiguriamo come vittoria, ha detto esplicitamente, un’idea in evoluzione.

Nei primi mesi della guerra, “vittoria” per noi sarebbe stata il ritiro delle forze russe dalle posizioni che occupavano prima del 24 febbraio, oltre al pagamento delle spese di guerra. Ora invece, se saremo abbastanza forti sul fronte militare, e se vinceremo la battaglia per il Donbass — che sar cruciale per le dinamiche del conflitto — di certo, per noi, la vittoria per noi sar la liberazione del resto dei nostri territori.

Kuleba ha anche riconosciuto che lo spargimento di sangue potrebbe essere troppo grande, e che Kiev potrebbe essere comunque spinta a trovare un accordo. Ma vuole anche arrivarci con le carte migliori possibili, sul campo.

Ore 07:47 – Cosa chieder Biden a Draghi, oggi

(Luca Angelini) A Mario Draghi, che ricever oggi alla Casa Bianca, Biden chieder che anche l’Italia continui a fare la sua parte. Cosa ci significhi in concreto, Giuseppe Sarcina ha provato ad anticiparlo consultando varie fonti. Qualcuno ha parlato di un contributo proporzionale pari a 3 miliardi di dollari. Ma, viste le difficolt di bilancio italiane (che rischiano di essere aggravate dal rialzo dello spread e dalla possibile risalita dei tassi, che ieri hanno contribuito alla caduta della Borsa di Milano: – 2,74%), Biden, pi che ricorrere al pallottoliere, potrebbe sondare invece la disponibilit italiana a consegnare ancora pi mezzi militari a Zelensky, con una preferenza per l’artiglieria pesante e potrebbe anche chiedere un ulteriore contributo in mezzi e soldati per rafforzare il fianco Est della Nato.

Quanto alle cose che Draghi potrebbe chiedere a Biden, Marco Galluzzo prevede che indubbiamente sar oggetto del colloquio la fornitura di medio e lungo periodo di gas liquido all’Italia da parte delle aziende americane. Biden non le controlla, ma pu esercitare su di loro una moral suasion e al nostro premier non dispiacerebbe. Un altro tema una richiesta che il nostro governo porta avanti da mesi, e che si intreccia con la disponibilit di fonti di energia alternative a quelle attuali: la proposta di un price cap europeo al prezzo del gas russo non un dossier sul quale gli americani possono avere un peso decisivo, ma un’influenza di sicuro. E anche su questo punto sarebbe gradita un’azione diplomatica di Washington pi efficace.

Ore 07:43 – I russi hanno sottostimato la resistenza

La sottovalutazione da parte della Russia della resistenza ucraina e la sua pianificazione basata sul “miglior scenario possibile”, che poi non si materializzato, hanno portato a fallimenti operativi dimostrabili, impedendo al presidente Putin di annunciare un significativo successo militare in Ucraina alla parata del Giorno della Vittoria del 9 maggio.

A riportarlo — nel consueto aggiornamento quotidiano di intelligence dal campo — il ministero della Difesa britannico.

molto probabile che il piano di invasione della Russia si sia basato sul presupposto errato che le forze russe avrebbero incontrato una resistenza limitata. Questo presupposto ha portato le forze russe a tentare di eseguire la fase iniziale dell’operazione con un approccio leggero e preciso, destinato a ottenere una rapida vittoria con costi minimi. Questo errore di calcolo ha portato a perdite insostenibili e a una successiva riduzione dell’attenzione operativa della Russia.

Ore 07:38 – L’assalto all’Azovstal

Nella serata di ieri, le forze ucraine avevano mostrato come una bandiera gialla e blu – quella di Kiev — stesse sventolando ancora sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove sono da settimane radunati, sotto bombardamenti continui, un gruppo di militari e combattenti del reggimento Azov.

Nella giornata di oggi, Kiev ha fatto sapere che le forze russe stanno riprendendo l’assalto terrestre all’acciaieria.

I raid — che il presidente Putin aveva escluso di voler condurre, giorni fa — sono ripresi dopo che l’ultimo convoglio delle Nazioni Unite ha lasciato l’area.

Ore 07:24 – Perch Putin stato cos prudente, ieri?

(Luca Angelini) Il 9 maggio era una data segnata da settimane, sul calendario, con un circoletto color rosso-allarme. Ma il presunto discorso della vittoria di Vladimir Putin si rivelato, per dirla con Massimo Gramellini, un piagnisteo contro la Nato che, secondo lui, stava per invadere la Russia. O, come dettaglia l’inviato a Mosca Marco Imarisio, il discorso che il presidente russo ha letto al mattino, prima della parata dei mezzi militari, ha destato sorpresa per le cose non dette, e per i toni quasi prudenti, oltre che per le prime ammissioni sulle gravi perdite di soldati. Gli americani ci sono andati gi un po’ pi pesanti: Abbiamo sentito le stesse spacconate, le stesse falsit, le stesse bugie, in termini di retorica, che abbiamo sentito dall’inizio, ha commentato il portavoce del Pentagono, John Kirby.

Il fatto che Putin non abbia proclamato la mobilitazione generale o fatto riferimento alle armi atomiche, pu essere un sollievo, ma di per s non avvicina la soluzione del conflitto (ieri ne ha avuto una dimostrazione il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, costretto da un attacco missilistico a riparare, con il premier ucraino Denys Shmyhal, in un rifugio sotterraneo, durante una visita a sorpresa a Odessa). Anche perch le accuse e controaccuse di nazismo che il presidente russo e quello ucraino Volodymyr Zelensky continuano a scambiarsi rendono quella soluzione pi complicata da trovare.

Qui Marco Imarisio prova a capire che cosa ci sia dietro la prudenza di Putin, nel suo discorso di ieri.

Ore 07:17 – La Lituania: Putin va rimosso

L’unico modo per proteggere l’Occidente e i suoi alleati dalle minacce di Mosca quello di rimuovere il regime di Putin dal potere. A dirlo — mettendosi nella scia delle parole di Joe Biden (Per l’amor di Dio, quest’uomo non pu rimanere al potere) ma distanziandosi da quelle pubblicamente espresse dagli altri leader europei — stato Gabrielius Landsbergis, ministro degli Esteri della Lituania.

Un Putin ferito dagli evidenti fallimenti in Ucraina — ha detto all’Associated Press — potrebbe essere ancora pi pericoloso: Dal nostro punto di vista, finch l’attuale regime al potere i Paesi che confinano con la Russia saranno, in qualche modo, a rischio. Il punto non solo Putin, ma l’intero suo sistema di potere.

La Lituania fa parte dei tre Paesi Baltici — nei confronti dei quali le pressioni di Mosca sono sempre state particolarmente pesanti: Landsbergis ha detto che la Lituania, come l’Estonia e la Lettonia, chiederanno alla Nato di fornire pi difese marittime e terrestri, e di dislocare truppe in modo stabile nel territorio dei loro Paesi.

Ore 07:14 – Kiev, 7 missili su Odessa: almeno un morto e 5 feriti

Si contano almeno un morto e 5 feriti a Odessa a seguito di una serie di attacchi russi sferrati nelle ultime ore. In tutto sono stati lanciati 7 razzi di vecchio modello — secondo il Comando operativo Sud ucraino citato dalla Ukrainska Pravda — che hanno causato una serie di incendi, tra cui uno in un centro commerciale, al momento tutti spenti. Testimoni oculari riferiscono di almeno quattro esplosioni in citt. Pi tardi, un portavoce dell’Ova di Odessa, Serhiy Bratchuk, ha detto a Hromadske che un incendio era scoppiato in uno dei centri commerciali e di intrattenimento di Odessa a seguito di un attacco missilistico ieri sera. Ieri mattina i russi hanno lanciato un attacco missilistico su Odessa, costringendo anche il primo ministro Denis Shmygal e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel a cercare riparo nei rifugi.

Ore 07:10 – Biden, Putin credeva di poter spezzare la Nato e l’Ue

Vladimir Putin credeva di poter spezzare la Nato e l’Unione Europea. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden durante un evento di raccolta fondi. Secondo quanto riportato dai media americani, Biden ha definito Putin un calcolatore.

Jen Psaki, la portavoce della Casa Bianca, ha anche spiegato come il discorso di Putin durante il Giorno della Vittoria, ieri, sia stato un esempio di revisionismo, colmo di affermazioni — come quella secondo cui la Russia stava per essere invasa — palesemente assurde.

Per fortuna, ha detto ancora Psaki, siamo tutti consapevoli che il presidente Putin eil Cremlino si siano trasformati in una fabbrica di disinformazione.

Ore 07:08 – Finlandia, molto probabile richiesta ingresso Nato

molto probabile che la Finlandia chieda l’ingresso nella Nato. Lo afferma il ministro finlandese agli Affari Europei, Tytti Tuppurainen in un’intervista alla Cnn. Precisando che una decisione non ancora stata presa, il ministro spiega come una possibile adesione alla Nato una risposta naturale alla guerra della Russia in Ucraina. Il ministro si augura un breve processo di ratifica nel caso in cui la Finlandia chiedesse l’adesione.

10 maggio 2022 (modifica il 10 maggio 2022 | 13:03)



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